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Assegno di invalidità, domande riesaminate in automatico

Assegno di invalidità, domande riesaminate in automatico per chi si è visto respingere la domanda fra il 14 ottobre e il 28 dicembre. Tutte le novità.

di The Wam

Gennaio 2022

Dopo una battaglia di un paio di mesi e l’indignazione generale l’Inps ha fatto un passo indietro e ha dichiarato che si può percepire l’assegno di invalidità anche lavorando, a patto che si rispettino alcuni limiti reddituali (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

C’è però qualche contribuente che si trova in una situazione spiacevole, in quanto si è visto respingere la domanda in questi due mesi di transizione.

Con un messaggio ufficiale, che stabilisce il ritorno al vecchio sistema, Inps ha annunciato anche che tutte le domande di assegno di invalidità respinte in quel periodo saranno riesaminate d’ufficio.

In questo articolo scriveremo cosa accadrà dal 2022 per chi vuole percepire l’assegno di invalidità e lavorare, concentrandoci in particolare su chi si è visto respingere la domanda.

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Assegno di invalidità, domande riesaminate in automatico

Con il messaggio n°3495 Inps dichiarava, basandosi su varie pronunce della Cassazione, che l’assegno di invalidità, destinato agli invalidi parziali, non era compatibile non nessuna attività lavorativa, a prescindere dal reddito.

Dopo due mesi di tensioni e alzate di scudi si tornerà alla prassi seguita fino a quel momento. Infatti, con il messaggio n°4689, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dichiara ufficialmente che « alla luce dell’attuale assetto normativo, il precedente messaggio n. 3495 del 14 ottobre 2021 deve intendersi superato».

Chiunque riceva l’assegno di invalidità potrà lavorare, a patto che il reddito annuale non superi, o sia pari, a 4.931,00 euro.

Il problema è che dal 14 ottobre al 28 dicembre molte domande sono state respinte, poiché gli uffici Inps si sono basati su quel famoso messaggio.

Ora quelle domande saranno riesaminate e sarà fatto tutto d’ufficio. Significa che i contribuenti non dovranno fare nulla, la loro istanza sarà ripresa dagli archivi e sarà vagliata alla luce della nuova normativa.

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Assegno di invalidità civile nel 2022

Riassumendo, l’assegno di invalidità civile destinato agli invalidi parziali potrà essere percepito anche lavorando, a patto che non si superi un reddito annuo di 4.931,29 euro.

Ai fini del reddito si calcolano tutti quelli non esenti da Irpef, di qualsiasi natura (al netto di detrazioni e deduzioni).

L’assegno viene erogato dall’Inps:

Per il 2021 l’assegno mensile è pari a 287,09 euro.

Assegno di invalidità, domande riesaminate in automatico
Assegno di invalidità, domande riesaminate in automatico

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