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Assegno di ricollocazione 2023: cos’è, importi e requisiti

L’assegno di ricollocazione ANPAL è un servizio a sostengo di chi ha perso il lavoro e percepisce l’indennità di disoccupazione(Naspi). La guida completa sull’Assegno di ricollocazione 2023.

di Valerio Pisaniello

Marzo 2023

L’assegno di ricollocazione ANPAL è un servizio a sostegno di chi ha perso il lavoro e percepisce l’indennità di disoccupazione (Naspi) (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unicoLeggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Lo scopo è quello di favorire il rientro al lavoro nel più breve tempo possibile, incentivando alla ricerca i centri per l’impiego o altri centri autorizzati.

In questa guida completa all‘Assegno di ricollocazione 2023 ti spiego cos’è e come funziona, a chi spetta e i requisiti per averne diritto, qual è l’importo previsto e quali sono le variabili di calcolo, i vincoli da rispettare per usufruire del servizio, come fare domanda e a chi rivolgersi.

Indice

Assegno di ricollocazione 2023: cos’è e come funziona

L’assegno di ricollocazione 2023 è una misura a sostegno del lavoro, gestita da ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) con lo scopo di ricollocare i disoccupati che percepiscono la Naspi da almeno 4 mesi e ancora non hanno trovato un impiego.

La misura consiste in un assegno di importo compreso tra i 250 e i 5.000 euro. A questo punto occorre fare una precisazione: l’ANPAL non versa l’assegno al disoccupato, ma all’ente che gli trova il lavoro.

Gli enti abilitati a ricevere l’assegno di ricollocazione sono:

  1. I Centri per l’impiego;
  2. Altri soggetti accreditati scelti dal disoccupato.

Lo scopo di questa iniziativa quindi, è quello di incentivare centri per l’impiego e altri soggetti autorizzati, a trovare un lavoro ai disoccupati, ottenendo in cambio un “premio” di natura economica. L’assegno viene corrisposto solo nel momento in cui il disoccupato viene assunto.

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Quanto dura l’assegno di ricollocazione?

Il servizio di ricollocazione ha una durata corrispondente a quella del trattamento straordinario di integrazione salariale: sei mesi prorogabili fino a 12 mesi, previo accordo tra il lavoratore e l’ente erogatore del servizio, nel caso non venga utilizzato tutto l’assegno entro il termine della CIGS.

Di seguito uno speciale sul lavoro interinale.

Assegno di ricollocazione 2023: requisiti

L’assegno di ricollocazione spetta ai disoccupati che ricevono la Naspi da almeno 4 mesi. È necessario inoltre che:

Se sei iscritto al programma Garanzia Giovani, puoi comunque richiedere l’assegno di ricollocazione, sempre se sei titolare di Naspi da almeno 4 mesi.

Hanno diritto all’assegno di ricollocazione anche i lavoratori domestici, purché titolari di Naspi da almeno 4 mesi.

Assegno di ricollocazione 2023: nella foto alcune persone sedute.

Assegno di ricollocazione 2023: importo

Se il centro per l’Impiego o altro ente autorizzato ti trovano un lavoro, hanno diritto a percepire un assegno di ricollocazione che va da 250 a 5.000 euro. L’importo cambia in base a due fattori principali:

  1. Il tipo di contratto che riesce a ottenere il disoccupato; è chiaro che un contratto a tempo determinato “vale” meno di uno a tempo indeterminato
  2. La difficoltà nel trovargli un lavoro; trovare lavoro a un ragazzo di 20 anni con pochissima esperienza è più difficile che trovarlo a un ingegnere con 10 anni di lavoro sul campo.

Oltre ai fattori sopra esposti, sull’importo dell’assegno incidono altre variabili, tra cui:

Assegno di ricollocazione 2023: come fare domanda

Di seguito la procedura su come richiedere l’Assegno di ricollocazione 2023:

Se hai superato i 4 mesi di Naspi, puoi chiedere l’assegno di ricollocazione. Devi recarti presso:

  1. Un centro dell’Impiego;
  2. Un ente accreditato. Qui trovi l’elenco dei soggetti accreditati ANPAL.

Puoi chiedere maggiori informazioni e assistenza scrivendo un’email a [email protected] oppure chiamando il numero verde 800 000 039 attivo tutti i giorni lavorativi dalle 9 di mattina alle 6 di pomeriggio.

Puoi presentare la domanda in due modi:

  1. Online, tramite il CIU del portale Anpal;
  2. Recandoti di persona presso il centro prescelto.

Non sei obbligato a scegliere un centro della tua regione. Se abiti in Puglia puoi benissimo scegliere uno della Lombardia e viceversa.

In seguito il centro ti convoca per un appuntamento, di solito dopo circa 15 giorni dalla tua domanda. Il centro elabora quindi un “programma di ricerca intensiva” personalizzato secondo il tuo profilo e ti assegna un tutor: da questo momento inizia a cercare un lavoro per te.

Assegno di ricollocazione 2023: avvertenze 

Sei vincolato a partecipare agli incontri e ad accettare congrue offerte di lavoro. In caso contrario la tua Naspi potrebbe essere ridotta, fino ad essere completamente sospesa.

Il servizio si conclude se il centro ti trova un lavoro:

  1. A tempo indeterminato;
  2. Di apprendistato;
  3. A tempo determinato di almeno sei mesi; al termine dei sei mesi però, se lo desideri puoi chiedere una ulteriore proroga di altri 180 giorni;
  4. A tempo determinato di durata inferiore a sei mesi; in questo caso il servizio è solo sospeso e riprende alla scadenza del tuo contratto di lavoro (caso previsto solo per le regioni più svantaggiate).

Assegno di ricollocazione 2023: Adr Cigs

È rilasciato ai lavoratori in Cassa integrazione straordinaria (Cigs) purché i loro profili e ambiti siano previsti dall’Accordo di ricollocazione sottoscritto dalla loro azienda e dalle organizzazioni sindacali.
Il lavoratore in Cigs ha tempo 30 giorni dalla firma dell’accordo di ricollocazione per prenotare l’Adr nell’area riservata MyANPAL.

Assegno di ricollocazione 2023: il ruolo di ANPAL

Si tratta della prima misura di politica attiva del lavoro di livello nazionale coordinata da Anpal e gestita tramite la rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro, in accordo con Regioni e Province autonome.

Assegno di ricollocazione 2023: gli importi nel dettaglio 

L’ente prescelto, se riesce a ricollocare al lavoro la persona beneficiaria dell’adr, riceve un importo calcolato in base al tipo di contratto.

Contratto a tempo indeterminato
incluso l’apprendistato

Assegno di ricollocazione 2023: i Centri per l’impiego 

Come già avanzato, l’Assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (Centri per l’Impiego o Agenzie per il lavoro accreditate).

Il destinatario dell’Assegno può scegliere liberamente l’Ente da cui farsi assistere: il Centro per l’Impiego o l’operatore accreditato scelto assegnerà un tutor che affiancherà la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. L’importo dell’Assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all’Ente che fornisce il Servizio.

Il servizio offerto dal Centro per l’Impiego prevede:

Assegno di ricollocazione 2023 e Naspi: le differenze 

Hai diritto all’assegno di disoccupazione NASpI solo se possiedi i seguenti requisiti:

Fonti e materiale di approfondimento

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