In questo articolo scopriremo entro quando spendere l’Assegno di inclusione di marzo 2024 - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Entro quando spendere l’Assegno di inclusione di marzo 2024?
La normativa relativa all’Assegno di inclusione non prevede una scadenza per ciascuna mensilità né eventuali penalizzazioni in caso di mancata spesa degli importi entro determinati periodi. Questo è stato chiarito dall’INPS, che ha rassicurato i percettori sul fatto che non ci saranno decurtazioni sull’Assegno di inclusione.
Diversamente da quanto accadeva con il Reddito di cittadinanza, per il quale era necessario spendere tempestivamente l’importo caricato sulla carta per evitare penalizzazioni, gli accrediti mensili relativi all’Assegno di Inclusione possono essere accumulati senza incorrere in decurtazioni.
Rispetto al Reddito di cittadinanza, che imponeva l’uso delle somme non spese entro la fine del mese successivo a quello di versamento del contributo (ad esempio, un versamento a marzo doveva essere speso entro il 30 aprile, altrimenti si sarebbe applicata una decurtazione fino al 20% con la prima ricarica utile), l’Assegno di Inclusione offre quindi maggiore flessibilità senza vincoli sulla tempestività della spesa dei fondi ricevuti.
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Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione di marzo 2024?
Per coloro i quali marzo non costituisce il primo mese di erogazione dell’Assegno di inclusione, il versamento della prestazione è programmato per il 27 marzo 2024.
La data del primo pagamento dell’Assegno di inclusione è determinata invece da due elementi: il momento in cui viene presentata la domanda e il giorno in cui si sottoscrive il Patto di attivazione digitale.
Specificamente, qualora la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale non avvenga nel mese di inoltro della domanda ma in uno successivo, il beneficio, una volta approvata la domanda, comincerà ad essere erogato dal mese seguente a quello della firma del Patto di attivazione digitale.
Al contrario, se il patto viene sottoscritto nel medesimo mese della domanda e l’approvazione di questa ultima si verifica in mesi successivi, il primo versamento sarà effettuato alla prima data disponibile dopo l’approvazione. Le rate del beneficio saranno comunque attribuite a partire dal mese successivo alla firma del PAD, con l’accredito degli arretrati spettanti.
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Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione
La tabella di seguito illustra le tempistiche del primo pagamento dell’Assegno di inclusione, a seconda del momento della presentazione della domanda e della sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.
| Domande presentate entro | Sottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’Istruttoria | Disponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto i l’SMS |
| febbraio 2024 | febbraio 2024 | venerdì 15 marzo 2024 |
| febbraio 2024 | marzo 2024 | martedì 16 aprile 2024 |
| marzo 2024 | marzo 2024 | martedì 16 aprile 2024 |
| marzo 2024 | maggio 2024 | sabato 15 giugno 2024 |
| aprile 2024 | aprile 2024 | mercoledì 15 maggio 2024 |
| maggio 2024 | maggio 2024 | sabato 15 giugno 2024 |
| giugno 2024 | giugno 2024 | martedì 16 luglio2024 |
Come usare la carta dell’Assegno di inclusione
Cosa si può comprare con la Carta di inclusione?
Sebbene la carta dell’Assegno di inclusione consenta sia prelievi di contante sia acquisti diretti, ci sono delle limitazioni ben precise su ciò che può essere acquistato. Nello specifico, con la Carta di inclusione non è possibile:
- effettuare acquisti online;
- effettuare acquisti all’estero;
- acquistare:
- giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
- sigarette, anche elettroniche, e di derivati del fumo;
- giochi pirotecnici;
- prodotti alcolici;
- acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
- armi;
- materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
- servizi finanziari e creditizi, servizi di trasferimento di denaro e servizi assicurativi;
- articoli di gioielleria e di pellicceria;
- acquisti presso gallerie d’arte e affini;
- acquisti in club privati.
Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione?
La Carta di inclusione consente sia di effettuare pagamenti diretti per acquisti che di prelevare denaro contante attraverso gli ATM di Poste Italiane. Tuttavia, per i beneficiari dell’Assegno di inclusione, sono previste delle restrizioni riguardo l’ammontare di fondi che è possibile prelevare dagli ATM.
In base alle normative vigenti, il limite di prelievo mensile per i titolari dell’Assegno di inclusione è stabilito in funzione della composizione familiare. Nei paragrafi successivi, verrà spiegato in dettaglio come viene calcolato questo limite.
Come calcolare il limite di prelievo mensile dell’Adi
La Carta di inclusione stabilisce dei limiti massimi mensili per i prelievi di contante, adeguati alla dimensione del nucleo familiare.
Per un nucleo familiare composto da un single, il limite massimo di prelievo mensile è fissato a 100 euro.
Per le famiglie più numerose, il limite di prelievo mensile si determina partendo da 100 euro e moltiplicando il valore per il parametro della scala di equivalenza. Questo parametro viene calcolato attribuendo 1 punto alla famiglia e aggiungendo punti supplementari per ogni membro, secondo i seguenti criteri:
- + 0,50 per ciascun altro componente con disabilità grave o non autosufficiente;
- + 0,40 per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni;
- + 0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura, cioè che si prende cura di un disabile o di un bambino con meno di tre anni di età;
- + 0,30 per ciascun altro componente adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e inserito in programmi di cura e di assistenza certificati dalla pubblica amministrazione;
- + di 0,15 per ciascun minore di età, fino a due;
- + di 0,10 per ciascun minore di età, oltre il secondo.
Esempio di calcolo del limite di prelievo dell’Adi
Come esempio pratico, prendiamo in considerazione una famiglia composta da due adulti e due bambini di 7 e 8 anni. In questo caso, il parametro della scala di equivalenza è di 1,3, calcolato sommando 1 punto base per l’intero nucleo familiare e 0,15 punti per ciascuno dei due bambini.
Pertanto, l’importo massimo che questa famiglia può prelevare mensilmente in contanti con la Carta di inclusione è di 130 euro. Questa cifra si ottiene moltiplicando i 100 euro, limite previsto per un singolo individuo, per 1,3, che rappresenta il parametro della scala di equivalenza assegnato a questo specifico nucleo familiare.
FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione
Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?
A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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