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Assegno di inclusione modalità di pagamento

Assegno di inclusione e modalità di pagamento: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Giugno 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e modalità di pagamento e vedremo come vengono accreditati gli importi e cosa si può acquistare (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e modalità di pagamento: come funziona?

L’Assegno di inclusione (Adi) rappresenta un sostegno introdotto nel 2024 a seguito della fine del Reddito di cittadinanza, mirato a supportare famiglie che comprendono minori, persone con disabilità, anziani oltre i 60 anni o individui in condizioni di vulnerabilità sociale assistiti dai servizi sociali.

Per accedere a questa prestazione è fondamentale soddisfare determinate condizioni di reddito, elencate nel nostro articolo sui requisiti dell’Adi.

L’erogazione dell’Assegno di inclusione avviene mensilmente tramite la Carta di inclusione, una carta prepagata fornita da Poste Italiane, che può essere usata per acquisti, prelievi limitati e un bonifico mensile dedicato al pagamento dell’affitto.

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Come ritirare la Carta di inclusione?

La Carta di inclusione, una carta prepagata fornita da Poste Italiane, è il mezzo attraverso il quale vengono accreditati mensilmente gli importi dell’Adi.

La Carta di inclusione viene consegnata ai beneficiari 7 giorni dopo la firma del Patto di attivazione digitale.

Nello specifico, i beneficiari riceveranno un SMS o una email da parte dell’INPS, che li informerà che la Carta di inclusione è disponibile per essere ritirata presso l’ufficio postale.

Quali sono gli importi accreditati sulla Carta di inclusione?

Per quanto riguarda gli importi assegnati ai beneficiari, l’Assegno di inclusione è un contributo mensile che si divide in due parti, entrambe versate sulla Carta di inclusione:

  1. La quota A, che integra il reddito familiare in base alla sua composizione e al reddito stesso.
  2. La quota B, dedicata alle famiglie in affitto, offre un sostegno per le spese legate al canone di locazione.

Per dettagli sulle somme possibili dell’Assegno di inclusione, si consiglia di leggere l’articolo dedicato agli importi dell’Adi.

Assegno-di-inclusione-e-modalita-di-pagamento-decreto
L’articolo 4, comma 1 del Decreto Lavoro.

Come usare la Carta dell’Assegno di inclusione

Cosa si può acquistare con la Carta di inclusione?

Con la Carta di inclusione si possono acquistare una serie di beni e servizi. Nello specifico, le FAQ del Ministero del Lavoro indicano che con gli importi dell’Adi è possibile:

Quali sono gli acquisti NON consentiti?

Per quanto riguarda le spese non consentite con la Carta di inclusione, queste sono le seguenti:

Quali sono i limiti di prelievo della Carta di inclusione?

La Carta di inclusione offre la possibilità di effettuare acquisti diretti e di ritirare contanti dagli ATM di Poste Italiane. Tuttavia, esistono specifici limiti riguardo il quantitativo di denaro prelevabile dagli ATM.

Questi limiti di prelievo mensili per i beneficiari dell’Adi sono fissati tenendo conto della composizione del nucleo familiare. Nei seguenti paragrafi, vedremo proprio come vengono determinati questi limiti.

Come calcolare il limite di prelievo mensile dell’Adi

La Carta di inclusione impone limiti di prelievo in contanti ai suoi beneficiari, che variano a seconda della composizione del nucleo familiare.

Per i nuclei composti da una sola persona il limite massimo di prelievo è di 100 euro al mese.

Per le famiglie con più componenti, il limite di prelievo mensile si calcola moltiplicando i 100 euro per il parametro della scala di equivalenza.

Il parametro della scala di equivalenza si calcola a sua volta assegnando 1 punto di partenza al nucleo e poi aggiungendo punti in base al numero dei componenti, seguendo queste regole specifiche:

Esempio di calcolo del limite di prelievo dell’Adi

Per illustrare il funzionamento dei prelievi con la Carta di inclusione, consideriamo un esempio concreto: una famiglia composta da due adulti e due bambini di 7 e 8 anni. In questo scenario, il parametro della scala di equivalenza è 1,3, calcolato assegnando 1 punto alla famiglia intera e aggiungendo 0,15 punti per ognuno dei bambini.

Applicando questo coefficiente, l’importo massimo che questa famiglia può prelevare mensilmente con la Carta di inclusione è di 130 euro. Tale somma deriva dalla moltiplicazione di 100 euro, il limite base per un individuo, per 1,3, che rappresenta il parametro della scala di equivalenza relativo a questa specifica composizione familiare.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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