Assegno di inclusione se vivo da solo e ho più di 67 anni?

Posso richiedere l’assegno di inclusione se vivo da solo? Scopriamolo insieme.

7' di lettura

Mi spetta l’Assegno di inclusione se vivo da solo? Nell’articolo di oggi risponderemo proprio a questa domanda (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno di inclusione se vivo da solo: mi spetta?

A partire dal 2024 il Reddito di cittadinanza sparirà e al suo posto entreranno in vigore una serie di misure tra cui l’Assegno di inclusione (Adi). Questa misura, introdotta dal Decreto Lavoro (n. 48/2023, art. 1 ss.), sarà destinata ai nuclei dove almeno un componente ha più di 60 anni, è minorenne o disabile e consisterà sempre in un beneficio economico erogato mensilmente.

Nell’articolo di oggi risponderemo alla domanda di un utente che sul nostro canale YouTube ci ha chiesto se una persona, che vive da sola e ha già compiuto 67 anni, può richiedere l’Assegno di inclusione.

L’Adi sostituisce non solo il Rdc ma anche la Pensione di cittadinanza, che spettava proprio agli over 67. Di conseguenza, non solo è possibile per una persona che vive da sola richiederlo, ma, se ha 67 anni o più, ottiene anche importi maggiori.

Vediamo quindi quali sono i requisiti perché un single possa richiedere l’Assegno di inclusione e anche quanto gli spetta come importo in base alla fascia d’età.

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Il Decreto Lavoro in Gazzetta Ufficiale.

Assegno di inclusione se vivo da solo: i requisiti

L’Assegno di inclusione è la misura rivolta agli “inoccupabili”, cioè i nuclei familiare con minorenni, ultrasessantenni e persone con disabilità. Il suo funzionamento è molto simile al Rdc e l’importo mensile viene erogato per mezzo di una carta ricaricabile e calcolato sulla base di una scala di equivalenza, ovvero in base alla composizione del nucleo familiare.

Una persona che vive sola e ha 67 anni ha diritto a richiedere l’Assegno di inclusione se rispetta questi requisiti:

  • è cittadino dell’Unione Europea. I cittadini di paesi terzi devono essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di protezione internazionale;
  • è residente in Italia da almeno cinque anni, al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo;
  • ha un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
  • ha un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 7.560 euro annui, moltiplicata per il parametro corrispondente della scala di equivalenza. Tale limite si applica solo se il nucleo familiare è composto esclusivamente da persone di età pari o superiore a 67 anni, in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza. In caso contrario la soglia di reddito per cui si è ammessi al beneficio è solo di 6.000 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza;
  • ha un valore del patrimonio immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione non superiore ad euro 30.000 euro.
  • il valore ai fini IMU della casa di abitazione non è superiore a 150.000 euro;
  • ha un valore del patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, non superiore a una soglia di 6.000 euro, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 10.000 euro. La soglia è ulteriormente incrementata di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo, di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  • non è intestatario a qualunque titolo o ha piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei trentasei mesi antecedenti la richiesta. Sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
  • non è intestatario a qualunque titolo o ha piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto o aeromobili di ogni genere.

Assegno di inclusione se vivo da solo: tabella degli importi

L’Assegno di inclusione non spetta ad una persona che vive da sola a meno che questa non sia disabile o abbia già compiuto 60 anni. Tuttavia, poiché la misura sostituirà sia Rdc sia Pdc, i suoi importi sono più generosi se il nucleo beneficiario è composto esclusivamente da persone che hanno già compiuto 67 anni.

In parole povere, un single può avere l’Adi solo se ha già compiuto 60 anni o se si trova in condizione di disabilità. Nel caso poi il beneficiario abbia compiuto 67 anni (o sia in condizione di disabilità grave o non autosufficienza) allora gli importi spettanti di Assegno di inclusione sono più alti.

La tabella qui sotto riporta proprio un confronto tra gli importi dell’Adi e del Rdc, in base alla fascia d’età, per una persona che vive da sola. Ricordando che trattandosi di un nucleo composto da un single il valore massimo della scala di equivalenza è sempre 1.

Composizione nucleo familiareScala di equivalenza con il Rdc/PdcScala di equivalenza con l’AdiBeneficio massimo annuale con il Rdc/PdcBeneficio massimo annuale con l’Adi
1 adulto (con meno di 60 anni e nessuna condizione di disabilità)106.000,00 euro0
1 adulto (con più di 60 anni e meno di 67 anni)116.000,00 euro6.000,00 euro
1 adulto disabile (non grave)116.000,00 euro6.000,00 euro
1 adulto (in condizione di non autosufficienza)117.560 euro7.560 euro
1 adulto (con 67 anni compiuti)117.560 euro7.560 euro

Assegno di inclusione se vivo da solo: esempi di calcolo degli importi

Quando a richiedere l’Assegno di inclusione è una persona che vive sola dobbiamo distinguere le differenti casistiche, ovvero se ha più o meno di 60 anni e, nel caso li abbia, se ne ha già compiuti 67.

Un single che vive solo, anche rispettando tutti i criteri di reddito, non ha mai diritto all’Assegno di inclusione se ha meno di 60 anni. Potrà invece richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro che è la misura rivolta agli occupabili.

Una persona single, che ha compiuto 60 anni, ma ha meno di 67 anni, può richiedere l’Ai, che per lui avrà un importo massimo di 6.000 euro all’anno, cioè 500 euro al mese.

Infine, nel caso in cui a richiede l’Assegno di inclusione sia una persona che vive da sola e che ha già compiuto 67 anni d’età, allora questa avrà diritto ad un importo maggiore e cioè 7.560 euro all’anno. In pratica è l’equivalente della vecchia Pensione di cittadinanza e corrisponde ad una ricarica mensile di 630 euro.

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