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Assegno di inclusione single disabili: niente obbligo lavoro

Assegno di inclusione per single con disabilità: come funziona? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Marzo 2024

In questo articolo parleremo di Assegno di inclusione per single con disabilità e vedremo come funziona la prestazione per questa categoria di beneficiari (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Che cos’è l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione (Adi) costituisce una nuova forma di supporto finanziario, introdotta a partire dal 1° gennaio 2024, e sostituisce il Reddito di cittadinanza. Questo sostegno è mirato alle famiglie in cui è presente almeno un membro appartenente a una delle seguenti categorie:

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In foto, il decreto lavoro.

Assegno di inclusione per single con disabilità: come funziona?

La normativa dell’Adi introduce l’obbligo per il beneficiario, identificato come attivabile al lavoro, di accettare la prima proposta adeguata di impiego. Nello specifico, la legge stabilisce che il beneficiario dell’Assegno di inclusione debba accettare l’offerta solo se il luogo di lavoro dista 80 km dalla sua residenza o se è accessibile con i mezzi pubblici entro un tempo massimo di 120 minuti.

Per le posizioni a tempo indeterminato, persiste il criterio che rende un’offerta congrua indipendentemente dalla posizione geografica del posto di lavoro sull’intero territorio nazionale.

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Tuttavia, ci sono delle eccezioni, ovvero se la persona attivabile al lavoro è affetta da disabilità non ha l’obbligo di accettare le offerte di lavoro proposte. In questo caso, spetta alla persona la scelta se accettare o meno l’offerta, ma senza obblighi.

Inoltre, i genitori con figli al di sotto dei 14 anni, non sono tenuti a considerare offerte di lavoro che si estendono su tutta la penisola.

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Quando un’offerta di lavoro viene considerata congrua ai fini dell’Adi?

Se un familiare beneficiario dell’Assegno di inclusione è considerato attivabile al lavoro, deve accettare la prima offerta di lavoro “congrua” che riceve. Un’offerta di lavoro è ritenuta “congrua” quando soddisfa i seguenti criteri:

Tuttavia, il beneficiario è tenuto ad accettare le opportunità di lavoro a tempo indeterminato, indipendentemente dalla loro ubicazione in Italia. Se, invece, l’offerta riguarda un impiego a tempo determinato, l’accettazione è obbligatoria solo se la sede di lavoro è entro 80 km dal domicilio o raggiungibile in un tempo massimo di 120 minuti con i mezzi pubblici.

Quali obblighi hanno i percettori dell’Assegno di inclusione?

Dopo aver presentato la domanda per l’Assegno di inclusione, i beneficiari sono obbligati a registrarsi al sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e a firmare un Patto di attivazione digitale (PAD). Il sostegno economico è erogato a partire dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD.

Una volta firmato il Patto di attivazione digitale, i componenti dei nuclei familiari aventi diritto sono chiamati a intraprendere un percorso personalizzato di inclusione sociale o lavorativa.

Il percorso viene elaborato attraverso l’ideazione di uno o più progetti specifici, volti a identificare le esigenze globali del nucleo familiare e di ogni singolo membro, allo scopo di offrire un aiuto personalizzato che incontri efficacemente le diverse necessità e condizioni individuali.

Assegno di inclusione per single con disabilità: quali sono gli obblighi?

Il Decreto Lavoro (art. 6, comma 5) stabilisce chiaramente quali sono i soggetti esonerati dall’obbligo di adesione alle attività previste dall’Assegno di inclusione. Tra questi figurano anche le persone disabili, che non sono tenute a partecipare al percorso formativo. Nello specifico, ecco le persone esonerate da queste attività:

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno di inclusione

Cosa è cambiato per l’Assegno di inclusione a giugno 2023?

A giugno 2023 sono state introdotte alcune modifiche all’Assegno di inclusione. È importante tenere presente che, a partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione prenderà il posto del Reddito di cittadinanza. Le modifiche riguardano l’obbligo per il percettore attivabile al lavoro di accettare la prima offerta congrua di lavoro.

Chi può beneficiare dell’Assegno di inclusione se ha più di 60 anni?

Le persone che hanno superato i 60 anni di età, hanno un ISEE di massimo 9.360 euro e rispettano i requisiti di reddito e patrimoni, possono beneficiare dell’Assegno di inclusione.

Ci sono differenze tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione?

Le differenze sostanziali tra la Pensione di Cittadinanza e l’Assegno di inclusione riguardano il calcolo degli importi spettanti. Per il resto i requisiti di età e le condizioni economiche restano pressoché invariati.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno di inclusione:

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