Assegno sociale per invalidi civili: quanto e quando spetta

Ecco quando e quanto spetta l'Assegno Sociale per Invalidi Civili: requisiti reddituali, limiti di età e come si presenta la domanda.

6' di lettura

In questa breve guida andremo a scoprire nel dettaglio che cos’è l’assegno sociale per invalidi civili, qual è il suo importo e quando viene corrisposto (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno sociale per invalidi civili, le informazioni generali sulla misura

Quando il cittadino compie il sessantasettesimo anno di età non può più percepire la pensione di inabilità. Questa viene sostituita dall’assegno sociale per invalidi civili, che spetta unicamente a:

  • invalidi civili che percepiscono l’assegno mensile;
  • cittadini con pensione di invalidità al 100%;
  • persone sorde che percepiscono una pensione non reversibile.

L’erogazione dell’assegno sociale per invalidi civili viene effettuata dall’INPS e queste tre categorie di cittadini acquisiscono il diritto all’assegno in maniera del tutto automatica.

Scopri come avere la pensione di invalidità 2022, quali sono tutti gli importi previsti per le prestazioni destinate agli invalidi civili, come richiedere gli arretrati per la pensione di invalidità civile.

Attenzione, però, perché è bene sottolineare che non si tramutano in assegno sociale la pensione per ciechi assoluti e la pensione per ciechi parziali, che vengono corrisposte ai titolari anche dopo i 65 anni e 7 mesi di età.

I requisiti generali che occorre rispettare sono:

  • l’età anagrafica: avere più di 67 anni;
  • i requisiti reddituali (che andremo a scoprire tra poco);
  • essere cittadini italiani, comunitari, soggiornanti di lungo periodo o extracomunitari con titolare permesso di soggiorno;
  • avere una residenza nei confini nazionali continuativa di almeno dieci anni.

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Qualora, invece, il cittadino dovesse essere ricoverato in un istituto la cui retta viene pagata da enti pubblici, oppure è a carico dello Stato, l’assegno sociale per invalidi civili viene decurtato del 50% se la retta totale viene pagata dallo Stato, oppure del 25% se la retta pagata dallo stesso cittadino o da un suo familiare è di importo inferiore al 50% dell’assegno stesso. Infine, quando la retta comporta una spesa superiore al 50% dell’assegno, quest’ultimo viene corrisposto nella sua totalità, senza riduzioni.

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Assegno sociale per invalidi civili, le differenze d’età, l’importo e la durata

Prima di procedere con gli importi, dobbiamo fare una piccola, ma doverosa precisazione riguardante l’età dei cittadini richiedenti l’assegno sociale per invalidi civili.

Nello specifico, questo sostegno spetta a tutti coloro che erano già stati riconosciuti invalidi civili prima dei 67 anni di età. Per la determinazione dei limiti reddituali si fa riferimento a tutti quelli previsti per la liquidazione dei rispettivi trattamenti di invalidità di cui si godeva in precedenza e si considerano soltanto i redditi personali e non quelli del proprio coniuge. Per farla breve, i requisiti reddituali sono gli stessi che determinano la concessione delle prestazioni per invalidità civile.

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Se, invece, il cittadino viene riconosciuto invalido dopo i 67 anni, viene applicata la normativa che riguarda la generalità dei cittadini con più di 65 anni, con i medesimi limiti reddituali previsti per l’assegno sociale o la pensione sociale, anche se in questo caso occorrerà calcolare i redditi personali che andranno sommati a quelli del coniuge.

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Per l’anno corrente, l’importo dell’assegno sociale per invalidi civili è pari a 467,65 euro al mese, per un totale di tredici mensilità. Riguardo il reddito, invece, i limiti sono stati fissati a 6.079,45 euro annui per singolo cittadino, che diventano 12.158,90 euro se questo è coniugato.

È importante sottolineare che qualora il titolare e, o il coniuge fossero in possesso di redditi, l’importo della prestazione verrebbe corrispondentemente ridotto.

Infine, ricordiamo che l’assegno sociale per invalidi civili non è soggetto alle trattenute dell’IRPEF e che non è reversibile.

Per l’assegno sociale sostitutivo, invece, gli invalidi civili parziali devono fare riferimento al limite individuale che è previsto per i richiedenti dell’assegno sociale per invalidi civili, che nel 2022 abbiamo visto essere di 6.079,45 euro.

Gli invalidi civili e i sordi devono obbligatoriamente far riferimento al medesimo limite di reddito previsto per la concessione della precedente pensione di invalidità civile e della pensione non reversibile, che per l’anno corrente sono entrambe di 17.050,42 euro.

Occorre precisare che devono essere considerati gli stessi redditi previsti per il diritto alle prestazioni di invalidità civile e sordità, dunque, solo quei redditi individuali valutabili agli effetti dell’Irpef, escluse:

  • la pensione di guerra
  • la rendita dell’INAIL

Per la prima liquidazione vengono individuati tutti i redditi che si riferiscono all’anno corrente, mentre negli altri casi ci si riferisce all’anno precedente. I redditi che derivano da pensione vengono sempre considerati nell’anno in corso.

Infine, ricordiamo che qualora il cittadino avesse più minorazioni, saranno compatibili fra loro gli assegni sociali sostitutivi di:

  • pensione di invalidità o assegno di invalidità civile;
  • pensione non reversibile per sordità;
  • pensione non reversibile per ciechi.
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Come si può avere l’assegno sociale per invalidi civili

Per poter ottenere l’assegno sociale per invalidi civili occorrerà presentare domanda all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. La domanda all’INPS potrà essere inoltrata:

  • tramite i suoi canali telematici, effettuando l’accesso con SPID, CIE o CNS ed entrando nella sezione dedicata alla prestazione (non è più possibile accedere con il vecchio PIN e password);
  • rivolgendosi ad un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o ad un patronato;
  • contattando telefonicamente l’istituto al numero 803 164 da rete fissa o al numero 06 164 164 da cellulare a pagamento. Gli orari sono i seguenti: 8-20 dal lunedì al venerdì 8-14 il sabato;
  • infine, potrete prendere un appuntamento e presentarvi presso una sede territoriale INPS per richiedere supporto. Gli operatori vi forniranno supporto e risponderanno a tutte le vostre domande.

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