Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Assegno di inclusione genitori separati

Assegno di inclusione genitori separati

Assegno di inclusione e genitori separati: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e genitori separati, per vedere se spetta e come funziona la prestazione in questa particolare casistica (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

Con la fine del Reddito di cittadinanza nel 2024 è entrato in vigore l’Assegno di inclusione (Adi). Questa nuova forma di assistenza è pensata per aiutare le famiglie che comprendono almeno un minore, una persona con disabilità, anziani di età superiore ai 60 anni o individui in situazioni di vulnerabilità sociale che ricevono supporto dai servizi sociali.

Per le famiglie formate unicamente da adulti tra i 18 e i 59 anni, che non sono affetti da disabilità, sarà disponibile un’alternativa denominata Supporto per la formazione e il lavoro. Questo programma è stato lanciato il 1° settembre 2023 e si concentra su misure specifiche per queste categorie, puntando sulle possibilità di formazione e inserimento professionale.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno di Inclusione 2024 con risposte a oltre 100 domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Assegno di inclusione e genitori separati: come funziona?

Come abbiamo detto, l’Assegno di inclusione spetta anche ai nuclei dove c’è un minorenne, sempre se questi rispettano i criteri economici di accesso.

L’Adi viene richiesto da una persona, tuttavia gli importi sono assegnati all’intero nucleo familiare. Nello specifico, con il termine “nucleo familiare”, si intende il nucleo familiare ai fini ISEE.

Per quanto riguarda i genitori separati, questi fanno parte dello stesso nucleo familiare se vivono insieme. Anche nel caso vi sia stata una sentenza di separazione o divorzio, se uno dei due coniugi non ha cambiato residenza, entrambi ai fini dell’Assegno di inclusione fanno parte dello stesso nucleo familiare.

In ogni caso, la domanda di Assegno di inclusione non cambia, semplicemente i dati relativi alla separazione e alla residenza dei genitori dovranno essere indicati della DSU 2024, cioè il modulo necessario per ottenere l’ISEE in corso di validità, che è indispensabile per richiedere l’Adi.

A chi spetta l’Adi?

L’Assegno di inclusione sostituisce anche la Pensione di cittadinanza, che spettava ai nuclei familiari in cui tutti i membri hanno raggiunto i 67 anni di età oppure sono affetti da disabilità grave o non sono autosufficienti.

Per le famiglie che si trovano in queste condizioni, l’Assegno di inclusione prevede importi più elevati e stabilisce requisiti di reddito familiare differenti, in linea con quelli previsti per la Pensione di cittadinanza.

Tuttavia, nel caso di genitori separati, questi possono ottenere l’Adi solo se il figlio è minorenne o disabile, quindi normalmente non si applicano queste condizioni, a meno che il bambino e tutti gli altri membri del nucleo non siano affetti da una disabilità grave, non siano autosufficienti o non abbiano compiuto 67 anni.

Ad ogni modo, per poter accedere a questo beneficio, i richiedenti devono soddisfare contemporaneamente diverse altre condizioni, che includono aspetti come la residenza e criteri specifici relativi all’ISEE, al reddito e al patrimonio.

I dettagli sui requisiti necessari per poter richiedere l’Adi sono elencati nel Decreto Lavoro. Vediamo quindi quali sono.

Requisiti soggettivi, di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per poter essere idonei all’Assegno di inclusione, è fondamentale che i richiedenti soddisfino specifici criteri legati alla cittadinanza, alla residenza e al soggiorno, oltre a determinate condizioni soggettive:

Requisiti ISEE e di reddito

I requisiti economici per effettuare la richiesta di Assegno di inclusione includono specifiche condizioni relative all’ISEE e al reddito familiare. Ecco i dettagli di questi requisiti:

Requisiti patrimoniali (mobiliare e immobiliare)

Infine, coloro che ricevono l’Adi devono soddisfare determinati requisiti relativi al proprio patrimonio, il quale include sia beni mobili che immobili. Le condizioni specifiche che riguardano il patrimonio includono:

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di inclusione per genitori separati

Come precedentemente evidenziato, i nuclei familiari che includono un membro minorenne sono idonei a ricevere l’Assegno di inclusione.

