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Assegno Unico 2023 simulazione: esempi

Ecco come effettuare il calcolo dell'Assegno Unico 2023, per sapere esattamente quali sono gli importi spettanti.

di Alda Moleti

Agosto 2023

In questo articolo vedremo come si effettua il calcolo dell’Assegno Unico 2023, sia usando il simulatore dell’INPS che manualmente basandoci sulle tabelle degli importi (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Come effettuare il calcolo dell’Assegno Unico 2023?

L’Assegno Unico, introdotto nel 2022, ha inglobato gran parte dei Bonus famiglia INPS, ed è un sostegno economico mensile destinato ai nuclei familiari con figli affetti da disabilità a carico o che hanno meno di 21 anni.

Questo beneficio è accessibile a tutti i genitori, sia lavoratori che disoccupati, indipendentemente dal reddito familiare, ma gli importi variano in base all’ISEE del nucleo.

Per il 2023, l’Assegno Unico prevede un importo massimo mensile per ogni figlio minorenne compreso tra 54,1 euro e 189,2 euro, dove l’importo diminuisce al crescere dell’ISEE familiare.

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A causa delle numerose maggiorazioni, può risultare complicato per i beneficiari capire esattamente l’ammontare dell’Assegno Unico che spetta loro ogni mese. Per questo motivo, l’INPS ha creato un simulatore gratuito che permette, inserendo dei semplici dati, di ottenere il calcolo preciso degli importi mensili.

Nell’articolo verrà prima spiegato come utilizzare questo simulatore e successivamente saranno illustrate le modalità manuali di calcolo dell’Assegno Unico, partendo dagli importi base e passando alle possibili maggiorazioni, in base alla situazione specifica del nucleo familiare.

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Come calcolare l’Assegno Unico 2023 con il simulatore dell’INPS

L’INPS offre un simulatore gratuito e semplice da utilizzare per calcolare gli importi dell’Assegno Unico 2023.

Tuttavia, per ottenere dati accurati, è consigliabile ottenere prima l’attestazione ISEE in corso di validità, compilando la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), e successivamente utilizzare il simulatore.

Gli importi dell’Assegno Unico sono infatti calcolati in base all’ISEE familiare, quindi è fondamentale inserire questo valore correttamente nel simulatore per ottenere un calcolo accurato.

Per utilizzare il servizio, è sufficiente collegarsi al sito del simulatore dell’Assegno Unico e digitare, nell’apposito riquadro in basso, il codice alfanumerico visualizzato nel campo “Digita i caratteri del Codice di Controllo“. Dopo aver inserito il codice, basta premere su “Inizia” per avviare la simulazione.

Come rispondere alle domande del simulatore dell’Assegno Unico

Durante il processo di simulazione, vi verranno poste 10 brevi domande, dove in sostanza dovrete rispondere con “SI” o “NO” o inserire informazioni sulla composizione del nucleo familiare. Per passare alla domanda successiva, basterà premere su “Avanti” situato in basso a destra. Ecco come rispondere alle domande del simulatore:

Calcolo-dell'Assegno-Unico-2023-simulatore
Il simulatore INPS degli importi dell’Assegno Unico.

Al termine della procedura sarà mostrato il risultato della simulazione, cioè l’importo mensile spettante di Assegno Unico, come mostra la foto qui sotto.

Calcolo-dell'Assegno-Unico-2023-risultato
Il risultato della simulazione degli importi dell’Assegno Unico.

Come calcolare manualmente gli importi dell’Assegno Unico 2023

È importante sottolineare che, oltre all’uso del simulatore, è possibile effettuare manualmente il calcolo dell’Assegno Unico.

Questo comporta innanzitutto comprendere l’importo base corrispondente in base al numero e all’età dei figli a carico, come indicato nella tabella del paragrafo seguente. Successivamente, a questi importi base vanno applicate delle maggiorazioni, che possono scattare in base a situazioni specifiche in cui si trova il nucleo familiare.

