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Assegno di inclusione: a chi spettano più di 1400 euro

Assegno di inclusione e importi massimi: a chi spettano? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e importi massimi e vedremo a chi spetta la cifra piena (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta una misura di sostegno economico introdotta dal 1° gennaio 2024, che sostituisce il Reddito di cittadinanza. A differenza del suo predecessore, l’Adi è specificatamente destinato alle famiglie che includono almeno un membro appartenente a una delle categorie seguenti:

Quali sono i requisiti per richiedere l’Adi?

Le famiglie interessate a richiedere l’Assegno di inclusione devono soddisfare ulteriori criteri, inclusi specifici requisiti legati a reddito e ISEE. Ecco un elenco dettagliato dei requisiti necessari:

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Assegno di inclusione e importi massimi: come si calcolano

L’importo dell’Assegno di inclusione viene determinato valutando vari fattori, come il reddito del nucleo, la composizione familiare, il grado di disabilità dei suoi membri e la loro età.

L’obiettivo di questa misura è incrementare il reddito delle famiglie fino a un certo soglia. Per una persona singola, l’importo massimo dell’Assegno di inclusione può raggiungere:

Se il beneficiario ha già delle entrate, questi importi verranno tolti dal limite massimo prefissato.

Per i nuclei familiari con più di un componente, l’importo effettivo viene calcolato partendo dal beneficio massimo per un single senza entrate (6.000 euro o 7.560 euro) e moltiplicando la somma per il parametro della scala di equivalenza, che rappresenta la composizione del nucleo familiare.

Come si calcola il parametro della scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza gioca un ruolo importante nel calcolo degli importi destinati all’Assegno di inclusione. In ogni caso, il parametro della scala di equivalenza non può superare il valore di 2,2 innalzato a 2,3 in presenza di persone con disabilità grave o non autosufficienza. Nello specifico, l’importo massimo di 1.449 euro, spetta solo con un parametro della scala di equivalenza di 2,3, quindi con un disabile in famiglia.

Assegno-di-inclusione-e-importi-scala-di-equivalenza
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Il parametro della scala di equivalenza si calcola assegnando un 1 punto base all’intero nucleo familiare e adeguandolo poi in funzione della specifica composizione del nucleo, come segue:

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

La formula di calcolo per determinare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione segue questo schema:

[(6.000 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12.

Questa formula si applica alla maggior parte dei casi. Tuttavia, esiste un’eccezione per i nuclei familiari composti interamente da individui di età superiore ai 67 anni o da persone con disabilità grave o in condizioni di non autosufficienza. In questi casi, la formula diventa:

[(7.560 euro x parametro scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12.

Assegno di inclusione e importi massimi: a chi spettano

Gli importi dell’Assegno di inclusione variano a seconda della composizione del nucleo familiare e del valore che questo assume sulla scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza può toccare un massimo di 2,2 punti, ma può estendersi fino a 2,3 nel caso di componenti affetti da disabilità grave o in condizione di non autosufficienza.

Applicando la formula di calcolo per l’Adi con questi valori massimi del parametro della scala di equivalenza, un nucleo senza entrate può raggiungere un importo massimo di 13.800 euro all’anno (= 6.000 euro x 2,3), ossia 1.150 euro al mese.

Se il nucleo è interamente composto da membri con 67 anni di età o più o in stato di disabilità grave o non autosufficienza, l’importo massimo dell’Adi erogabile dall’INPS ammonta a 17.338 euro all’anno (= 7.560 euro x 2,3), equivalente a 1.449 euro al mese.

Va ricordato, però, che l’importo massimo viene garantito solamente in assenza di altri redditi nel nucleo.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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