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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi / Assegno di inclusione: quando arriva se lo chiedi a maggio

Assegno di inclusione: quando arriva se lo chiedi a maggio

Quando arriva il pagamento dell'Assegno di inclusione per chi lo chiede a maggio? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Maggio 2024

In questo articolo vedremo quando è previsto l’accredito del Assegno inclusione per chi lo chiede a maggio (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento Assegno di chi inclusione per chi lo chiede a maggio?

Il pagamento dell’Assegno di inclusione, se la prestazione viene richiesta a maggio e si stipula il Patto di attivazione digitale nello stesso mese, è previsto a partire dal 15 giugno 2024.

Invece, per coloro che hanno già ricevuto l’assegno ad aprile 2024, l’accredito sarà effettuato il 28 maggio 2024.

Infine, per i beneficiari che hanno inoltrato la domanda e firmato il Patto di attivazione digitale (PAD) ad aprile 2024 il primo accredito dell’Adi è fissato dal 15 maggio 2024.

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Il calendario del primo pagamento dell’Adi dopo la domanda

Il primo pagamento dell’Adi dipende dalla data di invio della domanda e dalla firma del Patto di attivazione digitale. Una volta completata l’istruttoria e firmato il Patto, i pagamenti dell’Assegno di inclusione vengono effettuati seguendo un calendario prestabilito.

Qui di seguito è possibile consultare una tabella che indica le tempistiche specifiche di pagamento in base alla data di firma del PAD e alla presentazione della domanda.

Domande presentate entroSottoscrizione Patto di attivazione digitale ed esito positivo dell’IstruttoriaDisponibilità carte inclusione
Aprile 2024Aprile 2024Mercoledì 15 maggio 2024
Maggio 2024Maggio 2024Sabato 15 giugno 2024
Giugno 2024Giugno 2024Martedì 16 luglio 2024
Tabella dei pagamenti dell’Assegno di inclusione da aprile a giugno 2024.

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Come viene pagato l’Assegno di inclusione

La Carta di inclusione, fornita da Poste Italiane, viene consegnata ai beneficiari entro 7 giorni dalla firma del Patto di attivazione digitale. Questa è una carta prepagata dove i beneficiari dell’Adi ogni mese ricevono gli importi.

Dopo l’accoglimento della domanda, l’INPS informerà i beneficiari tramite SMS o email non appena la carta sarà pronta per il ritiro presso l’ufficio postale designato.

Per quanto riguarda gli importi, ricordiamo che l’Assegno di inclusione è suddiviso in due parti distinte, entrambe caricate sulla Carta di inclusione:

  1. La quota A, destinata a integrare il reddito del nucleo familiare. Questa quota viene calcolata considerando sia la composizione del nucleo familiare sia il reddito dello stesso e spetta a tutti.
  2. La quota B, pensata specificatamente per le famiglie che affittano un’abitazione, per aiutarle a coprire il canone di locazione.

Per maggiori dettagli sugli importi specifici che possono essere attribuiti, è consigliabile consultare l’articolo relativo agli importi dell’Adi.

Assegno di chi inclusione per chi lo chiede a maggio
In foto, la pagina ufficiale dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Quali sono le spese vietate con l’Assegno di inclusione?

Qui sotto riportiamo l’elenco delle spese vietate, cioè dei beni e servizi che non possono essere acquistati con la Carta di inclusione. Nello specifico, con l’Adi è vietato:

Si può pagare il mutuo con l’Assegno di inclusione?

Per quanto riguarda il pagamento del mutuo, è importante porre l’attenzione sul fatto che la quota B dell’Assegno di inclusione, specificamente dedicata al sostegno per il pagamento dell’affitto, non può essere utilizzata per i mutui prima casa.

Tuttavia, la quota A dell’Assegno di inclusione può essere impiegata per pagare le rate del mutuo. Questa parte dell’assegno è calcolata in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare e può essere utilizzata per sostenere varie spese familiari, inclusi i pagamenti del mutuo.

Come controllare il saldo della Carta di inclusione

Per conoscere il saldo della Carta di inclusione al fine di verificare se l’Assegno di inclusione di maggio è stato accreditato o meno, si può scegliere tra queste opzioni:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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