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Assegno di inclusione marzo: va speso entro il 30 aprile?

Assegno di inclusione di marzo da spendere entro il 30 aprile? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione di marzo da spendere entro il 30 aprile e vedremo quando scadono gli importi (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione di marzo da spendere entro il 30 aprile?

Il regolamento dell’Assegno di inclusione non stabilisce una scadenza specifica per le singole mensilità, né prevede penalizzazioni per la mancata spesa dei fondi entro determinati periodi. Questo approccio, confermato dall’INPS, garantisce ai beneficiari di non subire tagli sull’Assegno di inclusione per non aver speso gli importi accreditati in un certo lasso di tempo.

A differenza del Reddito di cittadinanza, che richiedeva la spesa obbligatoria del credito ricevuto entro un termine prestabilito per evitare penalizzazioni, gli accrediti mensili dell’Assegno di inclusione possono essere conservati e accumulati senza rischiare riduzioni. Per esempio, l’importo accreditato tanto a febbraio quanto a marzo non deve per forza essere speso entro il 30 aprile, poiché non si rischia nessuna decurtazione.

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione di marzo 2024?

Per chi ha già ricevuto l’Assegno di inclusione (Adi) a febbraio, il pagamento di questo mese è previsto a partire dal 26 marzo 2024.

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Invece, la data del primo pagamento dell’Assegno di inclusione dipende da due fattori: il momento in cui viene inoltrata la domanda e la data di sottoscrizione del Patto di attivazione digitale (PAD).

In particolare, se la firma del Patto di attivazione digitale avviene in un mese diverso da quello di presentazione della domanda, l’erogazione dell’Adi inizierà dal mese successivo alla firma, a seguito dell’approvazione della domanda.

D’altra parte, se il patto è firmato nello stesso mese della presentazione della domanda e l’approvazione avviene nei mesi successivi, il primo pagamento avverrà alla prima data utile dopo l’approvazione. Le mensilità dell’assegno saranno erogate a partire dal mese successivo alla firma del PAD, includendo eventuali arretrati dovuti.

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Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

La tabella qui presentata mostra le date del primo pagamento dell’Assegno di inclusione, basate sulla data di inoltro della domanda e sulla firma del Patto di attivazione digitale.

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’IstruttoriaDisponibilità carte inclusione con importo accreditato per il ritiro presso gli Uffici postali per i richiedenti che abbiano ricevuto i l’SMS
febbraio 2024marzo  2024martedì 16 aprile 2024
marzo 2024marzo 2024martedì 16 aprile 2024
marzo 2024maggio 2024sabato 15 giugno 2024
aprile 2024aprile 2024mercoledì 15 maggio 2024
maggio 2024 maggio 2024sabato 15 giugno 2024
giugno 2024giugno 2024martedì 16 luglio2024
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Come usare la carta dell’Assegno di inclusione

Cosa si può comprare con la Carta di inclusione?

La carta dell’Assegno di inclusione permette sia prelievi di contante che pagamenti diretti, tuttavia sono imposte delle restrizioni specifiche su ciò che può essere comprato. In particolare, utilizzando la Carta di inclusione non è permesso:

Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione?

La Carta di inclusione offre la possibilità di effettuare acquisti diretti e di prelevare contanti dagli sportelli automatici (ATM) di Poste Italiane. Però, per chi riceve l’Assegno di inclusione, ci sono delle limitazioni sull’importo che è possibile prelevare dagli ATM.

Le regole attuali stabiliscono che il limite di prelievo mensile per i beneficiari dell’Assegno di inclusione sia calcolato in base alla struttura del nucleo familiare di appartenenza.

Come calcolare il limite di prelievo mensile dell’Adi

La Carta di inclusione impone dei limiti massimi mensili per i prelievi di contante, che variano a seconda delle dimensioni del nucleo familiare.

Per un nucleo formato da un solo componente il limite massimo mensile per i prelievi in contante è di 100 euro.

Per nuclei familiari più ampi, il limite mensile per i prelievi viene calcolato partendo dai 100 euro di base e moltiplicando il valore per il parametro della scala di equivalenza. Questo parametro si calcola attribuendo 1 punto di partenza al nucleo, con l’aggiunta di punti extra per ciascun membro in questo modo:

Esempio di calcolo del limite di prelievo dell’Adi

Prendiamo come esempio una famiglia formata da due adulti e tre bambini di 6, 7 e 8 anni, il parametro della scala di equivalenza risulta essere 1,4. Questo valore deriva da 1 punto base assegnato all’intera famiglia, più 0,15 punti per i primi due bambini e ulteriori 0,10 punti per il terzo bambino.

Di conseguenza, la somma massima che questa famiglia può prelevare ogni mese in contanti tramite la Carta di inclusione ammonta a 140 euro. Questo importo si calcola moltiplicando il limite di base di 100 euro (fissato per un single) per il coefficiente 1,4, calcolato secondo la scala di equivalenza specifica per questo nucleo familiare.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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