Assegno di inclusione e Gil: ecco le differenze

Scopri le differenze fra Assegno di inclusione e Gil: come funziona, a chi spetta e quanto vale il nuovo Rdc.

Chiara Del Monaco è una linguista e copywriter specializzata in welfare.
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9' di lettura

Dopo settimane di attesa, è stato finalmente approvato il Decreto lavoro dal Governo Meloni. Tra le novità per i lavoratori italiani, una delle più attese riguarda il nuovo Rdc. La misura che sostituirà il Rdc sarà l’Assegno di inclusione. In questo approfondimento vediamo quali sono le differenze fra Assegno di inclusione e Gil (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il Decreto lavoro è stato approvato ieri, 1° maggio 2023, e include diversi provvedimenti per i lavoratori e per i futuri pensionati. Una delle novità più attese, soprattutto da alcuni cittadini, riguarda il Reddito di cittadinanza e la misura che dovrà sostituirlo.

Dopo aver discusso per giorni di Gil, Gal e Pal, alla fine è stata introdotto un nuovo sostegno economico chiamato Adi, Assegno di inclusione.

Nei prossimi paragrafi vediamo quali sono le principali differenze fra Assegno di inclusione e Gil.

Indice

Differenze fra Assegno di inclusione e Gil: che cos’è l’Adi?

Anche se nelle ultime settimane si è sentito spesso parlare di Gil (Garanzia per l’inclusione) come nuova prestazione sostitutiva del Reddito di cittadinanza, l’approvazione del Decreto lavoro ha portato novità interessanti sul nuovo sostegno alle famiglie in difficoltà.

Secondo il documento, non si fa più riferimento alle sigle che abbiamo sentito ogni giorno da qualche settimana a questa parte, tra cui Gil, Gal e Pal, ma saranno introdotte solo due misure: l’Adi, o Assegno di inclusione, per i cosiddetti non occupabili e lo Strumento di attivazione per gli occupabili.

Quindi, a partire dal 1° gennaio 2024, tutti i nuclei familiari con almeno un componente minorenne, ultrasessantenne o con disabilità, avranno diritto all’Assegno di inclusione. Invece, lo Strumento di attivazione dovrebbe partire già da settembre 2023, per fornire un aiuto agli occupabili che a breve terminano le mensilità del Reddito di cittadinanza (ricordiamo che nel 2023 ne spettano solo sette).

Come la Gil, l’Adi dovrà essere richiesto online dai nuclei familiari in possesso dei requisiti anagrafici e reddituali. L’importo annuale sarebbe di 6.000 euro, quindi 500 euro al mese, moltiplicato per la scala di equivalenza, a cui si aggiunge un contributo mensile per chi è in affitto.

Visto che ultimamente abbiamo ricevuto tante informazioni diverse a seconda delle nuove possibili prestazioni al posto del Reddito di cittadinanza, cerchiamo di capire quali sono le differenze fra Assegno di inclusione e Gil.

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Differenze fra Assegno di inclusione e Gil: come funziona e quanto spetta

Secondo le ultime novità sulla misura che sostituirà il Reddito di cittadinanza, l’Assegno di inclusione e la Gil presentano alcuni aspetti in comune e alcune differenze.

Come la Gil, ossia la Garanzia per l’inclusione, l’Adi è destinato solo ai nuclei familiari che non sono considerati nelle condizioni di lavorare. Quindi, in entrambi i casi c’è una netta riduzione della platea di beneficiari rispetto al Reddito di cittadinanza.

Inoltre, l’Assegno di inclusione dovrebbe essere erogato per 18 mesi dopo la prima domanda, per poi essere rinnovato per altri 12 mesi, dopo un mese di sospensione (come succede con il Rdc). Anche se siamo in attesa di chiarimenti sulla durata, è possibile che la misura possa essere rinnovata ogni 12 mesi se si mantengono i requisiti previsti.

Quindi, dal punto di vista della durata non sembrano esserci differenze fra Assegno di inclusione e Gil. Lo stesso discorso vale per la richiesta, che deve essere presentata in modo telematico all’INPS, proprio come succedeva con il Reddito di cittadinanza e come doveva essere per la Gil.

