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Assegno di inclusione limite ISEE

Assegno di inclusione e limite ISEE: quali sono i requisiti? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e limite ISEE e vedremo quali sono i requisiti per ottenere la prestazione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di Inclusione, introdotto con il Decreto Lavoro, è disponibile a partire dal 1° gennaio 2024, e si propone come alternativa al Reddito di cittadinanza. Questo nuovo beneficio è diretto specificamente ai nuclei familiari che comprendono almeno un membro che rientra in una delle seguenti categorie:

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Assegno di inclusione e limite ISEE: quali sono i requisiti?

I criteri economici per accedere all’Assegno di inclusione sono simili a quelli previsti per il Reddito di cittadinanza. Per essere idonei, è necessario che l’ISEE del nucleo familiare dei richiedenti non superi i 9.360 euro, analogamente a quanto era richiesto per il Rdc.

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Tuttavia, il soddisfacimento di questa soglia ISEE non garantisce automaticamente l’accesso all’Assegno di inclusione; i nuclei familiari richiedenti devono anche adempiere ad ulteriori criteri economici e a specifiche condizioni riguardanti cittadinanza, residenza o permesso di soggiorno.

Quali sono gli altri requisiti per richiedere l’Adi?

Qui sotto sono elencati tutti i requisiti che un nucleo familiare deve rispettare per ottenere l’Assegno di inclusione (Decreto Lavoro, art. 2, comma 1):

Quali sono le differenze tra reddito e ISEE?

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento concepito per fornire un quadro fedele della condizione economica di un nucleo familiare. Ciò significa che l’ISEE non valuta esclusivamente i redditi individuali, ma estende la sua analisi alla dimensione del nucleo familiare, includendo il numero di persone che dipendono da tali redditi. In questo contesto, si prendono in considerazione anche la composizione del nucleo familiare e la presenza di membri disabili, minori o altre persone che non generano reddito.

Per determinare l’ISEE, si valutano altresì i beni patrimoniali della famiglia. In dettaglio, l’analisi include il patrimonio mobiliare, come investimenti e depositi bancari, e il patrimonio immobiliare, comprendente gli immobili e i terreni di proprietà, ad eccezione dell’abitazione principale.

Si parla di nucleo familiare ai fini ISEE perché il valore ISEE è identico per tutti i membri del nucleo familiare, indipendentemente da chi ne faccia richiesta. Ciò è dovuto alla considerazione complessiva della situazione economica della famiglia.

Ad esempio, nel caso di due coniugi che condividono la stessa abitazione e lavorano, si registrano due redditi personali diversi. Tuttavia, il valore ISEE sarà identico per entrambi, poiché riflette sia i redditi che il patrimonio da chi condivide lo stesso tetto.

Come richiedere l’ISEE 2024

Calcolare il valore ISEE di un nucleo familiare è compito dell’INPS. Per conoscere l’ISEE relativo al proprio nucleo è necessario compilare e inviare all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

La DSU è un modulo attraverso il quale il richiedente fornisce i dati su redditi e patrimoni di tutti i componenti del suo nucleo familiare. Sulla base di queste informazioni, l’INPS elabora il valore ISEE del nucleo e emette un’attestazione ufficiale.

Per compilare la DSU e calcolare l’ISEE, si rendono necessarie diverse informazioni:

La compilazione della DSU può essere effettuata autonomamente attraverso il servizio online dell’ISEE precompilato o con il supporto del Caf. L’ISEE necessita di un rinnovo annuale, pertanto, per avere un attestato valido è indispensabile presentare una nuova DSU ogni anno.

Come richiedere l’Assegno di inclusione

Dopo aver ottenuto l’ISEE 2024 è possibile richiedere l’Adi. Le domande per l’Assegno di inclusione possono essere inoltrate online tramite il sito ufficiale dell’INPS.

Gli interessati devono accedere alla piattaforma dell’INPS utilizzando le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), per poi compilare e inviare il modulo di domanda online.

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

In alternativa, il decreto consente ai richiedenti di presentare le domande attraverso i Patronati, offrendo così un’opzione più accessibile a chi potrebbe trovare difficoltà nell’uso delle tecnologie digitali.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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