Assegno di invalidità civile parziale – Inps ha ritenuto necessario pubblicare un messaggio che specifica una condizione necessaria per ottenere l’assegno di invalidità civile: la disoccupazione totale - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Secondo l’ente la precisazione era doverosa, dopo più di una pubblicazione della Corte di Cassazione che si è espressa sulla questione.
In questo articolo vedremo esattamente cosa di intende per assegno di invalidità civile, a quanto ammonta e quali sono le novità previste.
- Assegno di invalidità civile tolto a chi lavora
- Cos’è e requisiti
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Assegno di invalidità civile, Inps: tolto a chi lavora
Diamo innanzitutto la novità: Inps, con il messaggio di ieri, 14 ottobre, ha specificato chiaramente che chi lavora non può ricevere l’assegno di invalidità civile, a prescindere dal reddito percepito.
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L’istituto ha recepito quanto dichiarato in varie pronunce della Corte di Cassazione equiparando, addirittura, il requisito lavorativo a quello della salute: se manca uno, non può prevalere l’altro. Insomma: chi lavora non ha diritto all’assegno.
Inoltre, il lavoro non deve essere svolto in nessuna forma, né di natura subordinata, né autonoma con Partita Iva.
Questa specifica serve anche a giustificare la nuova tornata di controlli regolari che saranno fatti dall’istituto prima dell’inizio del 2022.
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Assegno di invalidità civile, cos’è e requisiti
L’assegno di invalidità civile parziale è destinato a soggetti affetti da una disabilità che va dal 74% al 99% ed è regolata dalla Legge 118/71, art.13.
Gli invalidi al 100% hanno invece diritto alla pensione di invalidità civile, che l’anno scorso, dopo battaglie decennali, è stata aumentata «al milione».
L’importo dell’assegno di invalidità ammonta per il 2021 a 287 euro e non è soggetto a Irpef e neanche reversibile ai superstiti. L’importo viene rimodulato di anno in anno.
Per ottenerlo bisogna avere un reddito inferiore a 4.931,29 euro. La determinazione del reddito tiene conto del singolo individuo e non del nucleo famigliare a cui appartiene.
I redditi considerati possono essere di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef.
L’assegno di invalidità civile parziale è compatibile con tutte le prestazioni che siano di tipo previdenziale, ma non di invalidità (come ad esempio la pensione di vecchiaia, quella ai superstiti, quella anticipata e così via.
