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Assegno di inclusione per single disabili

La guida completa all’Assegno di inclusione per single con disabilità, con una simulazione dettagliata degli importi.

di Alda Moleti

Settembre 2023

Nell’articolo di oggi parleremo di Assegno di inclusione per single con disabilità effettuando delle simulazioni di importo nelle varie casistiche (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione è la misura che entrerà in vigore il 1° gennaio 2024 e che dall’anno prossimo sostituirà il Reddito di cittadinanza. A differenza del Rdc però questa misura è destinata solo ed esclusivamente ai nuclei che includono all’interno almeno un membro in una delle seguenti condizioni:

Nell’articolo di oggi ci concentreremo in particolare sull’Assegno di inclusione per single con disabilità, facendo delle simulazioni pratiche degli importi che spettano in questa condizione. Ricordando che la misura è disciplinata dal Decreto Lavoro (art. 1 ss.).

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Come funziona l’Assegno di inclusione per single con disabilità

Un nucleo composto da una persona con disabilità ha diritto all’Assegno di inclusione solo se rispetta anche altri requisiti di natura economica, di cittadinanza, residenza e soggiorno. I requisiti legati a reddito e patrimoni variano però in base al grado di disabilità.

L’Assegno di inclusione, infatti, sostituisce anche la Pensione di cittadinanza, perciò se si tratta di un single con un grado di disabilità grave o non autosufficiente i requisiti di reddito sono meno severi e gli importi della misura più generosi in alcuni casi.

I requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Perché un single affetto da disabilità possa beneficiare dell’Assegno di inclusione, egli deve in primo luogo rispettare i seguenti requisiti legati a cittadinanza, residenza e soggiorno (DL 48/2023, art. 2, comma 2, lettera a):

I requisiti di reddito e patrimoni

Inoltre, un single affetto da disabilità per ottenere l’Assegno di inclusione deve rispettare anche questi requisiti economici: (art. 2, comma 2, lettera b):

Gli importi dell’Assegno di inclusione per single con disabilità

L’Assegno di inclusione prevede due quote. Prima di tutto, un importo che viene assegnato alla famiglia per integrare il reddito familiare, chiamato Quota A.

Poi c’è una Quota B che invece spetta solo ai nuclei che sono in affitto e copre i costi del canone di locazione.

In entrambi i casi, le somme spettanti variano in base al grado di disabilità e ora vedremo come.

Come calcolare gli importi della Quota A dell’assegno di inclusione

L’importo dell’Assegno di inclusione varia in base ad alcuni fattori fattori: il reddito familiare dei percettori, la composizione del nucleo familiare e, soprattutto per i single, il grado di disabilità.

Nello specifico, la Quota A del sussidio rappresenta un’integrazione al reddito familiare, cioè un importo mensile che viene assegnato al nucleo al fine di portare il reddito a una determinata soglia.

Se a richiederlo è un single con disabilità l’Assegno di inclusione integra il reddito familiare fino a portarlo a:

In pratica, un single disabile a reddito zero otterrà come importo di Assegno di inclusione 6.000 euro all’anno o 7.560 euro all’anno, dipende dal grado di disabilità. Se poi la persona ha redditi, questi vanno sottratti da questi importi massimi per determinare quanto gli spetta all’anno.

Nel caso di nuclei composti da più persone l’importo può essere più alto, perché questi valori vanno moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza. Tuttavia, poiché a noi interessa effettuare una simulazione per una persona disabile che vive da sola il parametro della scala di equivalenza è del tutto irrilevante (perché per i single è sempre 1). Se poi vi interessa approfondire l’argomento, potete dare uno sguardo al nostro articolo dedicato agli importi dell’Assegno di inclusione.

Assegno-di-inclusione-per-single-con-disabilità-sito
La scala di equivalenza dell’Assegno di inclusione spiegata sul sito del Ministero del Lavoro.

Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione per single con disabilità

La tabella qui sotto schematizza quali sono gli importi dell’Assegno di inclusione per single con disabilità. Nei paragrafi seguenti, per chiarire meglio come si calcolano gli importi, faremo anche degli esempi pratici tenendo conto sempre di un beneficiario single affetto da disabilità.

Grado di disabilitàImporto massimo annuale dell’Assegno di inclusione per single disabiliImporto massimo mensile dell’Assegno di inclusione per single disabili
media6.000 euro500 euro
grave7.560 euro630 euro
gravissima (non autosufficiente)7.560 euro630 euro
Tabella degli importi dell’Assegno di inclusione per single con disabilità

Esempio di calcolo per single con disabilità media

Immaginiamo una persona affetta da una disabilità media e con un reddito personale di 2.000 euro all’anno. In questo caso, la persona poiché disabile ha diritto all’Assegno di inclusione, ma solo nella misura massima di 6.000 euro all’anno, con versamenti da 500 euro al mese.

Tuttavia, questi 6.000 euro all’anno (500 euro al mese) gli spetterebbero per intero solo se fosse a reddito zero, ma nel nostro esempio la persona ha un reddito di 2.000 euro. In questo caso, per determinare gli importi dell’Assegno di inclusione, si devono sottrarre questi 2.000 euro dai 6.000 euro che rappresentano il massimo importo possibile.

Otteniamo così 4.000 euro (= 6.000 euro – 2.000 euro) che rappresentano l’importo che il nostro single con disabilità media percepirà all’anno di Assegno di inclusione. Poiché però l’Ai viene versato mensilmente ai beneficiari, il nostro percettore riceverà nella pratica un accredito di circa 333 euro al mese (4.000 euro / 12 mesi dell’anno) per 12 mesi.

Esempio di calcolo per single con disabilità grave o non autosufficiente

Immaginiamo ora uno scenario simile e cioè un single affetto da disabilità, che richiede l’Assegno di inclusione e ha un reddito di 2.000 euro all’anno. In questo caso però egli è affetto da una disabilità di tipo grave e perciò ha diritto ad importi più alti.

Nello specifico, un single affetto da disabilità grave può ottenere fino a 7.560 euro all’anno di Assegno di inclusione (630 euro al mese), sempre se è reddito zero. Poiché nel nostro caso il beneficiario ha un reddito di 2.000 euro, come prima, dobbiamo sottrarre questo reddito all’importo massimo che egli potrebbe ricevere, cioè 7.560 euro.

Il risultato che otteniamo è 5.560 euro (= 7.560 euro – 2.000 euro), che rappresentano appunto l’importo annuale che spetta nel nostro esempio al beneficiario dell’Assegno di inclusione. Quindi egli riceverà un versamento di circa 463 euro (5.560 / 12) al mese per 12 mesi).

Come calcolare gli importi della Quota B dell’Assegno di inclusione

La Quota B dell’Assegno di inclusione copre per intero il costo dell’affitto fino a un massimo di 3.360 euro all’anno.

Tuttavia, se il nucleo familiare è composto solo da persone di età pari o superiore a 67 anni o in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza, il limite massimo si riduce a 1.800 euro all’anno.

Di conseguenza, un single con disabilità media otterrà all’anno come quota per l’affitto dell’Assegno di inclusione un massimo di 3.360 euro, cioè 280 euro al mese.

Diversamente, un single affetto da disabilità grave o non autosufficiente può ottenere solo 1.800 euro all’anno, ovvero 150 euro al mese.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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