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Assegno di inclusione marzo 2024: quando arriva

Scopri quando sarà pagato l'Assegno di inclusione a marzo 2024 e cosa succede alle domanda sospese.

di The Wam

Marzo 2024

L’Assegno di inclusione sarà pagato dal 15 o dal 27 marzo 2024. Vediamo quando sarà accreditato e quali sono i tempi per le domande sospese o acquisite. Capiremo anche cosa fare se la tua domanda per l’ADI è stata respinta (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione di marzo 2024?

L’Assegno di inclusione verrà pagato il 15 marzo 2024 per chi lo ha richiesto a febbraio 2024 e dal 27 marzo 2024 per chi lo ha già ricevuto a febbraio 2024.

Dal 15 marzo 2024 potrebbero sbloccarsi anche le domande sospese per quelle persone che hanno richiesto l’ADI, sottoscrivendo il PAD (Patto di Attivazione Digitale), a dicembre 2023 o a inizio gennaio 2024. Per loro, infatti, a metà marzo 2024 saranno passati i 60 giorni che l’INPS o altri enti possono impiegare per valutare la documentazione relativa alla domanda.

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al  7 gennaio 2024gennaioDal 26  gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1 febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Dall’1 al 31 marzo 2024entro il 31 marzo 2024aprileDal 16 aprile27 maggioaprile
Tabella con le date dell’Assegno di inclusione 2024

Come controllare il saldo dell’Assegno di inclusione?

Il saldo dell’Assegno di inclusione può essere controllato in qualsiasi ufficio postale, rivolgendosi a un operatore, da uno sportello ATM o chiamando il numero 0645266888 di Poste. Se opti per il numero, una voce registrata risponderà: “è possibile verificare il saldo e la lista dei movimenti della carta reddito di cittadinanza e della carta di inclusione inserendo il numero della sua carta e il pin tramite gli ATM postamat presenti negli uffici postali”.

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A questo punto la voce chiede se si vuole controllare il saldo della Carta Acquisti. Se procederai, arriverà sul cellulare un messaggio con il saldo dell’Assegno di inclusione. Quando leggerai questo articolo, l’errore tecnico potrebbe essere stato risolto.

Perché la domanda di Assegno di inclusione è ancora acquisita o sospesa?

Dal 27 febbraio 2024 l’INPS fornirà i motivi per i quali ha respinto alcune domande di Assegno di inclusione. Per le domande sospese, in caso di certificazioni da validare da parte di enti come le Asl, gli enti hanno fino a 60 giorni per valutare i documenti forniti dall’utente. I giorni di attesa vengono conteggiati dal momento della sospensione.

Per quanto riguarda le domande ancora acquisite, il ritardo può essere legato al sistema informatico dell’INPS, che analizza le domande a gruppi.

Le tempistiche di pagamento dell’Assegno di inclusione sono state fornite messaggio INPS n. 25/2024. Come detto, però, queste previsioni sono state disattese per molti beneficiari.

Cosa fare se ho la domanda di Assegno di inclusione respinta

La domanda dell’Assegno di inclusione viene respinta dall’INPS se uno o più requisiti economici, lavorativi o legati alla residenza non vengono rispettati da chi fa domanda del sussidio o da un suo familiare.

Nella tabella di seguito sono presenti alcuni dei motivi comuni di esclusione e viene spiegato cosa puoi fare caso per caso. Altri chiarimenti li trovi nel video in basso.

Motivi per i quali la domanda è stata respintaCosa fare?
Controlli preliminari hanno evidenziato dati non concordanti nell’Isee con le informazioni dell’Inps o di altre banche dati come quelle dei ComuniVerificare e correggere i dati forniti nella domanda e nell’Isee per assicurarsi che corrispondano alle informazioni a disposizione dell’INPS
Residenza non conforme nelle registrazioni comunali o mancanza della residenza in Italia per i tempi richiestiVerificare i dati di residenza forniti siano esatti. Chi non risiede in Italia da cinque anni, di cui due continuativi, non può richiedere l’Assegno di inclusione 
Errori nei dati anagraficiPresentare un nuovo Isee correggendo eventuali errori nei dati anagrafici. 
Cittadinanza non in linea con i requisiti per l’Adi: in caso di cittadini di paesi europei o di loro familiariAssicurarsi aver fornito documenti che attestano il diritto di soggiorno, il diritto di soggiorno permanente o lo status di protezione internazionale.
Possesso di beni durevoli non ammessi (autoveicoli e motoveicoli oltre una certa cilindrata e data di immatricolazione, navi e altre imbarcazioni). Per esempio qualcuno in famiglia ha intestato un autoveicolo di cilindrata superiore a 1600 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti alla domandaCorreggere i dati se si è trattato di errore.
Isee o reddito familiare superiore alla soglia prevista. Per esempio nella scala di equivalenza non si conteggiano familiari maggiorenni considerati occupabili.Presentare un ISEE aggiornato con i dati corretti se vi sono stati errori nell’inserimento dei dati
Omissione della dichiarazione dell’attività lavorativaCompilare e presentare il modello Adi-Com esteso, se l’attività lavorativa di chi ha fatto domanda o di un suo familiare è iniziata dopo la domanda di Assegno di inclusione, aggiornando le informazioni sull’attività lavorativa. Se l’attività lavorativa è iniziata dopo la domanda di Assegno di inclusione va compilato il modello Adi-Com ridotto.
Dimissioni volontarie di un familiare non comunicate all’INPSAssicurarsi che le informazioni comunicate siano corrette
Composizione del nucleo familiare non conforme ai requisiti (assenza di minori, ultrasessantenni, persone con disabilità o in svantaggio)Fornire documentazione aggiuntiva che attesti la presenza nel nucleo familiare di minori, ultrasessantenni, persone con disabilità o in condizione di svantaggio
Motivi per i quali la domanda di Assegno di inclusione è stata respinta e cosa fare

FAQ

Quando sarà pagato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione verrà pagato dal 15 marzo 2024 a chi ha chiesto l’ADI a febbraio 2024 e dal 27 marzo 2024 per chi lo ha già ricevuto a febbraio 2024.

Quando sarà pubblicato l’esito delle domande dell’Assegno di inclusione?

L’esito delle domande di Assegno di inclusione è previsto entro il 15 marzo 2024 per chi ha fatto domanda dell’ADI a febbraio 2024.

Quali sono i requisiti per ricevere l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione spetta alle famiglie che hanno al loro interno:

Per richiedere all’Assegno di inclusione si devono soddisfare anche dei requisiti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno.

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Requisiti economici e patrimoniali

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