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Assegno Unico: a chi spetta in caso di separazione

L'Assegno Unico è un importante sostegno economico anche nel contesto di separazione o divorzio. Scopriamo a chi spetta l’Assegno Unico in caso di separazione e come viene erogato.

di Romina Cardia

Settembre 2023

In questo approfondimento cerchiamo di capire a chi spetta l’Assegno Unico in caso di separazione o divorzio, affido esclusivo e genitori non conviventi (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

A chi spetta l’Assegno Unico in caso di separazione?

Nel caso di separazione o divorzio, l’Assegno Unico deve essere suddiviso equamente tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, come stabilito dall’articolo 6, comma 4, del D.lgs. n. 230/2021.

Tuttavia, esistono varie opzioni per la distribuzione dell’assegno. Vediamo di cosa si tratta.

Opzioni di pagamento dell’AU in caso di separazione

In caso di separazione, il richiedente può scegliere tra due opzioni principali per l’imputazione del pagamento:

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L’INPS è l’ente responsabile del pagamento dell’assegno e seguirà le scelte fatte dal richiedente nella domanda.

Assegno di mantenimento e pensione: scopri come funziona per legge con gli importi dei trattamenti se li ricevi entrambi.

Modifica della ripartizione

È possibile modificare la ripartizione in qualsiasi momento accedendo alla domanda già presentata.

Tuttavia, tieni presente che le modifiche avranno effetto dal mese successivo alla comunicazione all’INPS.

In questo articolo, esploreremo chi ha diritto all’Assegno Unico e persone disabili non autosufficienti, come funziona e come sarà possibile richiederlo.

Affido esclusivo e condiviso

L’Assegno Unico può variare a seconda dell’affido dei minori. Ecco come funziona:

In entrambi i casi, il secondo genitore ha la possibilità di modificare la scelta effettuata dal richiedente accedendo alla domanda con le proprie credenziali.

Anche in caso di affido condiviso, un genitore può comunque decidere di rinunciare all’erogazione del 50% dell’Assegno. In questo caso, l’intera somma verrà corrisposta all’altro genitore.

Ti mostriamo una guida su come usare il simulatore INPS per l’Assegno Unico. Tutta la procedura da seguire, corredata da immagini, che ti permetterà di calcolare l’importo dell’AU che ti spetta.

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Nucleo familiare e ISEE

Per determinare l’importo dell’Assegno Unico Universale, è fondamentale identificare il nucleo familiare di riferimento, che può includere entrambi i genitori o un solo genitore, a seconda della situazione. Questo include:

L’importo mensile dell’assegno è determinato in base ai valori indicati nella Tabella 1 allegata al decreto istitutivo dell’Assegno Unico e dipende dalla soglia di ISEE.

L’ISEE da considerare è quello del nucleo in cui è inserito il figlio beneficiario della prestazione, indipendentemente dal fatto che il genitore richiedente faccia parte dello stesso nucleo familiare.

Parliamo di Assegno Unico e importi per i neonati: quanto ti spetta quando hai un figlio, cosa devi fare per ottenerlo.

Genitori non conviventi

Nel caso di genitori non coniugati e non conviventi, il genitore non convivente e non coniugato con l’altro genitore, che ha riconosciuto il figlio, può essere considerato parte del nucleo familiare del figlio ai fini dell’Assegno Unico Universale.

Tuttavia, ci sono alcune eccezioni:

  1. se il genitore non convivente è coniugato con una persona diversa dall’altro genitore;
  2. se il genitore non convivente ha figli con una persona diversa dall’altro genitore;
  3. se il genitore non convivente è tenuto a versare assegni periodici per il mantenimento del figlio;
  4. se il genitore non convivente è escluso dalla potestà sul figlio o è soggetto a provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  5. se il genitore non convivente è estraneo al figlio in termini di rapporti affettivi ed economici, come stabilito dalle autorità competenti.

Qualora il genitore non convivente sia coniugato con una persona diversa dall’altro genitore o escluso dalla potestà sul figlio o soggetto a provvedimento di allontanamento, non viene attratto nel nucleo, ma della sua condizione economica si tiene conto integrando l’ISEE del nucleo con una componente aggiuntiva.

L’INPS ha introdotto due strumenti digitali per facilitare l’accesso alle informazioni sull’Assegno Unico, comprese le procedure per ottenere il diritto all’Assegno Unico Universale.

Qualche esempio pratico

Per una maggiore comprensione di come funziona l’Assegno Unico per genitori non conviventi, facciamo qualche esempio:

Esempio 1

Se il genitore non convivente non rientra in alcuna delle eccezioni, verrà incluso nel nucleo del figlio minore. I suoi dati saranno dichiarati nel Quadro A Nucleo Familiare e sarà necessario fornire anche informazioni sui suoi redditi e patrimoni.

