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Assegno sociale con contributi: cosa succede

Scopri se è possibile percepire anche l'Assegno sociale con contributi versati utili a ricevere la pensione di vecchiaia.

di Antonio Dello Iaco

Maggio 2024

Assegno sociale con contributi: cosa succede se, mentre percepisco questo sussidio, maturo anche il diritto a ricevere la pensione di vecchiaia a 71 anni? Scopriamolo insieme (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno sociale con contributi: se maturo la pensione?

Chi riceve l’Assegno sociale con contributi versati, e poi matura la possibilità di ricevere anche la pensione ordinaria di vecchiaia, ha diritto a entrambi gli incentivi?

La risposta a questa domanda purtroppo non è positiva.

Non si possono infatti sommare le due prestazione soprattutto perché, l’Assegno sociale, nasce come misura rivolta alle persone in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Se viene percepita una pensione, di norma questa è più alta dei livelli minimi previsti dall’ordinamento.

Quando si possono sommare?

Tuttavia, va fatta una precisazione. Le due prestazioni possono essere percepite in contemporanea solo se il valore dell’accredito della pensione mensile è troppo basso per raggiungere le soglie minime di sussistenza.

In questo caso chi già sta ricevendo l’Assegno sociale e negli anni successivi matura anche il diritto alla pensione, che però è di un valore troppo basso, può ricevere entrambe le prestazioni.

Il valore dell’Assegno non sarà completo, ma andrà a integrare quello della pensione fino al raggiungimento delle soglie minime previste.

Assegno unico in misura ridotta

A confermare questa possibilità che abbiamo prospettato nel paragrafo precedente, ci pensa il sito ufficiale dell’INPS. All’interno della piattaforma infatti si legge che l’Assegno sociale può spettare anche in misura ridotta, ma solo per:

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I requisiti per ottenere l’Assegno Sociale

Per avere diritto all’Assegno sociale, noto anche come pensione sociale, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

La verifica dei requisiti viene effettuata ogni anno dall’INPS, rendendo l’assegno di natura provvisoria fino alla conferma del reddito annuale degli interessati.

È doveroso ricordare poi che questa misura non è trasmissibile agli eredi e non è soggetto a tassazione IRPEF.

Come richiedere l’Assegno Sociale

La richiesta della pensione sociale deve essere inoltrata all’INPS tramite il sito ufficiale (inps.it ndr) in modo telematico. Sarà necessario che tu acceda alla piattaforma utilizzando una delle identità digitali riconosciute dalla Pubblica Amministrazione tra:

È anche possibile inoltrare la richiesta tramite il servizio di contact center dell’INPS, raggiungibile ai numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) e 06 164 164 a pagamento da rete mobile, oppure attraverso i patronati territoriali che offrono servizi di assistenza telematica.

L’importo dell’Assegno sociale

L’assegno sociale offre un supporto economico che ammonta a 6.947,33 euro annui per una persona singola. L’incentivo si struttura in tredici accrediti, uno ogni mese con l’aggiunta di una tredicesima.

L’importo poi raddoppia a 13.894,66 euro per i coniugati che hanno un reddito familiare complessivamente inferiore alla soglia dell’assegno stesso. Questa forma di sostegno è pensata per garantire un minimo vitale e contribuire a mantenere una qualità di vita accettabile per le persone più vulnerabili.

I limiti di reddito da rispettare

Oltre ai requisiti generali che abbiamo illustrato in precedenza, per ricevere questa misura è necessario rispettare un requisito reddituale fondamentale.

Per i richiedenti non sposati il limite da rispettare è pari a 6.947,33 euro all’anno. L’Assegno poi lo possono ricevere anche le coppie che hanno un reddito complessivo familiare che non supera i 13.894,66 euro all’anno.

In sostanza, il valore delle tredici mensilità di Assegno sociale coincide perfettamente con il reddito massimo che, quest’anno, possono detenere i beneficiari e i nuovi richiedenti del sussidio.

Nella valutazione delle entrate poi, sono esclusi dal calcolo alcuni tipi di reddito come il valore della casa di abitazione principale e le indennità legate alle condizioni di invalidità.

Assegno sociale con contributi: cosa succede
L’immagine rappresenta un anziano che pensa se può ricevere l’Assegno sociale con contributi

FAQ sull’Assegno sociale

Cosa è l’Assegno Sociale?

L’Assegno sociale rappresenta una forma di sostegno finanziario fondamentale nel contesto delle politiche assistenziali italiane, introdotto nel 1995 in sostituzione della precedente pensione sociale.

Questa prestazione economica non è basata sui contributi previdenziali, ma è progettata per aiutare le persone anziane che vivono in condizioni di basso reddito. È quindi un intervento di solidarietà sociale che mira a garantire un sostegno economico base a chi non ha avuto la possibilità o la capacità di accumulare sufficienti contributi pensionistici.

Come si fa a chiedere l’assegno sociale?

Per fare domanda di assegno sociale, è necessario rivolgersi all’INPS, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. La procedura può essere effettuata comodamente online attraverso il sito web dell’INPS, dove gli utenti possono compilare e inoltrare la loro richiesta.

Alternativamente, è possibile contattare il call center dell’INPS utilizzando i numeri dedicati o, per chi preferisce un supporto più diretto, è possibile rivolgersi ai patronati. Questi ultimi offrono assistenza nella gestione delle pratiche previdenziali e possono aiutare gli anziani a navigare il processo di domanda.

Il reddito influisce sull’assegno sociale?

Assolutamente sì, il reddito del richiedente gioca un ruolo cruciale nella determinazione dell’eligibilità e dell’importo dell’assegno sociale. Per i non coniugati, è essenziale non avere altri redditi. Per i coniugati, il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare la soglia stabilita annualmente dall’INPS.

Tuttavia, è importante notare che alcuni tipi di reddito, come quello derivante dalla propria abitazione principale o certe indennità legate a condizioni di salute, non sono considerati nel calcolo. Questo sistema è progettato per assicurare che l’aiuto venga fornito a chi ne ha realmente bisogno, evitando abusi e garantendo l’equità del sistema di sostegno sociale.

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