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Assegno Unico arretrati 2023, ultimo giorno: cosa fare

Scopri come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023, chi deve farlo e entro quando.

Chiara Del Monaco è una linguista e copywriter specializzata in welfare.
Conoscila meglio

8' di lettura

Oggi è venerdì 30 giugno e molte famiglie devono affrettarsi per fare domanda o modificare i dati dell’Assegno Unico e ricevere così i pagamenti arretrati. In questo approfondimento vediamo in particolare come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023 (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Mancano poche ore alla possibilità di fare domanda e richiedere gli arretrati dell’Assegno Unico e Universale. Ricordiamo che chi presenta la richiesta o aggiorna l’ISEE entro il 30 giugno ha diritto agli importi adeguati dell’Assegno fin da marzo 2023.

Nei prossimi paragrafi vediamo come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023 e chi è ancora in tempo per riceverli.

Come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023: a chi spettano

Prima di analizzare subito come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023, è importante fare un riepilogo sulle categorie di destinatari che hanno diritto agli arretrati del contributo per famiglie.

Nell’ultimo mese, infatti, si è parlato tanto di arretrati dell’Assegno Unico, ma non tutti sono uguali o spettano alle stesse persone.

Per esempio, una parte degli arretrati molto discussi a giugno riguarda i conguagli che l’INPS ha erogato ai cittadini in seguito al ricalcolo dell’Assegno Unico. Dal ricalcolo degli importi, è venuto fuori che da marzo 2022 a maggio 2023 alcune famiglie dovevano ricevere più soldi di quelli percepiti effettivamente. Per questo, l’Istituto ha iniziato a pagare i conguagli a credito per recuperare le mensilità non riconosciute nel corso dell’anno.

In questo caso, non c’è alcun bisogno di richiedere gli arretrati, in quanto questi arrivano automaticamente insieme alle mensilità in corso dell’Assegno Unico, oppure in altri momento del mese. In ogni caso, l’INPS ha inviato una comunicazione alle singole famiglie in attesa degli arretrati per i conguagli.

Poi, un altro tipo di arretrati riguarda invece le persone che non hanno ancora presentato la domanda dell’Assegno Unico, oppure che devono modificare alcuni dati. Per questa categoria di persone è necessario affrettarsi: chi aggiorna i dati o invia la domanda entro oggi, 30 giugno 2023, avrà diritto anche alle mensilità arretrate dell’Assegno da marzo 2023 con gli importi giusti.

Lo stesso discorso vale anche per chi non ha ancora aggiornato l’ISEE: chi ha invia la dichiarazione con i dati economici entro il 30 giugno può ottenere gli importi dell’Assegno adeguati alla situazione reddituale e familiare.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023?

Come anticipato nel paragrafo precedente, la scadenza del 30 giugno per ottenere gli arretrati vale per tutte le famiglie con figli a carico che ancora non hanno presentato la domanda dell’Assegno Unico.

Se la richiesta viene inviata entro oggi, infatti, i cittadini hanno la possibilità di ricevere anche le mensilità arretrate da marzo 2023. Invece, chi presenta la richiesta dal 1° luglio, ossia domani, potrà ricevere solo le mensilità dal prossimo mese in poi, senza arretrati.

Per velocizzare tutta la procedura, spieghiamo brevemente come fare domanda per l’Assegno Unico. Dunque, la domanda per il contributo per figli a carico può essere presentata in una di queste modalità:

  • attraverso il sito INPS ufficiale, accedendo all’area Assegno Unico e Universale per figli a carico. Per farlo, è necessario essere in possesso delle credenziali digitali SPID di livello 2, CIE o CNS;
  • attraverso il Contact Center Multicanale dell’INPS, chiamando il numero 803 164 gratuitamente da rete fissa, oppure il numero 06 164 164 a pagamento da cellulare;
  • attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli enti di patronato convenzionati o CAF.

Ricordiamo anche che dal 2023 non è necessario fare una nuova domanda per le famiglie che hanno già presentato una richiesta nel 2022 e questa è stata accolta regolarmente.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

Come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023: aggiornamento ISEE

Un altro caso che prevede l’arrivo degli arretrati dell’Assegno Unico da parte dell’INPS riguarda le persone che devono presentare o aggiornare l’ISEE e la DSU. Ricordiamo a questo proposito che l’ISEE serve per determinare gli importi e le maggiorazioni dell’Assegno Unico in base alla situazione economica di una famiglia.

Di conseguenza, chi non presenta i propri dati anagrafici ed economici continua a ricevere l’Assegno Unico in presenza dei requisiti, ma avendo diritto solo agli importi minimi previsti dalla legge.

In genere, la scadenza per presentare l’ISEE nuovo per l’Assegno Unico è il 28 febbraio, poiché l’annualità dell’Assegno va da marzo a febbraio dell’anno nuovo. Tuttavia, chi per qualche ragione non presenta la dichiarazione ISEE in tempo, può farlo entro il 30 giugno dello stesso anno.

