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Assegno di inclusione: chi non lo riceverà a marzo 2024

Assegno di inclusione a marzo 2024 ed esclusi: chi sono? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione a marzo 2024 ed esclusi e vedremo chi rischia di non ricevere il pagamento (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi), introdotto attraverso il Decreto Lavoro, è accessibile a partire dal 1° gennaio 2024 e sostituisce il Reddito di cittadinanza. Questa nuova misura di sostegno è dedicata unicamente ai nuclei familiari che comprendono almeno un membro appartenente a una delle categorie elencate:

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Assegno di inclusione a marzo 2024 ed esclusi: chi sono?

Per accedere all’Assegno di inclusione è essenziale avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 9.360 euro.

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Come stabilito dalla circolare INPS n. 105/2023, fino a febbraio 2024, nel caso non fosse disponibile un ISEE valido per l’anno in corso, è stato utilizzato l’ISEE 2023 per valutare i requisiti per i mesi di gennaio e febbraio 2024.

Per godere del beneficio negli mesi seguenti è fondamentale però avere un ISEE aggiornato al 2024. Questo significa che, da marzo 2024 in poi, senza un nuovo ISEE 2024, l’erogazione dell’Assegno di inclusione sarà temporaneamente sospesa fino all’aggiornamento dell’attestazione.

Le famiglie con figli minori devono calcolare l’ISEE necessario seguendo le direttive dell’articolo 7 del DPCM 159/2013, noto anche come ISEE minorenni.

Quanti invece a marzo hanno già aggiornato l’ISEE al 2024 riceveranno regolarmente il pagamento il 27 del mese.

Come richiedere l’ISEE 2024

Per ottenere l’ISEE 2024 è richiesto di compilare e inviare nuovamente all’INPS la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Attraverso la DSU vengono trasmessi all’INPS i dati aggiornati sui redditi e patrimoni di tutti i componenti del nucleo familiare. Con queste informazioni, l’INPS determina quindi il valore ISEE del nucleo e rilascia un certificato ufficiale.

La DSU può essere compilata online attraverso il servizio ISEE precompilato o con il supporto di un Caf (Centro di Assistenza Fiscale). Per compilare correttamente la DSU e calcolare l’ISEE 2024, occorre fornire svariate informazioni:

Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione?

Per i beneficiari, che hanno già ottenuto l’ISEE 2024 e per cui marzo non rappresenta la prima mensilità di Assegno di inclusione, il pagamento della prestazione avverrà il 27 marzo 2024.

La data del primo accredito dell’Assegno di inclusione dipende invece essenzialmente da due fattori: il periodo in cui viene inoltrata la domanda e la data in cui viene firmato il Patto di attivazione digitale.

In particolare, se la firma del Patto di attivazione digitale non avviene nel mese di presentazione della domanda, ma successivamente, il beneficio, una volta accettata la domanda, inizierà a essere corrisposto dal mese successivo a quello in cui è stato firmato il Patto di attivazione digitale.

Al contrario, se il patto viene firmato nello stesso mese della domanda ma l’approvazione della domanda si verifica nei mesi successivi, il primo pagamento avverrà alla prima occasione utile dopo l’approvazione. Le mensilità del beneficio, tuttavia, verranno riconosciute a partire dal mese che segue la firma del PAD, con il successivo pagamento degli arretrati dovuti.

Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

La seguente tabella illustra in modo dettagliato le tempistiche per il primo pagamento dell’Assegno di inclusione, a seconda del momento di presentazione della domanda e della firma del Patto di attivazione digitale.

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’IstruttoriaDisponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto i l’SMS
febbraio 2024febbraio 2024venerdì 15 marzo 2024
febbraio 2024marzo  2024martedì 16 aprile 2024
marzo 2024marzo 2024martedì 16 aprile 2024
marzo 2024maggio 2024sabato 15 giugno 2024
aprile 2024aprile 2024mercoledì 15 maggio 2024
maggio 2024 maggio 2024sabato 15 giugno 2024
giugno 2024giugno 2024martedì 16 luglio2024

Quando viene pagato l’Assegno di inclusione con domanda a marzo?

Per le richieste di Assegno di inclusione presentate entro la fine di marzo 2024 e con il Patto di attivazione digitale sottoscritto non oltre il 31 dello stesso mese, il primo versamento sarà effettuato a partire dal 16 aprile 2024. I pagamenti successivi, invece, verranno erogati a partire dal 27 di ogni mese.

I richiedenti che inviano la loro domanda a marzo non avranno diritto a ricevere gli arretrati, cioè i pagamenti per i mesi di gennaio e febbraio, dato che per loro l’Assegno di inclusione inizia a essere valido da marzo.

Come richiedere l’Assegno di inclusione a marzo 2024

Chi desidera fare domanda per l’Assegno di inclusione a marzo 2024 deve prima procurarsi l’ISEE aggiornato. Infatti, come precedentemente menzionato, dal mese di marzo in poi, l’ISEE 2023 non sarà più valido per le richieste dell’Adi.

Dopo aver ottenuto l’ISEE 2024, la domanda per l’Assegno di inclusione può essere presentata online attraverso il sito ufficiale dell’INPS.

Assegno-di-inclusione-a-marzo-2024-ed-esclusi-inps
In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Per inviare la domanda è necessario accedere al sito INPS utilizzando le proprie credenziali, quali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Dopo l’accesso, sarà necessario compilare e inviare il modulo di domanda disponibile online. Per maggiori informazioni sul procedimento, è utile consultare la guida su come richiedere l’Assegno di inclusione.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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