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Assegno Unico 2024: importi, aumenti, tabelle ISEE e rinnovo

Importi dell'Assegno Unico 2024 e aumenti: cosa cambia? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo parleremo di importi dell’Assegno Unico 2024 e aumenti e vedremo cosa cambia rispetto all’anno scorso (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Importi dell’Assegno Unico 2024 e aumenti: cosa cambia?

L’Assegno Unico è un contributo mensile erogato dall’INPS e destinato a tutti i nuclei familiari che hanno figli a carico disabili o entro i 21 anni di età.

Con l’arrivo di ogni nuovo anno, l’importo dell’Assegno Unico subisce una rivalutazione, cioè aumenta per tenere conto dell’inflazione. In questo articolo vedremo proprio quali sono i nuovi importi e come rinnovare l’Assegno unico nel 2024.

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Come si calcolano gli importi dell’Assegno Unico 2024

L’Assegno Unico rappresenta un sostegno finanziario mensile destinato a tutti i nuclei familiari che hanno a carico persone con disabilità o figli fino ai 21 anni, indipendentemente dalla loro condizione economica.

La presentazione dell’ISEE non è un requisito indispensabile per l’accesso all’Assegno Unico; tuttavia, il valore dell’ISEE familiare ha un impatto significativo sull’ammontare del contributo ricevuto. Più specificamente, un ISEE inferiore si traduce in un importo mensile maggiore.

I richiedenti che presentano la domanda per l’Assegno Unico senza aver precedentemente compilato la DSU per ottenere l’ISEE, riceveranno comunque il beneficio, ma l’importo sarà calcolato sulla base degli scaglioni previsti per i redditi più elevati, risultando quindi inferiore.

Oltre agli importi base, determinati dall’ISEE familiare, vi sono delle maggiorazioni previste che dipendono dalla struttura del nucleo familiare. Queste maggiorazioni sono concepite per fornire un supporto aggiuntivo a famiglie in situazioni particolari, come quelle numerose, quelle con minori disabili o quelle con bambini al di sotto di 1 anno d’età.

Come cambiano le fasce ISEE dell’Assegno Unico 2024

I beneficiari dell’Assegno Unico ottengono un contributo mensile dall’INPS, il cui ammontare dipende dall’ISEE familiare. A questo proposito, è fondamentale chiarire che esistono numerose fasce ISEE e che anche una minima variazione dell’ISEE, per esempio di soli 100 euro, può incidere, seppur in misura ridotta, sull’importo dell’Assegno Unico spettante.

Tabella degli importi dell’Assegno Unico 2023

La tabella riassuntiva qui sotto illustra come cambia l’importo dell’Assegno Unico in funzione di un aumento dell’ISEE familiare di circa 5.000 euro. Per informazioni più dettagliate, che comprendono tutte le fasce ISEE e le relative maggiorazioni, è possibile scaricare la tabella redatta dall’INPS cliccando sul pulsante di Download alla fine di questo paragrafo.

ISEEAssegno figli minori e disabiliAssegno figli 18-20 anni
fino a 17.090,61 euro199,4 euro96,99 euro
da 20.052,99 a 20.166,92 euro184,0 euro89,5 euro
da 24.268,68 a 24.382,60 euro162,9 euro79,3 euro
da 30.079,48 a 30.193,41 euro133,9 euro65,3 euro
da 35.092,73 a 35.206,66 euro108,8 euro53,3 euro
da 40.447,79 a 40.561,71 euro82,0 euro40,6 euro
oltre i 45.574,96 euro57,0 euro28,5 euro

Quali sono le maggiorazioni dell’Assegno Unico 2023?

Per l’anno 2024 restano in vigore le seguenti maggiorazioni dell’Assegno Unico:

Tabella con importi delle le maggiorazioni dell’Assegno Unico 2024

Qui sotto presentiamo delle tabelle che mostrano le differenze tra gli importi delle maggiorazioni dell’Assegno Unico nel 2023 e nel 2024.

MAGGIORAZIONEIMPORTO MINIMO 2023IMPORTO MINIMO 2024IMPORTO MASSIMO 2023IMPORTO MASSIMO 2024
Figli successivi al secondo16,20 euro17,07 euro91,90 euro96,86 euro
Entrambi i genitori con reddito16,20 euro17,07 euro32,40 euro34,14 euro
Mamma under 2121,60 euro22,76 euro21,60 euro22,76 euro
Tabella con importi Assegno Unico 2024: le maggiorazioni

Ecco come cambiano dal 2023 al 2024 le maggiorazioni dell’Assegno Unico per figli disabili.

DISABILITÀIMPORTO 2023IMPORTO 2024
Non autosufficienza113,50 euro119.62 euro
Grave102,70 euro108,24 euro
Media91,90 euro96,86 euro
Tabella con importi Assegno Unico 2024: maggiorazioni per figli con disabilità
Importi-dellAssegno-Unico-2024-e-aumenti-simulazione
Il risultato della simulazione degli importi dell’Assegno Unico.

Come rinnovare l’Assegno Unico nel 2024

L’Assegno Unico è un beneficio che viene rinnovato annualmente, da marzo a febbraio dell’anno seguente.

Una volta che la domanda per l’Assegno Unico è stata presentata e accettata, il rinnovo dell’agevolazione avviene in maniera automatica, quindi non è necessario presentare una nuova domanda ogni anno.

Nonostante ciò, dato che gli importi dell’Assegno Unico vengono determinati in base all’ISEE, per conservare eventuali maggiorazioni è essenziale aggiornare annualmente l’ISEE. Ciò significa che i beneficiari devono compilare una nuova DSU e ottenere un ISEE in corso di validità ogni anno entro la fine di febbraio.

Per l’anno in corso, i beneficiari dell’Assegno Unico hanno tempo fino al 28 febbraio 2024 per inviare la nuova DSU, necessaria per il calcolo dell’ISEE aggiornato.

La DSU 2024 può essere facilmente compilata e inviata all’INPS attraverso il servizio di ISEE precompilato disponibile sul portale web dell’istituto, utilizzando SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per l’accesso.

Cosa succede se non si aggiorna l’ISEE

Quanti non rispettano la scadenza di fine febbraio, ovvero non compilano la DSU 2024 per ottenere l’ISEE in corso di validità, non perderanno dell’Assegno Unico. Tuttavia, l’ammontare percepito sarà ridotto all’importo minimo garantito, escludendo qualunque maggiorazione. In pratica, indipendentemente dalla loro situazione economica, riceveranno gli importi corrispondenti alla fascia di reddito più elevata, specificamente quella con ISEE sopra i 45.000 euro.

Tuttavia, questi beneficiari, anche se non rispettano la scadenza di febbraio 2024, hanno ancora la possibilità di aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno 2024, al fine di ottenere eventuali importi arretrati.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

Quando richiedere l’Assegno Unico per ottenere gli arretrati?

L’Assegno Unico spetta dal mese successivo a quello della presentazione della

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