Assegno di invalidità civile, Inps: tolto a chi lavora

Assegno di invalidità civile parziale: Inps specifica che spetta solo a chi non lavora, né in forma subordinata né in come autonomo. Ecco cosa cambia.

3' di lettura

Assegno di invalidità civile parziale – Inps ha ritenuto necessario pubblicare un messaggio che specifica una condizione necessaria per ottenere l’assegno di invalidità civile: la disoccupazione totale (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Secondo l’ente la precisazione era doverosa, dopo più di una pubblicazione della Corte di Cassazione che si è espressa sulla questione.

In questo articolo vedremo esattamente cosa di intende per assegno di invalidità civile, a quanto ammonta e quali sono le novità previste.

Assegno di invalidità civile, Inps: tolto a chi lavora

Diamo innanzitutto la novità: Inps, con il messaggio di ieri, 14 ottobre, ha specificato chiaramente che chi lavora non può ricevere l’assegno di invalidità civile, a prescindere dal reddito percepito.

L’istituto ha recepito quanto dichiarato in varie pronunce della Corte di Cassazione equiparando, addirittura, il requisito lavorativo a quello della salute: se manca uno, non può prevalere l’altro. Insomma: chi lavora non ha diritto all’assegno.

Inoltre, il lavoro non deve essere svolto in nessuna forma, né di natura subordinata, né autonoma con Partita Iva.

Questa specifica serve anche a giustificare la nuova tornata di controlli regolari che saranno fatti dall’istituto prima dell’inizio del 2022.

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Assegno di invalidità civile, cos’è e requisiti

L’assegno di invalidità civile parziale è destinato a soggetti affetti da una disabilità che va dal 74% al 99% ed è regolata dalla Legge 118/71, art.13.

Gli invalidi al 100% hanno invece diritto alla pensione di invalidità civile, che l’anno scorso, dopo battaglie decennali, è stata aumentata «al milione».

L’importo dell’assegno di invalidità ammonta per il 2021 a 287 euro e non è soggetto a Irpef e neanche reversibile ai superstiti. L’importo viene rimodulato di anno in anno.

Per ottenerlo bisogna avere un reddito inferiore a 4.931,29 euro. La determinazione del reddito tiene conto del singolo individuo e non del nucleo famigliare a cui appartiene.

I redditi considerati possono essere di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef.

L’assegno di invalidità civile parziale è compatibile con tutte le prestazioni che siano di tipo previdenziale, ma non di invalidità (come ad esempio la pensione di vecchiaia, quella ai superstiti, quella anticipata e così via.

Assegno di invalidità civile, Inps: tolto a chi lavora
Assegno di invalidità civile, Inps: tolto a chi lavora

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