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Assegno di inclusione: quando si è a carico dei genitori

Assegno di inclusione e figli a carico: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e figli a carico e vedremo come funziona la prestazione sotto questo punto di vista (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta un nuovo tipo di aiuto finanziario, attivo dal 1° gennaio 2024, che prende il posto del Reddito di cittadinanza. Questo aiuto è destinato a sostenere famiglie nelle quali si trovi almeno un individuo appartenente a una delle categorie elencate:

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Assegno di inclusione e figli a carico: come funziona

Per quanto riguarda i figli minorenni, questi sono sempre fiscalmente a carico dei genitori, quindi vanno sempre conteggiati all’interno del nucleo familiare. Diversamente, le revisioni apportate con l’ISEE 2024 portano a un cambiamento sostanziale nella determinazione della composizione dei nuclei familiari, in presenza di figli maggiorenni non conviventi.

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Con la rimozione del criterio legato all’età (specificatamente l’essere maggiori di 26 anni) per la costituzione di un nucleo familiare separato da quello dei genitori, le condizioni per riconoscere un nucleo familiare indipendente si restringono significativamente.

Dal 2024, le circostanze che consentono a un figlio non convivente di stabilire un proprio nucleo familiare si limitano esclusivamente a:

Questo aggiustamento ha un impatto considerevole sulla configurazione di numerosi nuclei familiari. Ad esempio, un figlio di 30 anni che non vive con i propri genitori, privo di reddito, non sposato e senza figli, che in precedenza avrebbe costituito un nucleo familiare autonomo, è ora costretto, secondo le nuove regole dell’ISEE, a essere aggregato al nucleo familiare dei genitori. Questo riallineamento ha ripercussioni dirette non solo sull’idoneità ma anche sul calcolo dell’importo dell’Assegno di inclusione per l’intera famiglia.

I requisiti dell’Assegno di inclusione

Per richiedere l’Assegno di inclusione ci sono altri requisiti che devono essere rispettati, che includono aspetti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno:

Assegno di inclusione e figli a carico: gli importi

L’Assegno di inclusione mira a integrare il reddito familiare fino a raggiungere un livello prefissato. Un individuo che vive solo e non appartiene al nucleo familiare dei suoi genitori, può ricevere un importo massimo di Adi che dipende dalla sua situazione:

Se l’individuo ha già delle entrate economiche, questi importi verranno tolti dal massimale annuo per stabilire l’importo effettivamente dovuto ogni anno.

Al contrario, se un figlio maggiorenne è incluso nel nucleo familiare dei genitori, l’ammontare dell’Adi cambia a seconda del reddito familiare e della composizione del nucleo, tenendo conto anche del grado di disabilità e dell’età dei beneficiari.

Importi dell’Adi quano il figlio non è carico dei genitori

La seguente tabella mostra i valori massimi che possono essere attribuiti dall’Assegno di inclusione a un figlio maggiorenne single, ossia un individuo che non è incluso nel nucleo familiare dei propri genitori.

Condizione del richiedenteImporto massimo annuale dell’Assegno di inclusioneImporto massimo mensile dell’Assegno di inclusione
affetto da disabilità media6.000 euro500 euro
con un’età compresa tra 60 e 66 anni6.000 euro500 euro
preso in carica dai servizi sociale per una grave condizione di disagio bio-psico-sociale6.000 euro500 euro
affetto da disabilità grave7.560 euro630 euro
affetto da disabilità gravissima (non autosufficiente)7.560 euro630 euro
con 67 anni compiuti7.560 euro630 euro
Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione per una persona che vive sola

Importi dell’Adi con figli a carico

L’ammontare dell’Assegno di inclusione è destinato all’intero nucleo familiare del richiedente, non esclusivamente all’individuo che effettua la richiesta. Di conseguenza, qualora un figlio sia incluso nel nucleo familiare dei propri genitori, l’importo dell’Assegno di inclusione può subire variazioni all’aumentare del numero dei componenti del nucleo, poiché viene calcolato sulla base della scala di equivalenza.

La scala di equivalenza determina un valore numerico che rispecchia la composizione del nucleo familiare, facendo sì che l’importo dell’Assegno di inclusione cresca in presenza di ulteriori membri del nucleo in situazioni di vulnerabilità.

Allo stesso modo, il totale dell’Assegno di inclusione a cui si ha diritto viene influenzato dal reddito complessivo del nucleo familiare, includendo quindi la somma dei redditi di tutti i componenti, e non solamente quelli del richiedente. Per ulteriori dettagli, consultate l’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Assegno-di-inclusione-quando-si-e-a-carico-dei-genitori-scala
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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