In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione over 60 e domanda online e vedremo come inoltrarla - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Che cos’è l’Assegno di inclusione?
L’Assegno di inclusione, introdotto dal Decreto Lavoro, è disponibile dal 1° gennaio 2024 ed è la misura che prende il posto del Reddito di cittadinanza. A differenza di quest’ultimo, l’Assegno di inclusione è destinato però esclusivamente ai nuclei familiari che comprendono almeno un componente appartenente a una delle seguenti categorie:
- Persone oltre i 60 anni;
- Minori;
- Individui con disabilità;
- Persone in situazioni di difficoltà bio-psico-sociali assistite dai servizi sociali.
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Assegno di inclusione over 60 e domanda online: come inoltrarla?
L’Assegno di inclusione è diventato operativo dal 1° gennaio 2024, come delineato dal Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 4, comma 1), che ha inoltre illustrato le modalità di presentazione delle domande.
Le domande per l’Assegno di inclusione possono essere inoltrate online attraverso il portale web dell’INPS. Gli utenti devono accedere al sito dell’INPS utilizzando le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per poi procedere con la compilazione e l’invio online del modulo di domanda.
Il decreto prevede anche un’opzione alternativa per la presentazione delle domande, permettendo ai richiedenti di rivolgersi ai Patronati. Questa via alternativa offre un accesso facilitato al beneficio, specialmente per coloro che non hanno dimestichezza con le procedure online.

Quali sono i requisiti per richiedere l’Adi?
Per essere idoneo all’Assegno di inclusione un nucleo familiare, che conta almeno un membro di età pari o superiore ai 60 anni, deve rispettare determinati criteri economici, oltre a soddisfare specifiche condizioni legate a cittadinanza, residenza e soggiorno.
I criteri relativi al reddito e al patrimonio sono diversi però in base alla composizione del nucleo familiare. Ciò deriva dal fatto che l’Adi sostituisce anche la Pensione di cittadinanza. Pertanto, nel caso di nuclei interamente formati da membri che hanno raggiunto i 67 anni di età o che sono affetti da una disabilità grave o che non sono autosufficienti, i requisiti di reddito sono meno stringenti e gli importi erogati possono essere superiori.
Elenco dei requisiti dell’Adi per over 60
Nello specifico ecco elencati i requisiti che un over 60 deve possedere, se vuole richiedere l’Assegno di inclusione:
- essere cittadino dell’Unione Europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ovvero titolare dello status di protezione internazionale, di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251;
- al momento della presentazione della domanda, deve essere residente in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo;
- il requisito dei 5 anni di residenza è esteso a tutti componenti del nucleo familiare conteggiati nella scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione;
- un valore dell’ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
- un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. La soglia di reddito familiare è invece fissata in 7.560 euro annui, moltiplicata secondo la stessa scala di equivalenza, se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.
- un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
- un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo; tali massimali sono ulteriormente incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite a fini ISEE, presente nel nucleo;
- nessun componente il nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei trentasei mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
- nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere;
- nessun componente del nucleo familiare deve essere stato sottoposto a misura cautelare personale, a misura di prevenzione, nonché la mancanza di sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.
Quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione per over 60?
L’Assegno di inclusione è un contributo mensile strutturato in due parti distinte:
- la Quota A, finalizzata a integrare il reddito dei nuclei familiari per assicurare che questo raggiunga un livello minimo prefissato;
- la Quota B, riservata ai nuclei che risiedono in un’abitazione in affitto, con lo scopo specifico di contribuire alla copertura del canone di locazione.
Per informazioni approfondite riguardo le cifre spettanti dell’Assegno di inclusione, si consiglia la consultazione del nostro articolo dedicato agli importi dell’Adi per gli over 60, che fornisce dei pratici esempi di calcolo.
FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione
Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?
A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.
Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?
Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.
Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?
Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.
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