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Assegno di inclusione per pagare le vacanze: cosa sapere

Si avvicina l'estate e molti si chiedono: si può usare l'Assegno di inclusione per pagare le vacanze? Ecco la risposta.

di Marco Cagiano

Maggio 2024

L’Assegno di inclusione è una misura destinata ai nuclei familiari che rispettano determinati requisiti e sistematicamente ci si chiede se si possa spendere per determinati acquisti o meno. Con l’avvicinarsi dell’estate la domanda è la seguente: si può usare l’Assegno di inclusione per pagare le vacanze? Ecco la risposta e le altre info utili sul bonus (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno di inclusione per pagare le vacanze: si può? Ecco la risposta

Si potrebbe discutere a lungo se le vacanze rientrino nelle spese di prima necessità, senza mai raggiungere un consenso. Alcuni sostengono che i benefici di una vacanza siano tali da giustificare questa spesa come essenziale, mentre altri credono che una famiglia con difficoltà economiche dovrebbe rinunciare ai viaggi per concentrarsi su spese più urgenti.

Tuttavia, questo dibattito perde rilevanza quando si parla dell’Assegno di inclusione, un supporto economico fornito dallo Stato alle famiglie al di sotto della soglia di povertà, purché includano almeno un minore, un over 60, una persona con disabilità o in condizioni di svantaggio gestite dai servizi sociali comunali.

Molti pensano che l’Assegno di inclusione debba essere utilizzato solo per spese di prima necessità, ma la normativa prevede diversamente. Avvicinandosi la stagione delle vacanze, è importante chiarire se la Carta Adi può essere utilizzata per le spese legate alle vacanze e quali restrizioni applicano.

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Assegno di inclusione per pagare le vacanze: cosa dice il Ministero

Secondo il sito del Ministero del Lavoro, i titolari della carta possono utilizzare i fondi per qualsiasi necessità, esclusi i beni e servizi specificati nella lista degli acquisti vietati. Non esiste un divieto sull’uso dell’Assegno di inclusione per le vacanze, quindi è possibile utilizzare la carta per pagare vitto e alloggio durante il soggiorno. La carta può essere utilizzata in ristoranti, hotel e altre strutture ricettive, nonché per fare benzina o acquistare biglietti per treni, aerei e navi.

È anche possibile noleggiare un’auto e pagare con l’Assegno di inclusione. Inoltre, la carta può essere usata per comprare biglietti per parchi di divertimento, spettacoli teatrali e concerti.

Se vuoi sapere di più sulle date di pagamento dell’Assegno di inclusione, ecco un video relativo alle date di maggio:

Cosa NON si può acquistare con l’Assegno di inclusione?

L’INPS ha definito chiaramente le limitazioni sull’uso della Carta di inclusione, specificando le tipologie di spese che non sono ammissibili. Scendendo nello specifico con gli importi dell’Adi non è permesso:

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Assegno di inclusione per le vacanze. In foto: famiglia in vacanza.

Assegno di inclusione: ecco i requisiti

Abbiamo anticipato i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione, in particolare quelli soggettivi, ora però andiamo a vedere anche gli altri. Dal punto di vista della cittadinanza, del soggiorno o della residenza, il richiedente deve rientrare in una di queste condizioni:

Per quanto riguarda invece i requisiti economici, il richiedente deve possedere tutti questi elementi:

Queste somme possono essere maggiorate in caso di componenti del nucleo familiare con disabilità (+5.000 euro), disabilità grave o non autosufficienza (+7.500 euro).

Assegno di inclusione: ecco i tre step per presentare domanda

Richiedere l’Assegno di inclusione è possibile già dal 18 dicembre scorso e l’iter prevede la compilazione della domanda direttamente sul portale INPS, dopo essersi autenticati con Carta d’identità elettronica, Spid o Carta nazionale dei servizi. Dopodiché, gli step sono i seguenti:

Se vuoi saperne di più su tutte le date di pagamento previsti a maggio, ecco un video di approfondimento:

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza, infatti anche in questo caso l’obiettivo è il reinserimento lavorativo.

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