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Assegno di inclusione con ISEE corrente: quando conviene

Assegno di inclusione e ISEE corrente: quando presentarlo? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Aprile 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e ISEE corrente e vedremo quando occorre presentare questo documento (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e ISEE corrente: quando presentarlo?

Per essere idonei all’Assegno di inclusione (Adi), i richiedenti devono avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 9.360 euro. Tuttavia, poiché gli importi dell’Assegno di inclusione sono calcolati in base al reddito familiare dichiarato nell’ISEE, ci sono situazioni in cui presentando un ISEE corrente si possono ottenere somme più alte.

È possibile infatti ottenere un aumento dell’Assegno di inclusione (Adi) in caso di una marcata riduzione dei redditi nell’ultimo anno. In questa situazione, conviene richiedere l’ISEE corrente. Questo documento valuta i redditi e i patrimoni dell’anno precedente, a differenza dell’ISEE ordinario che considera i dati di due anni prima.

L’ISEE corrente, che si può compilare unicamente in presenza di un peggioramento delle condizioni economiche, risulta pertanto in un valore inferiore rispetto all’ordinario. Di conseguenza, con un ISEE corrente inferiore alcune famiglie, prima escluse dall’Assegno di inclusione, potrebbero ora essere idonee, se l’ISEE corrente non supera i 9.360 euro. Inoltre, l’aggiornamento dei requisiti di reddito dichiarati ai fini dell’ISEE corrente può avere come conseguenza un’aumento degli importi dell’Adi.

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Tuttavia, la domanda per l’ISEE corrente è soggetta a determinati periodi di tempo: occorre attendere fino al 1° aprile per poterlo richiedere al fine di aggiornare la situazione patrimoniale.

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Quali sono le differenze tra reddito e ISEE ai fini dell’Adi?

Per accedere all’Assegno di inclusione è fondamentale soddisfare una serie di requisiti che includono non soltanto l’ISEE ma anche il reddito familiare e i patrimoni. Per un’analisi approfondita delle condizioni necessarie, è consigliato consultare l’articolo sui requisiti dell’Assegno di inclusione.

Allo stesso tempo, gli importi spettanti di Adi sono calibrati solo sul reddito familiare percepito (non sull’ISEE) e sulla composizione del nucleo beneficiario. Spesso, quindi, emerge confusione tra reddito e ISEE, non essendo chiara la distinzione tra questi due elementi.

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta uno strumento cruciale per valutare complessivamente la situazione economica di un nucleo familiare. Questa valutazione va oltre la mera analisi dei redditi individuali dei membri della famiglia, prendendo in considerazione anche aspetti come la dimensione del nucleo e la presenza di persone disabili, minori o altri soggetti senza redditi propri.

Il calcolo dell’ISEE abbraccia sia il patrimonio mobiliare, includendo elementi quali depositi bancari e investimenti, sia il patrimonio immobiliare, che copre terreni e proprietà immobiliari, esclusa l’abitazione principale. Anche la composizione del nucleo familiare è determinante nel calcolo, poiché l’ISEE intende riflettere la condizione economica dell’intera famiglia, non dei singoli componenti.

Ad esempio, una coppia con redditi differenti che vive nella stessa casa avrà un unico valore ISEE. Ciò dimostra che l’ISEE si distingue dalla semplice dichiarazione dei redditi, la quale si basa esclusivamente sui redditi personali senza prendere in considerazione altri fattori cruciali come la grandezza del nucleo o il patrimonio complessivo.

Che cos’è l’ISEE corrente?

L’ISEE corrente è essenziale per aggiornare la situazione ISEE dei cittadini che hanno sperimentato un peggioramento della propria situazione lavorativa o economica rispetto a due anni fa, il periodo preso in considerazione per l’ISEE ordinario. Questa versione dell’ISEE è particolarmente indicata in caso di cambiamenti sostanziali nella situazione finanziaria di una famiglia.

Per richiedere l’ISEE corrente, devono verificarsi determinate condizioni:

L’ISEE corrente può essere richiesto sia in situazioni di perdita di lavoro o diminuzione del reddito sia in casi di perdita patrimoniale. Se si verificano entrambe le condizioni, l’ISEE corrente può riflettere questi aspetti per evidenziare correttamente la situazione di disagio economico rispetto alle informazioni contenute nell’ISEE ordinario.

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Quando va richiesto l’ISEE corrente per l’Assegno di inclusione?

Le tempistiche per la richiesta dell’ISEE corrente cambiano a seconda delle circostanze specifiche di ciascun nucleo familiare:

La documentazione necessaria per richiedere l’ISEE corrente

È possibile inoltrare la richiesta per l’ISEE corrente all’INPS online, attraverso il servizio di ISEE precompilato o avvalendosi dell’assistenza di un Caf (Centro di assistenza Fiscale). Per la compilazione dell’ISEE corrente, è necessario presentare la seguente documentazione:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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