Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Assegno unico 2022, riforma necessaria: avvantaggia i ricchi

Assegno unico 2022, riforma necessaria: avvantaggia i ricchi

Assegno unico 2022, riforma necessaria: avvantaggia i ricchi e danneggia la classe media. L'allarme della Fondazione studi dei consulenti del lavoro.

di The Wam

Aprile 2022

I pagamenti dell’Assegno unico 2022 sono finalmente partiti e da questo mese arriveranno anche ai percettori di Reddito di cittadinanza (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Dopo le rate di marzo, arrivate in busta paga a dipendenti pubblici e privati che ne hanno fatto domanda, si può dire con certezza che la promessa del Governo non è stata mantenuta: c’è chi ci sta perdendo (e anche tanto).

La riforma dell’Irpef e l’abolizione di detrazioni, bonus e assegni al nucleo familiare, hanno involontariamente determinato un vantaggio per chi ha redditi alti e fino a oggi non ha mai avuto diritto a sussidi.

Se a questo ci aggiungiamo le disparità dovute alla mancata riforma del catasto, che va a incidere in modo significativo sugli importi dell’assegno unico 2022, si comprende come sia urgente una riforma che aggiunga correttivi a vantaggio della classe media, la più colpita di tutte.

Acquista la nostra Guida Completa sull’Assegno Unico 2024. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Assegno unico 2022, perché avvantaggia i ricchi

Con il sistema in vigore oggi le famiglie con un ISEE superiore a 40.000 euro o quelle che non presentano ISEE hanno diritto all’importo minimo di 50 euro per ciascun figlio.

L’abolizione degli ANF non ha influito sui redditi di queste famiglie, che comunque prima non avevano diritto agli assegni, e invece adesso si ritrovano in busta paga con 50 euro in più per ogni figlio.

A onor del vero, come sottolinea anche la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, c’è un vantaggio anche per le famiglie con bassissimo Isee e più figli. D’altronde, come abbiamo avvertito più volte in passato, a venire colpita in modo duro è principalmente la classe media.

Aggiungiti al gruppo Telegram di news sull’Assegno Unico e i bonus per famiglia ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Assegno unico 2022, la classe media

Oltre allo svantaggio patrimoniale dovuto alla mancata riforma del catasto, all’abolizione dei bonus per la famiglia e degli ANF, chi percepisce redditi nella media deve anche far fronte all’abbassamento della soglia reddituale, fissata a 15.000 euro, per ricevere il trattamento integrativo (ex bonus Renzi).

Infine, l’estate scorsa è stata introdotta una maggiorazione sugli ANF per riequilibrare la disparità creata dall’Assegno temporaneo, che non poteva essere percepito da chi aveva diritto agli assegni familiari. La maggiorazione è scomparsa.

Infine, molti non hanno ancora ricevuto la cosiddetta maggiorazione temporanea, che spetta a chi riceveva gli ANF e ora, al netto di detrazioni e riforma dell’Irpef, guadagna di meno.

Trova lavoro: ecco le aziende che assumono in Italia. Scopri tutte le offerte aggiornate.

Assegno unico 2022, chi ci perde: 3 esempi concreti

Ecco 5 esempi proposti in un approfondimento della Fondazione studi dei consulenti del lavoro che chiarisce, in modo evidente, le disparità tra il sistema precedente e quello attuale:

Genitori coniugati, lavoratore dipendente, moglie a carico, 2 figli minori di 3 anni

Operaio del settore metalmeccanico, coniugato con moglie a carico e 2 figli minori di 3 anni, il cui Isee è pari ad €6.400,00 ha percepito con riferimento al mese di marzo un Assegno unico di €350,00, invece che €199,83 di ANF e detrazioni per figli a carico di €125,00. A luglio 2021, vista l’impossibilità di rendere da subito operativo l’Assegno unico, era stata introdotta la maggiorazione ANF di €37,50 per ogni figlio. Il sig. Rossi avrebbe quindi una perdita mensile di quasi 50,00 euro.

Assegno unico 2022, riforma necessaria: avvantaggia i ricchi
Assegno unico 2022, riforma necessaria: avvantaggia i ricchi

Genitori coniugati, lavoratore dipendente, moglie a carico, 3 figli maggiori di 3 anni, 1 figlio minore di 3 anni

Coniugato con moglie a carico e 4 figli minorenni, di cui uno minore di 3 anni, e con Isee di €24.900. Ha percepito a marzo un Assegno unico di €716,60 invece di un ANF di €432,72 e detrazioni per figli a carico di €298,45 e per famiglie numerose di €100,00. Se sommiamo anche la maggiorazione temporanea si perdono € 264,57.

Madre separata con 2 figli maggiori di 3 anni

Separata con due figlie minorenni maggiori di 3 anni e Isee pari ad €15.298,00, ha percepito un Assegno unico di €410,00. Un importo nettamente inferiore a quello dei precedenti ANF di €357,72, detrazioni figli di €134,12 e maggiorazione temporanea di 75,00 euro.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’Assegno unico:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp