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Assegno di inclusione giovani

Assegno di inclusione e giovani: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e giovani e vedremo se spetta la prestazione e quali sono gli importi (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta un nuovo tipo di aiuto finanziario, attivo dal 1° gennaio 2024, che sostituisce il Reddito di cittadinanza. Tuttavia, a differenza del Rdc spetta solo alle famiglie in cui almeno un componente fa parte a una delle categorie elencate di seguito:

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Assegno di inclusione e giovani: come funziona?

Nel 2024 si assiste a una significativa revisione delle norme che determinano la composizione del nucleo familiare, in particolare per quanto riguarda i giovani, cioè i figli maggiorenni che non risiedono più con i propri genitori. Queste modifiche riguardano le situazioni che consentono a un figlio maggiorenne non convivente di stabilire un nucleo familiare separato da quello dei genitori e influenzano notevolmente i criteri di eleggibilità per l’Assegno di inclusione.

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Con l’avvento dell’ISEE 2024 si assiste infatti all’abolizione della norma che consentiva ai giovani maggiorenni di costituire un nucleo familiare indipendente dai genitori sulla base dell’età (oltre i 26 anni). A partire dal 2024, le condizioni che permettono a un figlio non convivente di formare un proprio nucleo familiare si limitano a:

Per esempio, un giovane di 30 anni, senza un reddito proprio, non sposato e senza figli, che precedentemente poteva essere considerato come un nucleo familiare a sé, ora, secondo le regole del nuovo ISEE, rientra nel nucleo familiare dei genitori. Questo ha un impatto diretto sia sull’eleggibilità che sul calcolo dell’Assegno di inclusione per l’intera famiglia.

Quali sono i requisiti per richiedere l’Adi?

Se un giovane forma nucleo a sé stante, per essere idoneo a richiedere l’Assegno di inclusione, deve trovarsi in una delle seguenti condizioni: soffrire di disabilità, avere compiuto 60 anni o essere stato preso in carico dai servizi sociali.

Se invece un giovane fa parte del nucleo dei genitori allora per essere idoneo all’Adi, all’interno di questo nucleo, deve esserci almeno un componente disabile, over 60, minorenne o preso in carico dai servizi sociali.

In aggiunta, per aver diritto all’Adi è sempre e comunque necessario che tutto il nucleo richiedente rispetti determinati requisiti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno. Questi requisiti sono i seguenti:

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione viene determinato considerando vari elementi, come il reddito familiare, la composizione del nucleo, il livello di disabilità e l’età dei beneficiari.

Questo beneficio ha lo scopo di incrementare il reddito della famiglia fino a una soglia stabilita. Un giovane single, che non è incluso nel nucleo familiare dei suoi genitori, può ricevere un importo massimo di Adi di:

Se l’individuo ha già delle entrate, questi importi verranno sottratti dal massimale previsto.

Invece, se un figlio maggiorenne è incluso nel nucleo familiare dei genitori, l’importo dell’Adi cambierà a seconda del reddito e della struttura della famiglia.

Importi dell’Adi per i giovani che fanno nucleo a sé stante

La tabella qui sotto illustra gli importi massimi che l’Assegno di inclusione può assegnare a un giovane single, cioè che non fa parte del nucleo familiare dei genitori.

Condizione del richiedenteImporto massimo annuale dell’Assegno di inclusioneImporto massimo mensile dell’Assegno di inclusione
affetto da disabilità media6.000 euro500 euro
con un’età compresa tra 60 e 66 anni6.000 euro500 euro
preso in carica dai servizi sociale per una grave condizione di disagio bio-psico-sociale6.000 euro500 euro
affetto da disabilità grave7.560 euro630 euro
affetto da disabilità gravissima (non autosufficiente)7.560 euro630 euro
con 67 anni compiuti7.560 euro630 euro
Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione

Importi dell’Adi per i giovani che fanno parte del nucleo dei genitori

L’importo dell’Assegno di inclusione è destinato all’intero nucleo familiare del richiedente non esclusivamente a chi ne fa domanda. Di conseguenza, se un giovane è incluso nel nucleo familiare dei genitori, l’ammontare dell’Assegno di inclusione può essere maggiore, poiché le somme vengono adeguate utilizzando il parametro della scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza è un numero che riflette la composizione del nucleo familiare e permette un incremento degli importi dell’Adi in presenza di ulteriori membri in condizioni di vulnerabilità.

Inoltre, l’importo dell’Adi che spetta a un nucleo è anche condizionato dal reddito familiare complessivo, ovvero dalla totalità dei redditi dei componenti del nucleo, non soltanto da quelli del richiedente.

Per approfondimenti, si può consultare l’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione.

Assegno-di-inclusione-e-giovani-INPS
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Quali sono le misure alternative all’Adi per i giovani

I giovani, cioè le persone considerate “occupabili” sotto il profilo lavorativo, che hanno un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e non sono affetti da disabilità, possono richiedere una misura alternativa introdotta dal Decreto Lavoro, denominata Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl).

Il Sfl rappresenta una prestazione individuale accessibile a più membri dello stesso nucleo familiare. I soggetti ammessi a questa misura otterranno un contributo mensile fisso di 350 euro per una durata massima di 12 mesi. In cambio, è richiesta la partecipazione a iniziative mirate al reinserimento nel mercato del lavoro.

Se all’interno di un nucleo familiare beneficiario dell’Assegno di inclusione si trova un individuo che non è incluso nella scala di equivalenza, ossia un membro di età compresa tra i 18 e i 59 anni idoneo al lavoro, anche questa persona può accedere al Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl).

Per essere idonei al Sfl è necessario soddisfare specifici criteri di reddito e patrimonio stabiliti dalla normativa, che differiscono da quelli richiesti per l’Assegno di inclusione. Trovate maggiori informazione nella nostra guida al Supporto per la formazione e il lavoro.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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