L’importo mensile attribuito varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito familiare dei beneficiari. Questo contributo mensile è infatti progettato come un’integrazione al reddito, con l’obiettivo di portare il reddito familiare complessivo a 6.000 euro all’anno.

Per calcolare l’importo effettivo, si parte dal massimo beneficio previsto per un individuo senza reddito (6.000 euro) e lo si moltiplica per il parametro della scala di equivalenza, cioè un numero che riflette la composizione del nucleo familiare.

Il risultato ottenuto rappresenta l’importo annuale previsto. Qualora il nucleo familiare disponga di redditi, queste entrate vengono sottratte dal totale annuale.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione viene definito assegnando inizialmente 1 punto all’intero nucleo familiare. Questo punto base viene poi incrementato secondo la specifica composizione del nucleo familiare, seguendo questo metodo:

Assegno-di-inclusione-e-genitori-separati-decreto
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione riportata sul Decreto Lavoro (a destra il testo corretto).

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

La formula di calcolo degli importi mensili dell’Assegno di inclusione per genitori separati è la seguente:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Soltatanto per i nuclei familiari composti esclusivamente da persone di oltre 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza, si utilizza una formula diversa, che è questa:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Tabella degli importi dell’Adi

La tabella che segue illustra il calcolo degli importi dell’Assegno di inclusione (Adi) considerando diverse situazioni. Per i nuclei con figli minorenni, le stime si basano sull’ipotesi che il minore abbia più di 3 anni.

Per i figli di età inferiore ai tre anni, il parametro della scala di equivalenza calcolato nelle tabella deve essere aumentato di + 0,4. Questo perché, in tali casi, si riconosce ai genitori (o al genitore separato) un aggiuntivo “carico di cura”.

 Scala di equivalenzaImporto annualeImporto mensile
2 genitori + 1 figlio minorenne1,156.900 euro575 euro
2 genitori + 1 figlio maggiorenne0Non si ha diritto all’Ai 
2 genitori + 2 figli minorenni1,307.800 euro650 euro
1 genitori + 1 figlio minorenne1,156.900 euro575 euro
1 genitori + 2 figli minorenni1,307.800 euro650 euro
1 o 2 genitori + 1 figlio disabile16.000 euro500 euro
1 o 2 genitori + 2 figli disabili1,509.000 euro750 euro
1 o 2 genitori + 1 figlio minorenne + 1 figlio disabile1,156.900 euro575 euro
1 genitore + 1 figlio maggiorenne + 1 figlio minorenne1,156.900 euro575 euro
2 genitori + 2 figli maggiorenni0Non si ha diritto all’Ai
2 genitori + 3 figli minorenni1,408.400 euro700 euro
1 genitore + 1 figlio maggiorenne + 2 figli minorenni1,307.800 euro650 euro
1 genitore + 2 figli maggiorenni + 1 figlio minorenne1,156.900 euro575 euro
1 genitore + 3 figli maggiorenni a carico0Non si ha diritto all’Ai
    
Assegno di inclusione con uno o più figli: la tabella con gli importi

Come richiedere l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è stato introdotto il 1° gennaio 2024, come previsto dal Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 4, comma 1), che ha anche definito le modalità per la presentazione delle domande.

Dal 18 dicembre 2023 è possibile inoltrare le domande per l’Assegno di inclusione tramite il sito web dell’INPS. Per procedere, basta accedere al sito, autenticarsi e seguire le istruzioni della procedura guidata online, utilizzando uno dei seguenti strumenti di autenticazione:

In alternativa, è possibile presentare le domande anche attraverso Patronati e CAF, come previsto dal decreto.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp