Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Assegno di inclusione pagamento: chi non lo riceverà

Assegno di inclusione pagamento: chi non lo riceverà

Chi sono gli esclusi dal pagamento dell'Assegno di inclusione di gennaio? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo vedremo chi sono gli esclusi dal pagamento dell’Assegno di inclusione di gennaio 2024 e chi invece riceverà il pagamento (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Chi sono gli esclusi dal pagamento dell’Assegno di inclusione di gennaio?

L’Assegno di inclusione (Adi) è una delle misure introdotte nel 2024 in sostituzione del Reddito di cittadinanza e può essere richiesta a partire dal 18 dicembre 2023.

I primi pagamenti dell’Assegno di inclusione saranno erogati dal giorno 26 gennaio 2024. Tuttavia riceveranno il pagamento a gennaio solo quanti hanno presentato domanda per l’Adi e sottoscritto il Patto di attivazione digitale entro il 7 gennaio 2024.

Di conseguenza, quanti hanno richiesto l’Adi entro il 7 gennaio 2023, ma non hanno sottoscritto, entro questa stessa data, il Patto di attivazione digitale, riceveranno il primo accredito a febbraio.

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno di Inclusione 2024 con risposte a oltre 100 domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

La tabella qui sotto, elenca il calendario dei pagamenti dell’Assegno di inclusione, come indicato nel messaggio INPS n. 25/2024.

Presentazione domandaSottoscrizione PADEsito positivo istruttoriaPrimo pagamentoPagamento successiva mensilitàDecorrenza beneficio
Dal 18 dicembre al 7 gennaio 2024fino al  7 gennaio 2024gennaioDal 26  gennaioDal 27 febbraiogennaio
dall’8 gennaio al 31 gennaioentro il 31 gennaiofebbraioDal 15 febbraio pagamento mensilità competenza gennaiodal 27 febbraio pagamento mensilità di febbraio / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzagennaio
Dal 1 febbraio al 29 febbraioentro il 29 febbraio (entro ultimo giorno del mese)marzoDal 15 marzodal 27 aprile pagamento mensilità di aprile / dal 27 del mese i successivi pagamenti di competenzamarzo
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione

Come funziona l’Assegno di inclusione?

Con la conclusione del Reddito di Cittadinanza nel 2024, il governo italiano ha introdotto nuove forme di sostegno economico per sostituire e integrare le misure esistenti. Ovvero, l’Assegno di inclusione (Adi) e il Supporto per la formazione e il lavoro.

L’Assegno di inclusione rappresenta una forma di sostegno finanziario destinata a quei nuclei familiari che comprendono almeno un minore, una persona con disabilità, un anziano di età superiore ai 60 anni o individui che si trovano in condizioni di vulnerabilità sociale e che sono assistiti dai servizi sociali.

Inoltre, per aver diritto all’Assegno di inclusione, le famiglie devono soddisfare determinati criteri economici che ora elencheremo.

I requisiti per richiedere l’Adi

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per ottenere l’Assegno di inclusione, i richiedenti devono prima di tutto soddisfare specifici requisiti di cittadinanza e residenza:

Requisiti economici e patrimoniali

Oltre ai requisiti di residenza è poi richiesto il rispetto di alcune condizioni economiche:

Quali sono gli importi dell’Adi

L’Assegno di inclusione è un sussidio ideato per assistere le famiglie che includono persone con disabilità, minori, anziani di età superiore ai sessanta anni o individui che affrontano gravi difficoltà bio-psico-sociali.

Il calcolo dell’importo dell’assegno considera la struttura del nucleo familiare e il reddito del richiedente. Questo supporto finanziario è erogato mensilmente, mirando a incrementare il reddito annuo della famiglia fino a una soglia massima di 6.000 euro.

Come si calcolano gli importi dell’Adi

Gli importi massimi dell’Assegno di inclusione sono riservati a quelle famiglie prive di qualsiasi fonte di reddito. Per un singolo individuo senza redditi, ad esempio, l’importo annuale massimo dell’assegno è di 6.000 euro, corrispondenti a 500 euro al mese.

Nel caso l’Assegno di inclusione sostituisca la Pensione di cittadinanza, per le famiglie formate esclusivamente da persone di 67 anni o più, con gravi disabilità o in condizioni di non autosufficienza, il reddito, per un single, viene integrato fino a un massimo di 7.560 euro all’anno.

Il valore dell’assegno poi aumenta con l’aggiunta di membri in condizioni di vulnerabilità e diminuisce all’aumentare del reddito familiare. Per determinare l’importo, si moltiplica il beneficio massimo attribuibile ad un single senza redditi (6.000 euro o 7.560 euro) per il parametro della scala di equivalenza, che riflette la composizione del nucleo familiare.

L’importo calcolato viene poi ridotto in funzione del reddito familiare per stabilire l’assegno netto. Per maggiori dettagli e esempi di calcolo, si può fare riferimento all’articolo sugli importi dell’Assegno di inclusione, che fornisce una guida comprensiva sulla determinazione degli importi dovuti.

esclusi-dal-pagamento-dellAssegno-di-inclusione-decreto
L’articolo 4, comma 1 del Decreto Lavoro.

Come richiedere l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione è operativo a partire dal 1° gennaio 2024, come stabilito dal Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 4, comma 1). Questo decreto ha delineato le procedure per la presentazione delle domande relative a questa nuova misura di sostegno.

Le richieste per l’Assegno di inclusione possono essere inviate a partire dal 18 dicembre 2023 attraverso il sito web dell’INPS. Per accedere alla procedura di domanda, i richiedenti dovranno autenticarsi utilizzando uno dei seguenti sistemi:

Inoltre, per facilitare il processo e offrire assistenza nella compilazione e nell’invio delle domande, è prevista anche la possibilità di presentare le richieste tramite i Patronati. Questo offre un’opzione aggiuntiva per coloro che potrebbero avere difficoltà nell’accesso o nell’utilizzo dei servizi online.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp