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Assegno di inclusione: posso pagare il dentista?

Assegno di inclusione e spese vietate: posso pagare il dentista? Lo vediamo in questo articolo sulle spese autorizzate.

di Marco Cagiano

Giugno 2024

Assegno di inclusione e spese vietate: posso pagare il dentista? Lo vedremo in questo articolo (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Posso pagare il dentista con l’Assegno di inclusione?

È molto importante sapere per cosa si può e non si può spendere il proprio Assegno di inclusione, anche al fine di non incorrere in sanzioni, anche se nella maggior parte dei casi viene semplicemente respinto il pagamento

Ma possono pagare il dentista con l’Assegno di inclusione? La risposta è molto semplice: .

L’Assegno di inclusione può essere utilizzato per pagare tutte le spese mediche, comprese anche le spese per il dentista. Ricordiamo anche che le spese mediche, se correttamente registrate e inserite nel modello 730, danno diritto ad una detrazione del 19%.

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Significa che se, per ipotesi, si spende un totale di 1.000€ per visite mediche e si inserisce tutto correttamente nel 730, si ha diritto ad una detrazione pari a 190€. Questi soldi vengono quindi detratti dalle tasse da pagare (per un dipendente, le tasse già pagate).

Come e quando si può spendere l’Assegno di inclusione? Rispondiamo alla domanda sull’accumulo dell’Adi in questo video:

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Cosa NON si può acquistare con l’Assegno di inclusione?

L’INPS ha definito chiaramente le limitazioni sull’uso della Carta di inclusione, specificando le tipologie di spese che non sono ammissibili. Scendendo nello specifico con gli importi dell’Adi non è permesso:

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Assegno di inclusione per il dentista. In foto: dentista con paziente.

Assegno di inclusione: ecco i requisiti

Abbiamo anticipato i requisiti per accedere all’Assegno di inclusione, in particolare quelli soggettivi, ora però andiamo a vedere anche gli altri. Dal punto di vista della cittadinanza, del soggiorno o della residenza, il richiedente deve rientrare in una di queste condizioni:

Per quanto riguarda invece i requisiti economici, il richiedente deve possedere tutti questi elementi:

Queste somme possono essere maggiorate in caso di componenti del nucleo familiare con disabilità (+5.000 euro), disabilità grave o non autosufficienza (+7.500 euro).

Assegno di inclusione: ecco i tre step per presentare domanda

Richiedere l’Assegno di inclusione è possibile già dal 18 dicembre scorso e l’iter prevede la compilazione della domanda direttamente sul portale INPS, dopo essersi autenticati con Carta d’identità elettronica, Spid o Carta nazionale dei servizi. Dopodiché, gli step sono i seguenti:

Se vuoi saperne di più sulle spese ammesse e le spese vietate per l’Assegno di inclusione, ecco un video di approfondimento:

FAQ: domande frequenti sull’Assegno di inclusione

L’Adi si può accumulare?

Ad ora, quindi, l’Assegno di inclusione si può accumulare. Infatti, non sono presenti obblighi di spesa dal punto di vista delle tempistiche, come invece accadeva per il Reddito di cittadinanza.

Come si calcola l’Adi?

Per ottenere l’importo mensile, si svolge il seguente calcolo:

[(6.000 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

O, in caso di nuclei con persone oltre i 67 anni o affette da gravi disabilità o non autosufficienza:

[(7.560 euro x parametro della scala di equivalenza) – reddito familiare] / 12

Come funziona la scala di equivalenza?

Per effettuare il calcolo secondo la scala di equivalenza, si parte dal valore “1” che corrisponde alla persona richiedente il sussidio, e si somma secondo questo criterio:

Quanto dura l’Adi?

Il beneficio ha una durata pari a 18 mesi, dopo i quali si può richiedere solo dopo un mese di stop per altri 12 mesi. Un funzionamento che ricorda un po’ quello del Reddito di Cittadinanza, infatti anche in questo caso l’obiettivo è il reinserimento lavorativo.

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