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Assegno di inclusione, figli maggiorenni soli a rischio

Assegno di inclusione e figli maggiorenni single: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e figli maggiorenni single e vedremo cosa cambia quest’anno (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) è una nuova forma di sostegno economico introdotta a partire dal 1° gennaio 2024 e che sostituisce il Reddito di cittadinanza. Questa misura è progettata per assistere i nuclei familiari in cui è presente almeno un membro appartenente a una delle seguenti categorie:

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Assegno di inclusione e figli maggiorenni single: come funziona?

Con l’introduzione dell’Assegno di inclusione, si assiste a una revisione significativa delle regole che stabiliscono la composizione del nucleo familiare, in particolare per quanto riguarda i figli maggiorenni non conviventi.

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Le modifiche sono un cambiamento rispetto alle disposizioni previste dal decreto n. 4 del 2019, relative al Reddito di cittadinanza, e riguardano le condizioni per cui un figlio maggiorenne non convivente può costituire un nucleo familiare separato da quello dei genitori.

Nello specifico, con il Reddito di cittadinanza i figli maggiorenni non conviventi potevano formare un nucleo a sé stante rispetto ai genitori se rispettavano almeno una delle seguenti condizioni:

Tali condizioni consentivano a molti maggiorenni di presentare autonomamente la domanda per il Reddito di cittadinanza, creando un nucleo familiare indipendente da quello dei genitori. Vediamo cosa cambia nel 2024 con l’Assegno di inclusione.

Cosa cambia nel 2024 per i figli maggiorenni single

Con le novità introdotte dall’ISEE 2024, viene eliminato il criterio che considerava il figlio maggiorenne come parte di un nucleo familiare separato dai genitori sulla base dell’età (superiore ai 26 anni). Nel 2024 le condizioni che permettono a un figlio non convivente di formare un proprio nucleo familiare sono ora limitate a:

Questa modifica ha un impatto significativo sulla composizione di molti nuclei familiari. Ad esempio, un figlio di 50 anni che non convive con i genitori ultrassessantenni, che non ha reddito, non è sposato e non ha figli, prima formava un nucleo a sé; ora, però, con il nuovo ISEE, dovrà essere considerato insieme ai genitori, influenzando direttamente l’accesso e il calcolo dell’Assegno di inclusione per l’intero nucleo familiare.

Assegno di inclusione per i figli maggiorenni single: i requisiti

Per avere diritto all’Assegno di inclusione un figlio maggiorenne single che vive da solo deve rispettare anche altri criteri oltre quelli sopra indicati.

Prima di tutto, un single, che fa nucleo a sé stante, per poter richiedere l’Adi deve essere affetto da disabilità o avere 60 anni compiuti o essere stato preso in carico dai servizi sociali. Inoltre, deve rispettare alcuni requisiti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno.

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per accedere all’Assegno di inclusione, un single deve soddisfare determinati requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno come delineato nel Decreto Legislativo 48/2023, in particolare nell’articolo 2, comma 2, lettera a. Questi criteri sono cruciali per stabilire l’idoneità a ricevere questo tipo di sostegno e includono:

I requisiti di reddito e patrimoni

Oltre ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, un singolo individuo deve anche adempiere a specifici criteri economici per essere considerato idoneo all’Assegno di inclusione. Questi requisiti economici sono elencati nell’articolo 2, comma 2, lettera b del decreto citato e includono:

Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione per i figli maggiorenni single

L’Assegno di inclusione viene calcolato considerando vari elementi, come il reddito familiare, la composizione del nucleo e, specificamente per i single, il grado di disabilità e l’età.

L’Assegno di inclusione mira a integrare il reddito familiare fino a raggiungere una soglia determinata. Per un single, l’Assegno di inclusione è destinato a integrare il reddito fino a:

Ad esempio, un single di 60 anni senza redditi potrebbe ricevere un Assegno di inclusione che ammonta a 6.000 euro o 7.560 euro annui. Se il singolo individuo possiede già delle fonti di reddito, tali importi vengono detratti dalla somma massima stabilita per calcolare l’effettivo ammontare spettante all’anno.

In nuclei familiari con più componenti, l’importo dell’Assegno di inclusione può essere superiore, poiché i valori citati vengono adeguati in base al parametro della scala di equivalenza. Tuttavia, per un single, questo parametro è ininfluente perché corrisponde sempre a 1. Per maggiori dettagli sull’argomento, è consigliabile consultare l’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

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La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Tabella degli importi dell’Adi per i figli maggiorenni single

Questa tabella riassuntiva degli importi dell’Assegno di inclusione per single offre una panoramica immediata e precisa su come viene calcolato questo sostegno economico per i figli maggiorenni single.

Condizione del richiedenteImporto massimo annuale dell’Assegno di inclusioneImporto massimo mensile dell’Assegno di inclusione
affetto da disabilità media6.000 euro500 euro
con un’età compresa tra 60 e 66 anni6.000 euro500 euro
preso in carica dai servizi sociale per una grave condizione di disagio bio-psico-sociale6.000 euro500 euro
affetto da disabilità grave7.560 euro630 euro
affetto da disabilità gravissima (non autosufficiente)7.560 euro630 euro
con 67 anni compiuti7.560 euro630 euro
Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione per una persona che vive sola

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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