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Assegno unico, che fare quando un figlio diventa maggiorenne

In questo approfondimento spieghiamo cosa fare se si riceve l’assegno unico e un figlio diventa maggiorenne, anche con Rdc.

di Chiara Del Monaco

Ottobre 2022

L’assegno unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico minorenni e maggiorenni fino a 18 o 21 anni. Ma cosa fare con l’assegno unico se il figlio diventa maggiorenne quando già si riceve il contributo economico? In questo articolo analizziamo l’argomento (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

L’INPS ha annunciato le date di pagamento dell’assegno per famiglie nei giorni 11, 12 e 14 ottobre 2022. In particolare, l’11 e 14 ottobre 2022 sono previsti gli arretrati per chi aveva terminato il Reddito di cittadinanza e chi non riceve il Rdc. Invece il 12 ottobre 2022 è la prima data di accredito riferita al mese in corso.

Per chi percepisce il Reddito di cittadinanza, gli arretrati dell’assegno universale potrebbero essere anticipati di un giorno, proprio come la ricarica del Rdc.

Ricordiamo che le date di accredito cambiano da persona a persona e vanno controllate periodicamente sul fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito INPS, accessibile tramite le credenziali digitali SPID, CIE o CNS.

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Nei prossimi paragrafi ci concentriamo su una situazione che ha sicuramente interessato molti cittadini: cosa succede all’assegno unico se un figlio diventa maggiorenne? Scopri la risposta.

Indice

Assegno unico: a chi spetta il sussidio

L’assegno unico universale è un contributo economico introdotto con il dl 230/2021 ed entrato in vigore dal 1° marzo 2022 con lo scopo di supportare le spese effettuate dalle famiglie con uno o più figli a carico. Con l’introduzione dell’assegno universale, sono stati cancellati alcuni bonus prima rivolti ai nuclei familiari, come il bonus bebè o gli assegni al nucleo familiare ANF. Dopo la fine del 2022, nessuno dei bonus attivi in precedenza esisterà più.

Il sussidio per famiglie è detto unico proprio perché comprende tutti gli aiuti rivolti alle famiglie nelle varie situazioni (famiglie numerose, madri single under 21, figli con disabilità, e così via) ed è universale perché spetta a tutte le famiglie con figli a carico a prescindere dal reddito. Infatti, ciò che cambia in base al reddito è l’importo spettante per ogni figlio o figlia a seconda della soglia ISEE di appartenenza. Quindi, chi a un ISEE di fascia alta riceve l’importo minimo per ogni figlio, viceversa chi ha un ISEE basso riceverà l’importo massimo previsto.

Gli unici requisiti fondamentali per avere accesso all’assegno universale sono:

Visto che nel corso dei mesi sono emersi spesso dei dubbi sull’assegno universale con figli maggiorenni, nel prossimo paragrafo spieghiamo quando spetta il sussidio in questo caso e come comportarsi.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Assegno unico con figlio maggiorenne: cosa fare

In base alla normativa che disciplina l’assegno universale, è possibile usufruire della prestazione in caso di figli minorenni e con figli maggiorenni dai 18 ai 21 anni in alcune specifiche condizioni. Queste ultime riguardano lo stato del figlio o della figlia maggiorenne e la necessità di un ulteriore supporto economico; nello specifico, per i figli maggiorenni fino a 21 anni si continua a ricevere l’assegno unico quando sussiste uno di questi casi:

Ricordiamo, però, che queste condizioni danno diritto all’assegno solo fino a 21 anni: dai 22 anni in poi la famiglia riceverà le detrazioni per figli a carico attive per tutti i nuclei familiari. Ma cosa succede se un figlio diventa maggiorenne quando già si percepisce l’assegno unico? Te lo spieghiamo subito.

Per le istruzioni da seguire quando un figlio diventa maggiorenne dopo aver fatto domanda dell’assegno universale, l’INPS si è espresso tramite il messaggio 1714 del 10 aprile 2022, dedicando un intero paragrafo al “raggiungimento della maggiore età successivamente all’inoltro della domanda di AUU“.

