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Home / Assegno di inclusione » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie » Reddito di cittadinanza / Nuovo Rdc, Assegno di inclusione: tutti gli obblighi

Nuovo Rdc, Assegno di inclusione: tutti gli obblighi

L'Assegno di inclusione, come ormai è noto, sarà il nuovo Reddito di cittadinanza, con somme e caratteristiche diverse. Tra i requisiti per ottenere il sussidio, ci sono determinati obblighi da rispettare. Continua nella lettura per scoprire i dettagli.

di Imma Duni

Maggio 2023

Obblighi con l’Assegno di inclusione. L’Assegno di inclusione, come ormai è noto, sarà il nuovo Reddito di cittadinanza, con somme e caratteristiche diverse. Tra i requisiti per ottenere il sussidio ci sono determinati obblighi da rispettare. Continua nella lettura per scoprire i dettagli.(scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Obblighi con l’Assegno di inclusione: quali sono

Quali sono gli obblighi con l’Assegno di inclusione?

I beneficiari del sussidio dovranno anche mettere in pratica alcuni obblighi stabiliti dalla legge, pena la decadenza del sussidio.

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Tra le cause aggiuntive di decadenza ci sono:

Coloro che percepiranno l’Assegno di inclusione entro 30 giorni da quando il beneficio è stato accettato, devono presentare al Centro per l’Impiego la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did).

Entro 90 giorni l’ente convocherà il percettore per il colloquio, durante il quale si parlerà delle proprie esperienze lavorative e di quale lavoro si preferirebbe, e poi si firmerà il Patto per il Lavoro e per l’Inclusione Sociale.

Chi percepisce l’Assegno d’inclusione deve obbligatoriamente presentarsi, a seguito di una convocazione, presso un centro per l’impiego: lo scopo di questa misura è soprattutto di politica attiva del lavoro, ovvero accompagnare il disoccupato a reintegrarsi nel mondo del lavoro.

La convocazione può avvenire tramite SMS oppure via mail, agli indirizzi forniti in fase di compilazione della domanda. Nella notifica saranno indicati il giorno e l’ora dell’appuntamento. Se si non ci si presenta per due volte di fila, si perderà il sussidio.

Sarà necessario un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale.

Gli unici esclusi da questo obbligo sono i nuclei familiari con persone disabili, minorenni o anziane (da sessant’anni in su).

La frequenza dei corsi diventa obbligatoria se si vuole continuare a mantenere il sussidio, in quanto diventa uno strumento di reinserimento lavorativo attraverso la definizione di percorsi personalizzati (Programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).

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Obblighi con l’Assegno di inclusione: ecco i requisiti

L’Assegno di inclusione avrà un importo di 500 euro, alle quali si aggiungeranno le 280 euro del Bonus affitto, per chi si ritrova a pagare un canone di locazione nell’abitazione di residenza. Il totale sarà quindi 780 euro.

Alcuni nostri utenti ci hanno chiesto se si ha diritto all’integrazione anche nel caso di canone di locazione pagato per gli alloggi popolari.

Possiamo tranquillizzare i lettori: anche per chi vive in un alloggio popolare e paga il canone di locazione stabilito dall’Ente proprietario, ha diritto a ricevere non solo l’Assegno d’inclusione, ma anche il Contributo dell’affitto per 280 euro.

requisiti reddituali per ottenere l’Assegno di inclusione sono i seguenti:

  1. ISEE inferiore a 9.360 euro
  2. Patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore ai 30.000 euro
  3. Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro. La soglia è aumentata di duemila euro per ogni persona nel nucleo familiare fino a 10.000 euro e cresce di altri 1.000 per ogni figlio successivo al secondo e di altri 5.000 euro per ogni persona disabile della famiglia.
  4. Reddito familiare inferiore a 6.000 euro moltiplicato per i valori della scala di equivalenza che trovi in questo elenco:

Nessun componente del nucleo familiare deve risultare intestatario o avere a disposizione un autoveicolo immatricolato la prima volta nei sei mesi precedenti alla richiesta del reddito di cittadinanza.

Nessun componente della famiglia deve avere autoveicoli con cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli con cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei due anni precedenti alla richiesta del reddito, esclusi i veicoli per persone disabili.

Nessun componente della famiglia deve essere intestatario o avere disponibilità di barche.

L’Assegno di inclusione dal 2024 sarà destinato alle famiglie con all’interno almeno una persona con disabilità, un minorenne o un over 60 e che soddisfano specifici requisiti.

Il richiedente deve essere un cittadino dell’Unione Europea o avere un permesso di soggiorno permanente.

Inoltre, al momento della richiesta, deve dimostrare di essere residente in Italia da almeno cinque anni, con gli ultimi due anni in modo ininterrotto.

L’assegno di inclusione potrà essere percepito per un periodo massimo di 18 mesi continuativi, con la possibilità di un rinnovo per ulteriori 12 mesi.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Obblighi con l'Assegno di inclusione
Obblighi con l’Assegno di inclusione. In foto un’aula di formazione con alunni seduti.

Obblighi con l’Assegno di inclusione: come fare domanda

L’Assegno di Inclusione si richiede online all’INPS. In caso di dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, si prevede una pena detentiva da 2 a 6 anni.

La richiesta potrà essere inoltrata anche con l’aiuto del tuo Patronato di fiducia.

Chi, per ottenere il sussidio, dichiarerà il falso, rischierà il carcere da 2 a 6 anni. Chi invece non comunicherà all’INPS le variazioni del reddito o del patrimonio, come prescritto dalla normativa, rischierà il carcere da 1 a 3 anni.

I percettori condannati ad almeno un anno di reclusione perderanno il sussidio e dovranno restituire anche quello che hanno percepito.

Abbiamo parlato degli obblighi con l’Assegno di inclusione.

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