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Assegno di inclusione patrimonio mobiliare: cosa sapere

Assegno di inclusione e patrimonio mobiliare: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione e patrimonio mobiliare e vedremo quali sono i requisiti per ottenere la prestazione (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione e patrimonio mobiliare: come funziona?

L’Assegno di inclusione è una prestazione gestita dall’INPS e progettata per sostenere le famiglie che includono: persone con disabilità, minori, anziani oltre i 60 anni o soggetti che incontrano difficoltà di natura bio-psico-sociale.

Per essere idoneo all’Assegno di inclusione l’intero nucleo familiare del richiedente deve soddisfare specifici criteri. Questi criteri comprendono aspetti legati alla cittadinanza, alla residenza e alla permanenza sul territorio italiano, oltre a requisiti economici e patrimoniali ben definiti.

Nello specifico, per ottenere l’Assegno di inclusione, il patrimonio mobiliare del nucleo richiedente non deve superare i 6.000 euro. Si ricorda inoltre che il patrimonio mobiliare influisce anche sul calcolo dell’ISEE familiare.

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Che cos’è il patrimonio mobiliare?

Il patrimonio mobiliare si riferisce all’insieme dei beni e delle risorse finanziarie di natura mobile possedute da un individuo, una famiglia o un’entità. A differenza del patrimonio immobiliare, che include beni immobili come case o terreni, il patrimonio mobiliare comprende elementi che non sono fissi o ancorati a un luogo specifico. Questi possono includere:

Come si calcola il patrimonio mobiliare?

Per calcolare il patrimonio mobiliare ai fini dell’ISEE o della richiesta dell’Assegno di inclusione, in caso di conti correnti o depositi, non basta richiedere il saldo del conto, ma bisogna presentare la giacenza media.

Dato che l’Assegno di inclusione (Adi) è destinato all’intero nucleo familiare, è necessario ottenere la giacenza media di tutti i conti correnti intestati ai membri del nucleo e non solo del richiedente.

Per ottenere la giacenza media, dovete rivolgervi alla banca presso cui avete aperto il conto corrente. I clienti di Banco Posta, in particolare, possono seguire la nostra guida dettagliata su come ottenere la giacenza media.

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Quali sono i requisiti per richiedere l’Assegno di inclusione?

Come abbiamo detto, per essere idonei all’Assegno di inclusione è necessario che il nucleo familiare richiedente rispetti alcuni requisiti, tra cui condizioni relative al patrimonio mobiliare. Vediamole in dettaglio!

I requisiti ISEE, di reddito e patrimonio

Per ottenere l’Assegno di inclusione un nucleo familiare deve rispettare determinati requisiti di reddito, patrimonio mobiliare e patrimonio immobiliare. Questi requisiti sono esposti con precisione all’articolo 2, comma 2, lettera b del Decreto Legge 48/2023 e comprendono:

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Per richiedere l’Assegno di inclusione il nucleo del richiedente deve soddisfare inoltre alcuni requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, che includono:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

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