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Assegno ordinario, quando si può anticipare la pensione?

Assegno ordinario e pensione anticipata: è possibile anticipare la pensione? Vediamo insieme in quali casi e come fare.

di Carmine Roca

Maggio 2023

Assegno ordinario e pensione anticipata: vediamo quando è possibile anticipare la pensione e chi può farlo (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno ordinario e pensione anticipata: quando è possibile?

Assegno ordinario e pensione anticipata: è possibile anticipare la pensione per i titolari dell’Assegno ordinario di invalidità? La risposta è: dipende.

L’accesso anticipato alla pensione prima dei 67 anni di età è consentito soltanto con la pensione di vecchiaia per lavoratori invalidi, ma soltanto se in possesso di un requisito fondamentale: il riconoscimento della riduzione della capacità lavorativa collegata alle mansioni svolte dal lavoratore.

Infatti, bisogna distinguere tra riduzione della capacità lavorativa che dà diritto all’invalidità civile, dalla riduzione della capacità lavorativa specifica, che consente il diritto alla pensione di vecchiaia per lavoratori invalidi, accessibile con una percentuale minima dell’80%.

La prestazione è rivolta esclusivamente ai dipendenti del settore privato ed esclude i dipendenti della Pubblica Amministrazione e ai lavoratori autonomi.

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Dunque, se in possesso di tutti questi requisiti, il titolare dell’Assegno ordinario di invalidità può accedere alla pensione di vecchiaia per lavoratori invalidi con almeno 20 anni di contributi versati e un’età di 61 anni (uomini) o 56 anni (donne).

Ricordiamo che è prevista una finestra mobile di 12 mesi: significa che l’effettivo pensionamento scatta al compimento dei 57 anni per le donne e dei 62 anni per gli uomini.

Scopri la pagina dedicata a tutti i modi per andare in pensione in anticipo.

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Assegno ordinario e pensione anticipata: quando non è possibile?

Assegno ordinario e pensione anticipata: abbiamo visto quando è possibile accorciare i tempi di uscita dal mondo del lavoro.

Ma quando non è possibile? In tutti gli altri casi diversi dall’eccezione spiegata nei paragrafi precedenti. Chi è titolare dell’Assegno ordinario di invalidità non può accedere alla pensione anticipata se continua a percepire questa prestazione.

Potrà farlo soltanto se, alla scadenza triennale dell’AOI, non rinnova la domanda. A quel punto, se in possesso dei requisiti richiesti dalla legge potrà andare in pensione in anticipo.

Facciamo un esempio: prendiamo un lavoratore con una riduzione della capacità lavorativa di 2/3, titolare dell’Assegno ordinario di invalidità.

Considerando che chi percepisce questa prestazione può continuare a lavorare e, quindi, a cumulare contributi per la pensione, se matura i 42 anni e 10 mesi di contributi utili all’accesso alla pensione anticipata, ma continua a percepire l’Assegno, dovrà rinunciare alla possibilità di anticipare la pensione.

Assegno ordinario e pensione anticipata
Assegno ordinario e pensione anticipata: in foto due donne e un uomo in carrozzina, dietro a una scrivania.

Assegno ordinario e pensione anticipata: trasformazione in pensione di vecchiaia

La situazione è ancora più spinosa quando, dopo il terzo rinnovo, l’Assegno ordinario di invalidità diventa permanente e non più soggetto a scadenza triennale. A quel punto il lavoratore sarà obbligato ad attendere il compimento dei 67 anni di età per vedere il suo Assegno trasformarsi in pensione di vecchiaia.

Se ad esempio, dopo il primo o il secondo rinnovo dell’Assegno ordinario di invalidità, si sceglie di non rinnovarlo ancora, sarà possibile accedere alla pensione anticipata, se in possesso dei requisiti richiesti.

Inoltre, è opportuno sapere che, in nessun modo, l’Assegno ordinario di invalidità, una volta ottenuto o rinnovato può essere interrotto o rifiutato dal titolare.

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