Assegno di mantenimento versato in ritardo, i rischi

Assegno di mantenimento versato in ritardo: quali sono i rischi per l'ex coniuge che paga in ritardo o saltuariamente l'assegno per l'ex consorte e i figli. Le questioni sono diverse: chi non versa affatto l'assegno rischia una condanna penale (violazione degli obblighi di assistenza familiare), chi invece paga in ritardo o solo parzialmente, e solo saltuariamente, non si configura alcun tipo di reato. Soprattutto se dimostra di essere in situazioni di disagio economico che non dipendono dalla sua volontà.

4' di lettura

L’assegno di mantenimento, o meglio la puntualità nel pagamento dell’assegno di mantenimento, è una note dolenti più ricorrenti nelle separazioni e nei divorzi.

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Non sempre chi deve corrispondere le somme per il mantenimento dei figli (e dell’ex coniuge o convivente) riesce a rispettare le scadenze che sono state fissate dopo aver raggiunto l’accordo.

E allora, ed è quello che ci chiediamo in questo articolo, cosa si rischia per un assegno di mantenimento versato in ritardo.

Assegno di mantenimento versato in ritardo: violazione degli obblighi di assistenza

Diciamolo subito: si rischia. L’obbligo di versare l’assegno di mantenimento è stato stabilito dal tribunale. Non farlo significa dunque commettere un reato: violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Ma vediamo nel dettaglio.

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Assegno di mantenimento versato in ritardo: perché si deve pagare

Come sapete l’obbligo di mantenimento deve essere assicurato al coniuge più debole e ai figli. Quella somma dovrebbe garantire un tenore di vita simile a quello avuto durante il matrimonio.

Quando la separazione diventa divorzio, quell’assegno prende il nome di assegno divorzile, e viene riconosciuto se l’ex coniuge è privo di mezzi di sussistenza.

L’assegno di mantenimento nei confronti dei figli deve essere invece versato fino a quando non diventano indipendenti economicamente.

La cifra da versare per il mantenimento dei figli viene stabilita dal giudice. Anche in questo caso conta, oltre alle esigenze che può avere il minore, lo stile di vita condotto prima della separazione dei genitori.

Assegno di mantenimento versato in ritardo: in caso di condanna

Come detto, non versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge e ai figli, è un reato penale: la violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Una eventuale condanna comporta pene che prevedono una multa (da 103 a 1032 euro) e fino a un anno di reclusione.

Va detto però che la responsabilità penale si concretizza solo se il mancato versamento dell’assegno di mantenimento è ripetuto e costante.

Quando questo accade, il coniuge privato dei mezzi di sussistenza, può presentare una querela (alle forze dell’ordine o all’autorità giudiziaria), e costituirsi parte civile nel processo per chiedere il risarcimento del danno.

Se la questione riguarda dei minori, la querela non serve. Si procede d’ufficio.

Assegno di mantenimento versato in ritardo: cause civili

Queste sono le conseguenze penali.

Ma non bisogna dimenticare quelle civili in caso di reiterati mancati pagamenti dell’assegno di mantenimento:

  • pignoramento dei beni;
  • ordine di pagamento (si può ordinare a un terzo, come il datore di lavoro, di versare direttamente le somme a chi sono dovute);
  • l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale su un immobile dell’ex coniuge inadempiente;
  • richiesta di affido esclusivo dei figli.

Assegno di mantenimento versato in ritardo: cosa succede

Abbiamo visto cosa accade se chi ha l’obbligo di versare l’assegno di mantenimento non lo fa in modo costante.

Cosa accade invece per chi lo fa in ritardo o non riesce a versarlo per intero?

Beh, come abbiamo accennato in questo caso non si parla di reato penale, se il ritardo o il versamento solo parziale della cifra dovuta, è saltuario o limitato a uno, due episodi.

perché non c’è una palese violazione degli obblighi di assistenza familiare. Soprattutto se il soggetto obbligato dimostra che la sua parziale e temporanea inadempienza è dovuta una situazione di disagio economico che non dipende dalla sua volontà.

Se invece i ritardi sono costanti e ripetuti o la somma versata è sempre inferiore a quello che è stata stabilita in udienza dal giudice, in questi casi si può configurare anche il reato penale. E di conseguenza il processo e la condanna con eventuale risarcimento del danno. La situazione diventa più grave se l’inadempienza ha riguardato anche il sostentamento di figli minori.

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