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Assegno di inclusione maggio 2024: quali importi?

Ecco le date di pagamento dell'Assegno di inclusione di maggio 2024 con importi spettanti.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione di maggio 2024 e importi: vedremo quando arriveranno i pagamenti e come calcolare le somme spettanti (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Date dell’Assegno di inclusione di maggio 2024 e importi

Quali sono le date di pagamento dell’Assegno di inclusione di maggio 2024?

Le famiglie che beneficiano dell’Assegno di inclusione e che hanno ricevuto il pagamento già ad aprile, vedranno il prossimo accredito il 28 maggio 2024, come indicato nel messaggio INPS n. 835/2024.

Per i dettagli relativi al primo pagamento dell’Assegno di inclusione, questi invece dipendono principalmente dal momento dell’inoltro della domanda e dalla data di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

Ad esempio, coloro che hanno presentato la domanda e firmato il PAD ad aprile, hanno visto il primo accredito effettuato dal 15 maggio 2024.

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Come controllare il saldo della Carta di inclusione

Per verificare il saldo della Carta di inclusione e controllare se l’accredito di maggio 2024 è stato effettuato, avete diverse opzioni disponibili:

Come si calcolano gli importi dell’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione viene calcolato tenendo conto di vari criteri, inclusi il reddito complessivo del nucleo, la composizione familiare, il livello di disabilità dei componenti e la loro età.

Questo sostegno finanziario mira a innalzare il reddito delle famiglie fino a un soglia prefissata. Per un individuo solo, l’importo massimo dell’Assegno di inclusione può raggiungere:

Se il beneficiario possiede altre fonti di reddito, queste verranno sottratte dall’importo massimo consentito.

Per i nuclei familiari più ampi, l’importo dell’assegno si calcola partendo dal massimo percepibile da un single senza reddito (6.000 euro o 7.560 euro) e moltiplicandolo per il parametro della scala di equivalenza, un coefficiente che considera il numero e le condizioni dei membri del nucleo.

Come calcolare il parametro della scala di equivalenza

Il parametro della scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione è determinato attribuendo 1 punto base alla famiglia. Questo punto base è suscettibile di incremento in funzione della specifica configurazione del nucleo familiare, secondo le seguenti regole:

Assegno-di-inclusione-di-maggio-2024-e-importi-scala
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

La formula di calcolo degli importi dell’Adi

Per calcolare gli importi mensili dell’Assegno di inclusione, si segue questa formula di calcolo:

[(6.000 euro × parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] ÷ 12

In presenza di un nucleo familiare costituito interamente da persone oltre i 67 anni di età o da individui con disabilità grave o non autosufficienti, si applica un calcolo diverso:

[(7.560 euro × parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] ÷ 12

Esempio di calcolo degli importi dell’Adi

Immaginiamo ora una famiglia composta da due adulti e due minori e calcoliamo l’importo spettante.

Per calcolare l’importo mensile dell’Assegno di inclusione per una famiglia con reddito annuo pari a zero, composta da due adulti e due figli minori, uno dei quali ha meno di tre anni, dobbiamo innanzitutto determinare il parametro della scala di equivalenza.

Partiamo da 1 punto base, al quale si aggiungono 0,15 per ciascun figlio minorenne, quindi un totale di 0,30, e ulteriori 0,40 per la presenza di un adulto con carichi di cura verso un bambino sotto i tre anni. Questo porta il parametro della scala di equivalenza a 1,70.

Successivamente, moltiplichiamo l’importo massimo dell’Assegno di inclusione previsto per un single, pari a 6.000 euro, per il parametro di 1,70, ottenendo così 10.200 euro. Questo importo rappresenta la somma annuale che una famiglia con questa composizione e a reddito zero può ricevere. Dividendo questa cifra per 12 mesi, si ottiene un importo mensile di 850 euro.

Quindi, una famiglia composta, può ricevere un Assegno di inclusione mensile dall’INPS pari a 850 euro.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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