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Assegno Unico febbraio 2024 su Rdc in arrivo: per chi

Assegno Unico di febbraio su Rdc: per chi? Scopriamolo insieme.

di Alda Moleti

Febbraio 2024

In questo articolo scopriremo quando viene pagato l’Assegno Unico di febbraio su Rdc e a chi spetta l’accredito (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

A chi spetta l’Assegno Unico di febbraio su Rdc?

Il messaggio INPS n. 258/2024 ha chiarito che i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza (Rdc) nel 2023, che hanno diritto all’Assegno Unico e Universale (AUU), continueranno a percepire l’AUU sulla carta Rdc fino a febbraio 2024, con l’importo basato sull’ISEE 2023.

A partire da marzo 2024, però, tutti i beneficiari dovranno presentare una nuova domanda per l’Assegno Unico per mantenere il beneficio. Questo include sia i nuclei familiari con figli tra i 18 e i 21 anni che erano stati sospesi dal Rdc nel 2023, sia coloro che hanno beneficiato del Rdc per l’intero anno.

Se non si aggiorna l’ISEE al 2024, entro marzo, l’importo dell’Assegno unico sarà calcolato sulle somme minime spettanti a partire da quella stessa mensilità. In ogni caso, c’è comunque tempo fino al 30 giugno 2024, per aggiornare l’ISEE e recuperare eventuali somme arretrate.

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Quando viene pagato l’Assegno Unico di febbraio 2024 su Rdc

Quanti attendono il pagamento dell’Assegno Unico sulla carta Rdc devono aspettarsi l’accredito come di consueto tra il 28 e il 29 febbraio 2023. In basso puoi vedere le lavorazioni di alcuni accrediti dell’Assegno Unico su Rdc riferite ai mesi passati.

L'Assegno Unico su Rdc arriverà a febbraio 2024 a chi aspetta la mensilità di gennaio 2024 o mensilità passate.
Screen di pagamento dell’Assegno Unico su Rdc riferito al mese di giugno 2023.

Si tenga presente che l’Assegno Unico su carta Rdc viene pagato con un mese di ritardo. Questo vuol dire che il pagamento del 28 febbraio è in realtà relativo all’Assegno Unico di gennaio. Quindi, materialmente, l’ultimo accredito dell’Assegno Unico su carta Rdc avverrà dal 28 marzo, quando sarà pagata la mensilità di febbraio 2024.

Quando viene pagato l’Assegno Unico di febbraio 2024 su conto corrente

I pagamenti dell’Assegno Unico, per coloro che hanno formalmente inoltrato richiesta all’INPS e ottengono gli accrediti su conto corrente, seguono a un calendario diverso.

Ecco una tabella che illustra in dettaglio il calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico per il periodo che va da febbraio a giugno 2024, come descritto nel messaggio INPS n. 15/2024. Dall’inizio di marzo, le date indicate diventano valide anche per i beneficiari che, nel mese di febbraio, percepiscono ancora l’assegno tramite la carta Rdc.

Date di pagamento per chi NON ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedenteDate di pagamento per chi ha subito variazioni nell’importo rispetto al mese precedente
16, 19, 20 febbraio 2024dal 20 al 29 febbraio 2024
18, 19, 20 marzo 2024dal 20 al 31 marzo 2024
17, 18, 19 aprile 2024dal 20 al 30 aprile 2024
15, 16, 17 maggio 2024dal 20 al 31 maggio 2024
17, 18, 19 giugno 2024dal 20 al 30 giugno 2024
Calendario dei pagamenti dell’Assegno Unico da febbraio a giugno 2024

Quando arriva il primo pagamento dell’Assegno Unico dopo la domanda?

Per chi è in attesa del primo pagamento dell’Assegno Unico, è importante sapere che la prima mensilità viene generalmente erogata nell’ultima settimana del mese che segue la presentazione della domanda.

Di conseguenza, se la domanda per l’Assegno Unico viene presentata a marzo 2024, il primo pagamento sarà effettuato nell’ultima settimana di aprile 2024. Durante questa erogazione verranno corrisposti anche eventuali arretrati maturati, a seguito di un conguaglio in positivo.

Assegno-Unico-di-febbraio-su-Rdc-inps
In foto, lo screen della pagina dell’Assegno Unico sul sito dell’INPS.

Come controllare il saldo della carta Rdc online

Per verificare rapidamente e facilmente il saldo del Reddito di cittadinanza e controllare se l’Assegno Unico di febbraio 2024 è stato accreditato, è possibile utilizzare i servizi online disponibili sia da smartphone che da computer. Per consultare il saldo della carta Rdc è, infatti, sufficiente accedere al sito delle Poste Italiane o utilizzare l’app PostePay.

È inoltre possibile verificare il saldo della carta Rdc anche visitando il sito ufficiale redditodicittadinanza.gov.it.

Sebbene il sito dell’INPS non permetta la visualizzazione diretta del saldo della carta, offre la possibilità di accedere al proprio fascicolo previdenziale per ottenere informazioni dettagliate sulle disposizioni di pagamento.

Altri modi per controllare il saldo della carta Rdc

Un ulteriore metodo per controllare il saldo del Reddito di cittadinanza è attraverso un SMS. Chiamando il numero 800.666.888, seguendo le istruzioni vocali e digitando il codice associato alla propria carta Rdc, è possibile ricevere informazioni sul saldo disponibile direttamente sul proprio telefono.

In aggiunta, i Postamat, gli sportelli automatici delle Poste Italiane, offrono la possibilità di verificare il saldo della carta Rdc. Inserendo la carta nello sportello, digitando il proprio PIN (come si farebbe per un’operazione di prelievo) e selezionando l’opzione per visualizzare il saldo residuo, si può facilmente accedere a questa informazione. Questo metodo fornisce un modo pratico e immediato per controllare il proprio saldo, analogamente a come si verifica il saldo di un normale conto corrente presso gli ATM.

FAQ: Domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° agosto 2023 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di agosto sarà comunque regolarmente pagata.

Quando richiedere l’Assegno Unico per ottenere gli arretrati?

L’Assegno Unico spetta dal mese successivo a quello della presentazione della domanda. Ad esempio, richiedendo l’Assegno Unico ad agosto, la prestazione spetta dal mese di settembre. Solo nel caso in cui si presenti domanda entro il 30 giugno 2023 si potranno ricevere gli arretrati, calcolati a partire da marzo 2023.

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