Quali sono gli importi base dell’Assegno Unico nel 2023

Di seguito, riportiamo una tabella riassuntiva che illustra come varia l’importo base dell’Assegno Unico ogni volta che l’ISEE aumenta di circa 5.000 euro. Per avere un quadro completo e dettagliato delle tabelle degli importi dell’Assegno Unico, comprese le relative maggiorazioni, vi invitiamo a scaricare il Pdf cliccando sul pulsante “Download” alla fine del paragrafo.

Tabella degli importi dell’Assegno Unico 2023

La tabella qui sotto è solo riassuntiva e mostra come cambia l’importo spettante di Assegno Unico ogni volta che l’ISEE familiare sale di circa 5.000 euro.

ISEEAssegno figli minori e disabiliAssegno figli 18-20 anni
fino a 16.215,00 euro189,2 euro91,9 euro
da 19.998,51 a 20.106,60 euro169,7 euro82,6 euro
da 24.214,41 a 24.322,50 euro148,6 euro 72,4 euro
da 30.051,8 1a 30.159,90 euro119,5 euro58,4 euro
da 35.024,41 a 35.132,50 euro94,6 euro46,5 euro
da 40.429,41 a 40.537,50 euro67,6 euro33,5 euro
oltre i 43.240,00 euro54,1 euro27,0 euro

Elenco delle maggiorazioni dell’Assegno Unico 2023

È importante sottolineare che a questi importi base dell’Assegno Unico si aggiungono delle maggiorazioni a seconda della composizione del nucleo familiare, come ad esempio la presenza di bambini molto piccoli o disabili.

Nello specifico agli importi base vanno aggiunte le seguenti maggiorazioni dell’Assegno Unico 2023:

Esempio di calcolo degli importi dell’Assegno Unico 2023

Dopo aver esaminato la teoria, è il momento di vedere con un esempio pratico come calcolare gli importi dell’Assegno Unico per il 2023.

Immaginiamo di avere una famiglia con tre figli di 6 mesi, 2 anni e 8 anni. L’ISEE familiare per il 2023 è di 20.000 euro e nel nucleo familiare c’è un solo genitore che lavora.

Consultando le tabelle degli importi, alla nostra famiglia spettano 169,7 euro al mese di Assegno Unico per ogni figlio minorenne. Tuttavia, ha anche diritto a una serie di maggiorazioni.

Iniziamo con il bambino di 6 mesi, che non ha ancora compiuto un anno. A lui spetta il 50% in più della sua quota, quindi un extra di 84,85 euro. Pertanto, la famiglia percepirà 254,55 euro al mese di Assegno Unico solo per il bambino piccolo.

Inoltre, la famiglia ha 3 figli a carico, un ISEE inferiore a 40.000 euro e il secondo bambino ha meno di 3 anni, quindi ha diritto a un’altra maggiorazione. Anche per il secondo bambino spetta il 50% in più della sua quota, cioè 254,55 euro in totale.

Ora, sommando gli importi per i bambini più piccoli, otteniamo 509,1 euro al mese. A questa somma si aggiunge la quota per il bambino di 8 anni, che è di 169,7 euro, portando l’importo totale dell’Assegno Unico a 678,8 euro al mese.

Ma non finisce qui, poiché la famiglia ha diritto anche a una maggiorazione se ci sono figli ulteriori al secondo. In base l’ISEE familiare, questa maggiorazione consiste in un extra di 81 euro al mese.

In conclusione, la famiglia oggetto dell’esempio riceverà 759,8 euro di Assegno Unico al mese, considerando tutte le maggiorazioni a cui ha diritto.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

Quando richiedere l’Assegno Unico per ottenere gli arretrati?

L’Assegno Unico spetta dal mese successivo a quello della presentazione della domanda. Ad esempio, richiedendo l’Assegno Unico ad agosto, la prestazione spetta dal mese di settembre. Solo nel caso in cui si presenti domanda entro il 30 giugno 2023 si potranno ricevere gli arretrati, calcolati a partire da marzo 2023.

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