In questo modo, l’INPS erogherà sia i pagamenti dei mesi successivi, sia gli importi arretrati adeguati alla situazione economica rinnovata.

Per aggiornare l’ISEE online, è sufficiente accedere all’area riservata del sito INPS attraverso le credenziali digitali SPID, CIE o CNS e cercare il servizio INPS precompilato. Si tratta di un modulo che contiene già tutti i dati auto-dichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.

Come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023: in foto, una moneta da un euro.

Come richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023: prossimi pagamenti

Oggi è l’ultimo giorno utile per ricevere i pagamenti dell’Assegno Unico riferiti a giugno 2023 oppure a maggio nel caso dell’Assegno Unico su Rdc.

In particolare, proprio i nuclei familiari che ricevono il Reddito di cittadinanza dovrebbero ricevere l’Assegno Unico in automatico sulla Carta Rdc dal 27 al 30 giugno 2023. L’importo in arrivo riguarda il mese scorso, in quanto l’Assegno su Rdc fa sempre riferimento al mese precedente.

Per quanto riguarda le famiglie che hanno fatto domanda, invece, si possono ipotizzare già i prossimi pagamenti di luglio 2023. Come i nostri lettori sapranno, non esiste un vero e proprio calendario dell’INPS, poiché le date di pagamento cambiano da persona a persona.

Tuttavia, in base alle tempistiche dei mesi scorsi e soprattutto alle ultime novità dell’INPS, è possibile fare una stima delle prossime date. Quindi, l’Assegno Unico con domanda dovrebbe arrivare a luglio 2023 secondo queste tempistiche:

  • entro il 13 luglio 2023: arretrati dell’Assegno Unico;
  • dopo il 10 luglio 2023: mensilità di luglio per i nuclei familiari che aspettano lo stesso importo di giugno;
  • dopo il 20 luglio 2023: mensilità di luglio per chi aspetta il primo accredito in assoluto oppure chi ha subìto variazioni nell’importo rispetto a giugno.

Invece, dal 27 al 31 luglio è atteso il pagamento dell’Assegno Unico su Rdc riferito alla mensilità di giugno 2023.

FAQ Arretrati Assegno Unico

Come posso richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023?

Per richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023, è necessario presentare la domanda entro il 30 giugno. Questo vale per tutte le famiglie con figli a carico che non hanno ancora inviato la domanda. Chi invia la domanda entro questa data ha diritto a ricevere le mensilità arretrate da marzo 2023. Diversamente, chi invia la richiesta a partire dal 1° luglio riceverà solo le mensilità dal mese successivo in poi, senza arretrati.

Quali sono le modalità per fare domanda per l’Assegno Unico 2023?

Per fare domanda per l’Assegno Unico 2023, ci sono tre opzioni disponibili:

  1. Tramite il sito INPS ufficiale, accedendo all’area Assegno Unico e Universale per figli a carico. Per farlo, è necessario possedere le credenziali digitali SPID di livello 2, CIE o CNS.
  2. Chiamando il Contact Center Multicanale dell’INPS, al numero 803 164 gratuitamente da rete fissa, oppure al numero 06 164 164 a pagamento da cellulare.
  3. Attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli enti di patronato convenzionati o CAF.

Come aggiorno l’ISEE per richiedere gli arretrati sull’Assegno Unico 2023?

Per presentare o aggiornare l’ISEE e la DSU, è necessario accedere all’area riservata del sito INPS attraverso le credenziali digitali SPID, CIE o CNS e cercare il servizio INPS precompilato. Questo servizio presenta un modulo che contiene già tutti i dati auto-dichiarati dall’utente e quelli precompilati forniti dall’INPS e dall’Agenzia delle Entrate.

Quando arriveranno i prossimi pagamenti dell’Assegno Unico 2023?

Non esiste un calendario fisso dell’INPS per i pagamenti dell’Assegno Unico, poiché le date variano da persona a persona. Tuttavia, basandosi sulle tempistiche dei mesi precedenti, è possibile prevedere un pagamento entro il 13 luglio 2023 per gli arretrati dell’Assegno Unico. Le mensilità di luglio dovrebbero invece essere erogate dopo il 10 luglio per le famiglie che riceveranno lo stesso importo di giugno e dopo il 20 luglio per chi riceverà il primo accredito o ha avuto variazioni nell’importo.

A chi spettano gli arretrati sull’Assegno Unico 2023?

Gli arretrati sull’Assegno Unico 2023 spettano a diverse categorie di destinatari. Una parte degli arretrati riguarda i conguagli che l’INPS ha erogato ai cittadini in seguito al ricalcolo dell’Assegno Unico. In questo caso, gli arretrati arrivano automaticamente, senza bisogno di fare richiesta. Un’altra parte, invece, riguarda i cittadini che non hanno ancora fatto domanda dell’Assegno Unico oppure non hanno aggiornato l’ISEE e possono ricevere gli arretrati se procedono con la richiesta entro il 30 giugno 2023.

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