Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Previdenza e Invalidità / Assegno ordinario: rinuncio per la pensione anticipata

Assegno ordinario: rinuncio per la pensione anticipata

Assegno ordinario, rinuncio per la pensione anticipata: vediamo se, quando e come è possibile.

di The Wam

Agosto 2022

Assegno ordinario, rinuncio per la pensione anticipata: vediamo se e come è possibile, cosa dice la legge e come funziona il rinnovo dell’AOI e quali vantaggi (e svantaggi) comporta la contribuzione figurativa. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro e informati sui diritti delle persone invalide e la Legge 104

Se continuo a lavorare

La questione del “cambio di trattamento” si pone spesso proprio per chi riceve l’assegno ordinario di invalidità. Perché dopo aver avuto diritto a quel trattamento ha continuato a lavorare, accumulando quindi tanti anni di contributi e raggiungendo i requisiti indispensabili per ottenere la pensione anticipata.

Scopri la pagina dedicata alla pensione di invalidità e le agevolazioni collegate.

Se sei interessato a saperne di più può essere utile questo focus che ti spiega quando diventa l’assegno ordinario diventa definitivo, o anche cosa succede con la Naspi. Ma puoi anche verificare se il congedo legge 104 è cumulabile con l’assegno ordinario.

Acquista la nostra Guida Completa all'Assegno ordinario di invalidità oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Pensione anticipata che probabilmente consente di ricevere un importo superiore a quello ricevuto dall’assegno ordinario di invalidità.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 o a quello di WhatsApp ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Posso rinunciare

La domanda è: posso rinunciare all’assegno ordinario per ricevere la pensione anticipata?

Rispondiamo subito, poi spieghiamo perché e verifichiamo se ci sono delle possibili alternative: purtroppo no, non è possibile. Il motivo? L’assegno ordinario è a tutti gli effetti una pensione diretta, quindi incompatibile con altri trattamenti dello stesso tipo. Può essere solo convertito in pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età.

Assegno ordinario: c’è una possibilità

Discorso chiuso dunque? Non proprio, in alcune situazioni è infatti possibile il passaggio dall’assegno ordinario alla pensione anticipata.

Analizziamo in particolare due tipi di trattamenti, sono entrambi riservati anche a persone con invalidità (e chi ha l’assegno ordinario non può che avere una riduzione della capacità di lavoro di almeno due terzi): la pensione ai precoci e l’Ape Sociale.

Assegno ordinario: pensione ai precoci

La pensione ai precoci prevede come requisito per l’uscita anticipata il versamento di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne. Le persone che hanno una invalidità superiore al 74% potrebbero uscire anche con 41 anni di contribuzione. A prescindere dall’età anagrafica.

Assegno ordinario: Ape Sociale

L’Ape sociale (la guida completa su Invaliditàediritti.it) è una indennità che accompagna alla pensione di vecchiaia. A 63 anni, con 30 anni di contribuzione (e una invalidità civile uguale o superiore al 74%), è possibile lasciare il lavoro, ricevendo un importo che è calcolato sulla base dei contributi versati con il sistema contributivo (fino a un massimo di 1.500 euro lorde per 12 mensilità). A 67 anni viene poi concessa la pensione di vecchiaia “piena” (con il calcolo dell’importo su base mista, contributiva/retributiva).

Ricevi subito la guida illustrata con tutte le agevolazioni per l’invalidità civile

Possono accedere a questo trattamento anche altre categorie (compresi i caregiver), ma in questo articolo ci occupiamo in particolare delle persone con invalidità e l’eventuale passaggio dall’assegno ordinario a questo trattamento (o alla pensione ai precoci).

Assegno ordinario: uscita a 60 anni

È anche vero che lo stesso assegno ordinario di invalidità può essere trasformato in pensione di vecchiaia a 60 anni e 7 mesi per i dipendenti del privato con almeno l’80% di invalidità riconosciuta e a 55 anni e 7 mesi per le lavoratrici. Ma non si tratta né di una pensione di anzianità, né di una pensione anticipata.

Il che significa che se il titolare di una assegno ordinario di invalidità presenta una richiesta per la pensione anticipata non verrà accolta dall’Inps.

Lo stesso istituto ha ribadito che l’assegno ordinario di invalidità è da ritenersi a tutti gli effetti una prestazione pensionistica. Proprio per questo motivo non è più possibile accedere a un altro trattamento dello stesso tipo. Ovvero: non è possibile rinunciare a una prestazione pensionistica acquisita.

Assegno ordinario: conferma triennale

Ma non bisogna dimenticare un dato: l’assegno ordinario di invalidità è soggetto a revisione ogni 3 anni e diventa automatico dopo tre conferme consecutive (che devono essere effettuate su domanda dell’assistito).

La conferma arriva se sono rimaste inalterate (o sono peggiorate) le condizioni sanitarie che hanno originato la prima decisione della commissione.

Assegno ordinario: due cause di revoca

Per cui, due sono le cause che possono portare alla revoca dell’assegno ordinario di invalidità:

E in questo caso, i lavoratori che non hanno ancora avuto le tre conferme consecutive dell’assegno ordinario di invalidità, potrebbero non vedersi riconosciuto l’assegno ordinario di invalidità, e sono quindi liberi di poter chiedere l’accesso alla pensione anticipata.

Assegno ordinario: contribuzione

È opportuno ricordare una cosa sui contributi: l’assistito che percepisce l’assegno ordinario e continua a lavorare versa automaticamente dei contributi (regolarmente accreditati). Se invece non lavora più, negli anni che lo separano dalla pensione di vecchiaia può ricevere dei contributi figurativi, che sono validi per il diritto alla pensione (incidono sul conteggio degli anni contributivi), ma non sull’importo o per maturare il diritto a ricevere altri trattamenti pensionistici.

Assegno ordinario: conclusione

In conclusione. Chi riceve l’assegno ordinario di invalidità può rinunciare al trattamento per accedere a una pensione anticipata solo non richiedendo dopo una delle tre scadenze triennali la conferma della prestazione.

Dopo potrebbe avere l’accesso a un trattamento anticipato. È consigliabile comunque fare bene i conti (contributi alla mano) per verificare l’entità degli importi che poi si riceveranno prima di prendere una decisione. Ovvero: bisogna essere sicuri di scegliere la soluzione più conveniente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti su invalidità civile e Legge 104:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp