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Assegno di inclusione maggio: quando partono le lavorazioni

Quando sono previste le lavorazioni dell'Assegno di inclusione e pagamenti di maggio 2024? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo vedremo quando sono previste le prossime lavorazioni dell’Assegno di inclusione e pagamenti di maggio 2024 (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Lavorazioni dell’Assegno di inclusione e pagamenti di maggio 2024

Le lavorazioni dei pagamenti dell’Assegno di inclusione avranno luogo tra il 23 e il 24 maggio 2024. I beneficiari dovrebbero quindi ricevere i rispettivi importi tra il 27 e il 28 maggio 2024. Nello specifico, riceveranno il pagamento in questa finestra di tempo quanti hanno già beneficiato dell’assegno ad aprile 2024.

Per i nuovi richiedenti che hanno fatto domanda il mese scorso, il primo pagamento è stato erogato il 15 maggio 2024.

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Il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione 2024

Calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione (rate successive alla prima)

Qui trovate le date programmate per i futuri pagamenti dell’Assegno di inclusione per le mensilità successive alla prima. Per maggiori dettagli, consultate la pagina ufficiale sul sito dell’INPS:

Calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione (prima rata)

Il primo pagamento dell’Assegno di Inclusione (Adi) varia in base alla data di invio della domanda e alla firma del Patto di Attivazione Digitale (PAD). Qui sotto, una tabella che specifica le tempistiche dei pagamenti dell’Assegno di inclusione in funzione della data di firma del PAD e della presentazione della domanda.

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’IstruttoriaDisponibilità carte inclusione
Maggio 2024Maggio 2024Sabato 15 giugno 2024
Giugno 2024Giugno 2024Martedì 16 luglio 2024
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione da maggio a giugno 2024.

Come controllare il saldo della Carta di inclusione

Per verificare il saldo della Carta di inclusione e controllare se l’Assegno di inclusione di maggio è stato depositato, potete utilizzare diverse opzioni:

L’Assegno di inclusione di maggio va speso entro il 30 giugno?

Il regolamento dell’Assegno di inclusione, come confermato dall’INPS, non stabilisce una scadenza per la spesa delle singole mensilità e non prevede penalizzazioni per il mancato utilizzo dei fondi entro determinati periodi. Questo assicura ai beneficiari di non subire tagli sull’Assegno di inclusione se non utilizzano gli importi accreditati in un certo lasso di tempo.

È un approccio che differisce da quello adottato per il Reddito di cittadinanza, che richiedeva la spesa del credito ricevuto entro un periodo specifico per evitare penalizzazioni. Gli accrediti mensili dell’Assegno di inclusione possono quindi essere conservati e accumulati senza il rischio di subire decurtazioni. Ad esempio, i fondi accreditati a maggio 2024 non devono essere spesi obbligatoriamente entro il 30 giugno.

lavorazioni dell'Assegno di inclusione e pagamenti
In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Cosa si può comprare con la carta dell’Assegno di inclusione?

La Carta dell’Assegno di inclusione permette sia prelievi di contante sia pagamenti diretti, tuttavia, ci sono restrizioni specifiche sugli acquisti che possono essere effettuati utilizzando la carta. È proibito:

Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione?

La Carta di inclusione impone limiti massimi mensili per i prelievi di contante, che variano a seconda della dimensione del nucleo familiare.

Per un nucleo composto da una sola persona, il limite massimo mensile per i prelievi in contante è fissato a 100 euro.

Per i nuclei familiari più numerosi, il limite mensile per i prelievi si calcola partendo dai 100 euro base e moltiplicando la somma per il parametro della scala di equivalenza. Per determinare il valore di questo parametro si assegna 1 punto di base alla famiglia e poi si aggiungono punti in questo modo:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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