Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Assegno di inclusione figli maggiorenni

Assegno di inclusione figli maggiorenni

Assegno di inclusione e figli maggiorenni: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e figli maggiorenni e vedremo se spetta la prestazione e quali sono gli importi (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta un nuovo tipo di aiuto economico, introdotto dal 1° gennaio 2024, che sostituisce il Reddito di cittadinanza. Questo supporto è pensato per i nuclei familiari che includono almeno un membro in una delle seguenti categorie:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Assegno di inclusione e figli maggiorenni: come funziona?

Come principio generale, l’Assegno di inclusione spetta ai nuclei con figli minorenni a carico. La presenza di un figlio maggiorenne nel nucleo, se questo non è affetto da disabilità o se non vi sono altri componenti nelle condizioni sopra descritte, non dà diritto al beneficio.

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno di Inclusione 2024 con risposte a oltre 100 domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Tuttavia, nel 2024 si evidenzia una modifica importante delle normative che definiscono la composizione del nucleo familiare, soprattutto per i figli maggiorenni che non vivono con i genitori. Queste variazioni si focalizzano sulle condizioni che permettono a un figlio maggiorenne non convivente di formare un nucleo familiare distinto da quello dei suoi genitori, con notevoli conseguenze per i beneficiari dell’Adi.

Cosa cambia con l’ISEE 2024 e quali sono le conseguenze sull’Adi

Con l’introduzione dell’ISEE 2024 si elimina la regola che permetteva ai figli maggiorenni di essere parte di un nucleo familiare separato dai genitori sulla base dell’età (oltre i 26 anni). Dal 2024, le condizioni che autorizzano un figlio non convivente a stabilire un proprio nucleo familiare si riducono a:

Questa modifica ha un effetto considerevole sulla struttura di molti nuclei familiari. Ad esempio, un figlio di 50 anni che non vive con i genitori, che non dispone di un reddito, non è sposato e non ha figli, prima costituiva un nucleo a sé; tuttavia, con l’attuazione del nuovo ISEE, deve essere incluso nel nucleo familiare dei genitori, influenzando direttamente sia l’accessibilità sia il calcolo dell’Assegno di inclusione per l’intero nucleo familiare.

I requisiti dell’Assegno di inclusione per figli maggiorenni

Se un figlio maggiorenne forma nucleo a sé stante, per essere idoneo a richiedere l’Assegno di inclusione, deve trovarsi in una delle seguenti condizioni: soffrire di disabilità, avere compiuto 60 anni o essere stato preso in carico dai servizi sociali.

Se invece il figlio maggiorenne fa parte del nucleo dei genitori allora per essere idoneo all’Adi, all’interno di questo nucleo, deve esserci almeno un componente disabile, over 60, minorenne o preso in carico dai servizi sociali.

In aggiunta, per aver diritto all’Adi è sempre e comunque necessario che tutto il nucleo richiedente rispetti determinati requisiti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno. Questi requisiti sono i seguenti:

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione viene calcolato tenendo conto di diversi fattori, quali il reddito del nucleo familiare, la composizione del nucleo, il grado di disabilità e l’età dei beneficiari.

Questo assegno è concepito per integrare il reddito familiare fino al raggiungimento di una certa soglia prefissata. Un figlio maggiorenne single, che non fa parte del nucleo familiare dei genitori, può ottenere un importo massimo di Adi di:

Se il singolo individuo dispone già di fonti di reddito, tali importi verranno sottratti dall’ammontare massimo previsto per determinare la cifra effettivamente spettante annualmente.

Diversamente, se un figlio maggiorenne fa parte del nucleo dei genitori, allora l’importo dell’Adi varia in base al reddito e alla composizione familiare.

Tabella degli importi dell’Adi per i figli maggiorenni single

La tabella di seguito illustra gli importi massimi che l’Assegno di inclusione può assegnare a un figlio maggiorenne single, cioè che non fa parte del nucleo familiare dei genitori.

Condizione del richiedenteImporto massimo annuale dell’Assegno di inclusioneImporto massimo mensile dell’Assegno di inclusione
affetto da disabilità media6.000 euro500 euro
con un’età compresa tra 60 e 66 anni6.000 euro500 euro
preso in carica dai servizi sociale per una grave condizione di disagio bio-psico-sociale6.000 euro500 euro
affetto da disabilità grave7.560 euro630 euro
affetto da disabilità gravissima (non autosufficiente)7.560 euro630 euro
con 67 anni compiuti7.560 euro630 euro
Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione

Importi dell’Adi per i figli maggiorenni che fanno parte del nucleo dei genitori

L’importo dell’Assegno di inclusione si considera assegnato a tutto il nucleo familiare del richiedente e non solo a chi lo richiede. Perciò se un figlio maggiorenne fa parte del nucleo dei genitori, nei nuclei con più membri l’importo dell’Assegno di inclusione può aumentare, dato che le somme vengono regolate in base al parametro della scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza è un numero che riflette la composizione del nucleo familiare e che fa aumentare gli importi dell’Adi, se nel nucleo vi sono altri membri in condizione di fragilità oltre al primo.

Inoltre, in questa casistica la somma spettante di Adi è influenzata anche dal reddito familiare, cioè dalla somma dei redditi del nucleo e non solo da quelli del richiedente.

Trovate maggiori informazioni sull’argomento nell’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Assegno-di-inclusione-e-figli-maggiorenni-scala
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp