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Assegno Unico 2023: ecco chi avrà 150 euro in più

Assegno Unico 2023 e 150 euro in più. A chi spetteranno? In cosa consiste questo aumento? Scopriamo i dettagli nell'approfondimento.

di Imma Duni

Dicembre 2022

Assegno Unico 2023 e 150 euro in più. A chi spetteranno? In cosa consiste questo aumento? Scopriamo i dettagli nell’approfondimento. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Assegno Unico 2023 e 150 euro in più: in cosa consiste questo aumento?

Nella Legge di Bilancio 2023 è previsto un aumento dell’Assegno Unico Universale per determinate categorie.

Il principale aumento del 50% riguarda ciascun figlio con meno di un anno. Lo stesso incremento è riconosciuto ai nuclei familiari con tre o più figli, per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, con una somma di 150 euro mensili che diventa strutturale.

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Questo avviene se l’ISEE familiare non supera i 40 mila euro annui.

Previsto l’aumento anche per le famiglie in cui ci sono figli disabili, non solo minorenni.

Ricevi l’Assegno unico sul Reddito di cittadinanza? Sai che ci sono dubbi sul pagamento in automatico su Rdc per il 2023? Potrebbe anche interessarti al lista dei bonus senza Isee e quelli che invece necessitano l’aggiornamento dell’attestazione.

Ma che dire di questo ulteriore Bonus di 150 euro?

L’INPS lo riconoscerà automaticamente a tutte quelle famiglie con quattro o più figli. Quindi, chi già nel 2022 ha beneficiato della maggiorazione in oggetto non deve fare nulla poiché sarà riconosciuta in automatico

Basterà quindi aver fatto domanda nel 2022, per vedersi riconosciuto l’importo aumentato a 150 euro anche nel 2023.

Se ci sono variazioni importanti che potrebbero portare ad un aumento dell’Assegno Unico, l’interessato dovrà comunicare i cambiamenti all’INPS, in modo che possa integrare la propria domanda, aggiungendo i nuovi dati.

Se nasce un quarto figlio, affinché venga riconosciuta la quota spettante al nuovo nato e la maggiorazione di 150 euro, bisognerà comunicarlo. In che modo? Attraverso la propria area personale MyInps, attraverso Caf o Patronato.

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Oltre alle pensioni da 2100 euro tagliate per 2 anni, sulla Legge di Bilancio 2023 leggi anche:

Assegno Unico e 150 euro in più: chi ne ha diritto?

Per avere un quadro più completo delle maggiorazioni, potete consultare la tabella apposita di TheWam.net e troverete i dettagli con tutti gli aumenti.

Chi avrà diritto a questo aumento?

Se state già ricevendo un Assegno Unico di 100 euro mensili per ogni figlio, e avete due figli al di sotto dei tre anni, riceverete:

Da quando accadrà questo? A partire dal 2023, come spiega l’articolo 63:“A decorrere dal primo gennaio 2023 per ciascun figlio di età inferiore a un anno, gli importi di cui ai primi quattro periodi del presente comma, come rivalutati ai sensi del comma 11, sono incrementati del cinquanta per cento; tale incremento viene riconosciuto inoltre per i nuclei con tre o più figli per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, per livelli di Isee fino a 40.000 euro“.

Nella legge di bilancio 2023 vengono introdotte due nuove maggiorazioni automatiche che tutelano soprattutto le famiglie numerose o nei primi anni di vita dei figli:

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Assegno Unico 2023: ecco chi avrà 150 euro in più
Assegno Unico 2023: ecco chi avrà 150 euro in più

Assegno Unico 2023 e 150 euro in più: come fare domanda?

La domanda per l’assegno viene accolta quando tutti i requisiti previsti risultano rispettati e quando la documentazione presentata è in regola. La domanda viene inviata tramite il sito INPS e la propria pagina privata MyInps. Occorre avere lo SPID.

Puoi controllare lo stato della domanda sull’Assegno Unico tramite il tuo fascicolo previdenziale. Per farlo devi accedere con una delle identità digitali (Spid, Cie o Cns) nell’apposita sezione del sito ufficiale dell’Inps.

A quel punto vai nella sezione “Prestazioni” e clicca su Assegno Unico Universale. Lì potrai vedere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Nel 2023, però, non avrai necessità di fare domanda. Dovrai comunicare all’INPS solo eventuali variazioni importanti, come le seguenti:

Se il richiedente non ha un ISEE valido al momento di presentazione della domanda, l’Assegno sarà bonificato con l’importo minimo previsto dalla normativa.

Il nuovo limite ISEE stabilito dalla legge di bilancio per ricevere l’Assegno Unico è aumentato: chi ha un ISEE pari o superiore a 40 mila euro o chi non lo ha affatto, potrà ottenere il minimo dell’importo dell’Assegno, che è passato da 50 a 55 euro.

Dovranno invece presentare la domanda coloro che non hanno mai fruito dell’Assegno unico e quanti hanno, prima del 28 febbraio 2023, trasmesso una domanda che non è stata accolta o che non è più attiva. Le domande possono essere presentate tramite:

Abbiamo visto l’Assegno Unico 2023 e 150 euro in più.

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