In particolare, l’INPS fa un’ipotesi, spiegando cosa succede se un genitore ha richiesto l’assegno unico a marzo e il figlio diventa maggiorenne a settembre. In questo caso, al raggiungimento della maggiore età ci sono due opzioni possibili:

Se consideriamo la seconda opzione, non appena il figlio compirà 18 anni la domanda di assegno unico risulterà “in evidenza” per consentire al cittadino di integrare le informazioni necessarie e continuare a ricevere il sussidio.

Per fare questa integrazione è necessario entrare nella sezione della propria domanda online e in particolare in “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”; a questo punto è necessario selezionare la “scheda” relativa al figlio neomaggiorenne e accedere alla nuova pagina, in cui saranno indicate le condizioni che concedono il diritto all’assegno per maggiorenni fino a 21 anni. Infine, dopo aver salvato i dati, la domanda tornerà “in struttoria” per consentire all’Istituto di effettuare le dovute verifiche.

Se le verifiche vanno a buon fine, l’erogazione dell’assegno unico riprenderà regolarmente dal mese successivo a quello del compimento della maggiore età e ovviamente saranno corrisposte anche le somme arretrate dovute nel periodo di sospensione.

Tuttavia, è bene ricordare che per integrare la propria domanda, il genitore avrà tempo fino alla scadenza della validità del sussidio, e cioè fino al 28 febbraio dell’anno successivo. Una volta scaduta la validità della domanda, non sarà più possibile apportare modifiche e ricevere gli arretrati relativi al figlio maggiorenne.

Per saperne di più, scopri come fare domanda per l’assegno unico, come controllare pagamento e stato della richiesta dell’assegno universale, quali sono i documenti da presentare e come comportarsi quando scade il reddito di cittadinanza.

Assegno unico con figlio maggiorenne

Assegno unico con figlio maggiorenne: e se si percepisce il Rdc?

Finora abbiamo visto cosa succede con l’assegno unico se il figlio diventa maggiorenne dopo aver presentato la domanda del sussidio. Ma non ci siamo certo dimenticati dei nuclei familiari che non devono richiedere la prestazione poiché la ricevono in automatico sulla carta Rdc.

Ricordiamo, infatti, che l’assegno unico spetta anche alle famiglie percettrici di Reddito di cittadinanza e viene erogato in automatico poco dopo la ricarica ordinaria del sussidio anti-povertà. Non essendoci una domanda online, non è possibile apportare modifiche nelle modalità descritte nel paragrafo precedente. Come funziona allora?

A venirci in soccorso in questo caso è il modulo Rdc Com Au, descritto ampiamente nella circolare dell’INPS n. 53 del 28 aprile 2022. Per chi non lo sapesse, si tratta di un modulo che deve essere compilato da alcuni nuclei percettori di Reddito di cittadinanza che si trovano in condizioni specifiche. I figli maggiorenni rappresentano proprio una di queste.

Nello specifico, in base alla circolare INPS le famiglie devono inoltrare il modulo Rdc Com Au se:

Come si può notare, una delle condizioni che rendono necessaria la compilazione del modello è proprio la presenza di figli maggiorenni. Ma non è tutto. Infatti, l’INPS spiega anche che per individuare i figli maggiorenni fino a 21 anni si fa riferimento al contenuto della Dichiarazione sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità necessaria per l’erogazione del Reddito di cittadinanza, considerando gli indicatori ISEE ordinario, corrente e minorenni.

L’INPS effettua i controlli relativi alla composizione del nucleo familiare incrociando i dati presenti nell’ISEE (e quindi nella DSU) e quelli che risultano dagli uffici anagrafici dei Comuni.

In sostanza, i documenti fondamentali per chi percepisce il Reddito di cittadinanza e ha un figlio maggiorenne fino a 21 anni sono la DSU da presentare insieme all’ISEE e il modulo Rdc Com Au da compilare nella sezione del reddito di cittadinanza, direttamente dalla domanda Rdc.

Leggi questa guida dettagliata per conoscere tutti i passaggi utili per compilare il modulo Rdc Com Au.

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