Ecco nell’immagine di seguito come si presenta il Quadro A:

Quadro A – Nucleo familiare – Assegno Unico

Esempio 2

Se il genitore non convivente rientra in una delle eccezioni (1, 2 o 3), sarà comunque considerato per l’ISEE Minorenni, e i suoi dati economici saranno inclusi nel calcolo.

Esempio 3

Se il genitore non convivente rientra nelle eccezioni 4 ed 5, i suoi redditi e patrimoni non saranno richiesti o considerati nel calcolo.

Ricapitolando: l’Assegno Unico Universale è un importante supporto per le famiglie in caso di separazione o divorzio, e la sua assegnazione è basata sulla responsabilità genitoriale e sui criteri relativi al nucleo familiare e all’ISEE.

Vediamo se la domanda di Assegno Unico si paga al Caf e quanto costa il servizio, con la tabella aggiornata delle tariffe.

A chi spetta l'Assegno Unico in caso di separazione
A chi spetta l’Assegno Unico in caso di separazione. Nella foto: due genitori con la loro bambina

Chi ha diritto all’Assegno Unico?

L’Assegno Unico Universale è destinato ai seguenti gruppi:

Figli Minorenni

L’assegno è erogato per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati, l’assegno decorre dal settimo mese di gravidanza.

Figli maggiorenni in determinate condizioni

Anche i figli maggiorenni possono avere diritto all’assegno se soddisfano specifici requisiti:

Figli con disabilità

L’assegno è erogato per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Erogazione dell’Assegno Unico

L’erogazione dell’Assegno Unico è pianificata in base a diverse tempistiche:

Ecco tutte le scadenze dell’Assegno Unico: quando presentare nuovamente l’ISEE per continuare ad aver diritto all’importo spettante del sussidio.

Importo massimo e calcolo ISEE

L’importo massimo erogabile per ciascun figlio minorenne è di 189,20 euro al mese. Tuttavia, l’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare. Ecco come funziona:

Tutti i valori ISEE e gli importi fanno riferimento all’anno 2023.

Come integrare un figlio per l’Assegno Unico maggiorenni? Scopri quali documenti servono e la procedura da seguire.

A chi spetta l’Assegno Unico in caso di separazione: riepilogo e ulteriori dettagli

L’Assegno Unico è un importante supporto economico per genitori e figli, anche in caso di separazione o divorzio.

Le modalità di distribuzione, l’inclusione del genitore non convivente e il calcolo dell’ISEE influenzano l’importo che una famiglia può ricevere.

È fondamentale comprendere questi dettagli per ottenere il massimo beneficio da questo programma di sostegno.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono le condizioni che devono essere rispettate per avere accesso all’Assegno Unico?

Per poter accedere all’Assegno Unico, è importante soddisfare alcune condizioni fondamentali. Innanzitutto, è necessario essere residenti in Italia. Inoltre, bisogna avere figli a carico, che siano di età compresa tra 0 e 21 anni. È importante tenere presente che il reddito complessivo del nucleo familiare non deve superare una certa soglia, che varia in base al numero dei componenti della famiglia. Infine, è fondamentale essere cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

Quali sono i passaggi da seguire per richiedere l’Assegno Unico?

Richiedere l’Assegno Unico è un processo abbastanza semplice. Per prima cosa, è necessario compilare l’apposita domanda sul sito web INPS accedendo con le proprie credenziali (SPID. CIE o CNS) oppure rivolgendosi a un CAF o a un patronato. Una volta compilata la domanda, è importante allegare tutta la documentazione richiesta, come l’ISEE e altri documenti comprovanti la situazione familiare e economica. Dopo aver completato questi passaggi, sarà avviata l’istruttoria e, se soddisfatti i requisiti, si potrà ricevere l’Assegno Unico.

Quando e con quale frequenza è pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico è erogato mensilmente. Questo significa che riceverai il sostegno economico ogni mese, per tutto l’anno. Il pagamento avviene tramite bonifico bancario o postale, direttamente sul tuo conto corrente.

Cosa succede se si verifica un cambiamento nelle condizioni della propria famiglia dopo aver ottenuto l’Assegno Unico?

Se si verificano cambiamenti nelle condizioni della tua famiglia dopo aver ottenuto l’Assegno Unico, è fondamentale comunicarlo prontamente all’INPS. Questi cambiamenti potrebbero riguardare una variazione del reddito familiare, un aumento o una diminuzione del numero dei figli a carico, o altre modifiche significative nella situazione familiare. Comunicare tempestivamente questi cambiamenti è importante perché potrebbe influire sull’importo dell’Assegno Unico che ricevi. L’INPS valuterà la tua nuova situazione e apporterà le necessarie modifiche ai tuoi pagamenti per garantire che tu riceva il giusto sostegno economico in base alla tua situazione attuale.

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