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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Adi e lavoro: chi ha una disabilità è esonerato?

Adi e lavoro: chi ha una disabilità è esonerato?

Adi per chi ha una disabilità: è previsto l'esonero dal lavoro? Ecco come funziona l'obbligo di presentazione entro 60 giorni.

di Marco Cagiano

Marzo 2024

Assegno di inclusione e lavoro, come funziona per chi ha una disabilità? Le persone con disabilità hanno un trattamento differente per quanto riguarda gli obblighi dal punto di vista lavorativo, vediamo come funziona questo aspetto e come comportarsi rispetto all’obbligo di presentarsi dai servizi sociali entro 120 giorni (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e persone con disabilità: per chi è previsto l’esonero

L’Assegno di inclusione è una misura che, oltre a sostenere economicamente il nucleo familiare, ha l’obiettivo del reinserimento lavorativo dei cittadini che sono in condizioni di lavorare. Questo inserimento non vale però per alcune categorie di individui che, semplicemente, non sono obbligate a sottostare agli aspetti lavorativi. Vediamo meglio come funziona e per chi.

In sostanza, l’Adi prevede che entro 60 giorni da quando si fa domanda si debba sottoscrivere anche il patto di servizio personalizzato al centro per l’impiego (o presso altri soggetti accreditati ai servizi per il lavoro).

Questo passaggio attiva il meccanismo di inserimento lavorativo e, inoltre, è previsto che ogni 90 giorni ci si presenti ai centri per l’impiego per aggiornare la propria posizione lavorativa. Si capisce, dunque, che si tratta di un passaggio fondamentale per non vedersi sospeso il sussidio, ma chi è esonerato?

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Come riportato sul portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono esclusi dagli obblighi di partecipazione al percorso:

Se volessi approfondire questo aspetto riguardo l’Assegno di inclusione e l’obbligo di presentazione dai servizi sociali, ti suggeriamo il seguente video:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=88czslbVjvo?si=si0al7ZF-8KUIdiV&w=560&h=315]

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Assegno di inclusione e lavoro: come funziona

Il membro del nucleo familiare che riceve l’Assegno di inclusione e che è inserito nel programma di inserimento lavorativo attraverso i servizi competenti per l’occupazione deve accettare un’offerta di lavoro che soddisfi i seguenti requisiti:

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Adi per chi ha una disabilità: è previsto l’esonero dal lavoro? In foto: carrozzina con persona di spalle.

Assegno di inclusione: quando presentarsi ai servizi sociali

La domanda per l’Assegno di inclusione prevede l’iscrizione al SIISL e la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale e, tra le conseguenze dell’aver svolto tutti gli step correttamente, c’è la convocazione da parte dei servizi sociali entro 120 giorni dal momento in cui viene inviata la domanda.

Quindi, in linea di massima, non è il cittadino che ha richiesto l’Adi a dover organizzare l’appuntamento.

In genere, la convocazione arriva entro i primi due mesi da quando si è presentata domanda, ma se dovesse essere necessario il cittadino può recarsi direttamente dai servizi sociali di sua spontanea volontà per sbloccare la pratica, non rischiando di andare incontro alla sospensione del sussidio.

Infatti, se non si svolge questo step molto importante si blocca la pratica e ciò comporta uno stop anche all’erogazione dei pagamenti. Quindi, in linea di massima, questi sono gli step:

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza.

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