Per quanto riguarda l’importo, sia per l’Adi sia per la Gil il decreto prevede l’erogazione di massimo 500 euro al mese (quindi 6.000 euro all’anno), ai quali si aggiunge una quota massima per chi vive in locazione di 3.360 euro all’anno, quindi 280 euro al mese. Tuttavia, l’Assegno di inclusione fa una differenza per i nuclei con persone che hanno più di 67 anni o con disabilità gravi: in questo caso, l’importo mensile sale a 630 euro e il contributo per l’affitto è pari a 150 euro al mese.

Sia per la Gil sia per l’Adi, l’importo mensile varia in base alla scala di equivalenza, che presenta alcune differenze ancora da definire con un apposito decreto dedicato all’Adi. Secondo il Decreto lavoro appena approvato, la scala di equivalenza arriva a un punteggio massimo di 2,2 per nucleo familiare, che aumenta a 2,3 in presenza di componenti con disabilità. Per questi ultimi, infatti, il punteggio equivale a 0,5.

In base alla Gil, invece, il calcolo della scala di equivalenza era il seguente:

  • 1 – cittadino richiedente la misura di sostegno;
  • 0,4 – ciascun componente maggiorenne;
  • 0,4 – ciascun componente ultrasessantenne o con disabilità o o soggetto a cui è riconosciuta l’invalidità civile ( anche temporanea);
  • 0,15 – ciascun minore di età fino al secondo;
  • 0,10 – ogni ulteriore componente minore di età oltre il secondo.

Per il calcolo relativo all’Assegno di inclusione, invece, bisogna aspettare ulteriori chiarimenti.

Ovviamente, per accedere all’Adi e mantenere il contributo economico è necessario possedere alcuni requisiti specifici. Nel prossimo paragrafo vediamo quali sono e come si distinguono rispetto alla Gil.

Differenze fra Assegno di inclusione e Gil: in foto, una mano che dipinge tre punti interrogativi.

Differenze fra Assegno di inclusione e Gil: tabella dei requisiti

Se si pensa all’importo e alla durata, le differenze fra Assegno di inclusione e Gil non sono molte, tranne che per alcuni dettagli importanti, per esempio la somma più alta per gli attuali percettori della Pensione di cittadinanza. Adesso, invece, vediamo cosa cambia tra le due misure dal punto di vista dei requisiti per accedere.

Come la Gil, l’Adi è destinato ai nuclei familiari in cui sia presente almeno un componente:

  • minorenne;
  • di almeno 60 anni di età;
  • con disabilità.

Invece, a differenza della Garanzia per l’inclusione, non si fa cenno alla titolarità di assegno di invalidità civile, anche temporaneo.

Per fornire un quadro più chiaro sulle differenze fra Assegno di inclusione e Gil, ecco qui sotto una tabella riassuntiva con i requisiti previsti dalle due misure.


Assegno di inclusione – AdiGaranzia per l’inclusione – Gil
Requisiti di cittadinanzaEssere cittadino Ue, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente
oppure cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
oppure titolare dello status di protezione internazionale di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
Essere cittadino Ue, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente
oppure cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolare dello status di protezione internazionale di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 2007, n. 251;

Essere residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo, al momento della presentazione della domanda.Essere residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo, al momento della presentazione della domanda.
Requisiti redditualiAvere un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore a 9.360 euro;Avere un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore a 7.200 euro;

Avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicati per la scala di equivalenza.Avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicati per la scala di equivalenza.
Requisiti patrimonialiAvere un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro;Avere un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30 mila euro, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro;

Avere un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro. I massimali sono incrementati in base al numero di componenti del nucleo familiare, alla loro età e alla condizione di disabilità.Avere un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro. I massimali sono incrementati in base al numero di componenti del nucleo familiare, alla loro età e alla condizione di disabilità.
Requisiti sul tenore di vitaNon possedere navi e imbarcazioni da diporto, autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.Non possedere navi e imbarcazioni da diporto, autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.

Non essere stato sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, o a condanne definitive nei 10 anni precedenti la domanda.Non essere stato sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, o a condanne definitive nei 10 anni precedenti la domanda.
Tabella delle differenze fra Assegno di inclusione e Gil.

Come si può notare dalla tabella, le differenze principali tra Adi e Gil riguardano la soglia del reddito ISEE prevista per accedere alle misure. Inoltre, le differenze riguardano anche il reddito familiare, se si considera che il calcolo della scala di equivalenza dovrebbe essere leggermente diverso.

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