Assegno di mantenimento, il fondo per chi non ha soldi

Assegno di mantenimento, il fondo per chi non ha soldi: in vigore dal 2016 al 2018, potrebbe essere reintrodotto per le difficoltà del bonus genitori separati. La misura prevedeva un sostegno economico per il coniuge che non riceveva più l'assegno di mantenimento. I requisiti e come funzionava.

4' di lettura

Non sempre si riescono a rispettare gli accordi raggiunti tra ex coniugi o imposti dal giudice per l’assegno di mantenimento. In alcuni casi si va oltre le scadenze, in altri non si riesce a versare l’intera somma, in altri ancora l’ex coniuge obbligato non ha la possibilità di versare un solo euro.

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E allora, in questi casi, cosa prevede la legge? Anche perché l’assegno di mantenimento è a tutela dei figli…

C’è una legge, la 208 del 2015 (articolo 1 commi 414-416), che ha istituto un fondo di solidarietà a favore del coniuge.

Assegno di mantenimento: il fondo sospeso nel 2018, ma…

Questa normativa è stata introdotta in via sperimentale dal 2016 e fino al 2017. È stata successivamente accantonata, ma si parla da tempo di reintrodurla, anche perché ha contribuito a ridurre il disagio economico di tante persone interessate.

In alternativa, c’è il bonus genitori separati. Sembrava a un passo dall’approvazione, ma errori tecnici in fase di formulazione della legge, hanno costretto a un rinvio (si spera breve). Con il bonus genitori separati il bonus mensile aveva un valore massimo di 800 euro.

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Assegno di mantenimento: come funzionava il fondo

Nelle discussioni in corso ha ripreso quota il ripristino del vecchio fondo, rispettando le modalità già presenti nella sua prima versione.

Che erano queste:

  • il coniuge è in stato di bisogno;
  • non riesce a provvedere al mantenimento dei figli minorenni, maggiorenni, portatori di una grave disabilità, che convivono con lui;
  • che abbia un Isee o un Isee corrente inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • abbia inutilmente tentato di attivare le procedure di recupero credito nei confronti del coniuge inadempiente.

Assegno di mantenimento: la procedura per accedere al fondo

E dunque, come si procedeva, con il vecchio fondo, quando un ex coniuge non riceveva più l’assegno di mantenimento?

Questa è la procedura, passo dopo passo:

si deposita una istanza in tribunale (questo è il modello);

  • si chiede l’anticipo di una somma che non può essere più alta dell’assegno di mantenimento;
  • se il presidente del tribunale ritiene sussistenti i presupposti dell’istanza ne valuta l’ammissibilità;
  • il presidente del tribunale trasmette la domanda al Ministero della Giustizia per l’erogazione della somma richiesta;
  • il Ministero della Giustizia si rivale sul coniuge inadempiente per il recupero del ricorso erogate;
  • se la domanda viene ritenuta inammissibile (perché mancano i presupposti), viene rigettata e non può essere impugnata.

Assegno di mantenimento: documenti necessari per il fondo

Questi sono invece i documenti necessari:

  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • copia autentica del verbale di pignoramento mobiliare negativo,
  • oppure copia della dichiarazione negativa del terzo pignorato relativamente alle procedure esecutive promosse nei confronti del coniuge inadempiente;
  • visura rilasciata dalla conservatoria dei registri immobiliari delle province di nascita e residenza del coniuge inadempiente da cui risulta l’impossidenza di beni immobili;
  • l’originale del titolo che fonda il diritto all’assegno di mantenimento,
  • oppure copia del titolo munita di formula esecutiva rilasciata a norma dell’art. 476 c. 1 c.p.c.

Assegno di mantenimento: fondo o bonus genitori separati

E dunque questo era il fondo di solidarietà istituito per l’assegno di mantenimento. Non dovesse andare in porto il forse più ambizioso bonus genitori separati, il ripristino di questa misura potrebbe comunque alleviare la sofferenza di tante persone.

Il bonus genitori separati, rispetto al fondo di solidarietà, ha un limite: è molto legato alla situazione di crisi che si è determinata dopo la pandemia da covid.

Infatti l’agevolazione è riservata a genitori separati o divorziati che hanno cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa durante la crisi sanitaria e non sono in grado di garantire il versamento dell’assegno di mantenimento.

Il fondo di solidarietà non aveva invece nessun riferimento con la crisi innescata dal covid.

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