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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Assegno Unico, come funzionano i conguagli

Assegno Unico, come funzionano i conguagli

Scopri come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico e perché non spettano a tutti i destinatari del contributo.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

In questo approfondimento vediamo come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico e perché ne hanno diritto solo alcuni cittadini (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il conguaglio è la differenza tra l’importo dell’Assegno Unico che una famiglia ha ricevuto e quello a cui ha diritto. Per esempio, se per qualche ragione l’INPS ha pagato un importo più basso di quello dovuto, l’Istituto è tenuto a erogare anche il resto della somma nelle mensilità successive.

Proprio nel 2023, tra rivalutazione e Legge di Bilancio, sono molti i cittadini ad attendere i conguagli da parte dell’INPS. Tuttavia, è bene chiarire che in alcuni casi questi non spettano.

Nei prossimi paragrafi spieghiamo come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico e quando se ne ha diritto.

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Indice

Come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico: chi non li avrà

Negli ultimi mesi, soprattutto a partire da marzo 2023, l’INPS ha iniziato a erogare i conguagli dell’Assegno Unico per chi aveva ricevuto meno soldi da gennaio 2023.

Uno dei casi più comuni in cui una famiglia è in attesa di conguaglio riguarda chi non ha aggiornato l’ISEE in tempo e quindi ha percepito l’importo minimo previsto dalla legge. Nel 2023, in seguito alla rivalutazione degli importi, la somma minima spettante per l’Assegno Unico è pari a 54,10 euro al mese (contro i 50 euro del 2022).

Quindi, se per esempio un nucleo familiare ha ricevuto l’importo minimo a febbraio e marzo, ha diritto al conguaglio da parte dell’INPS se dopo l’aggiornamento dell’ISEE risulta che deve ricevere un importo più alto per ogni figlio. In questo caso, in seguito al rinnovo dell’ISEE l’Istituto si mette subito all’opera per erogare gli importi giusti a partire dalla mensilità successiva.

Ed è proprio in situazioni come queste, cioè quando si attende un conguaglio, che possono arrivare due pagamenti dell’Assegno Unico.

Tuttavia, ci sono anche alcune situazioni in cui non è previsto il conguaglio dell’Assegno Unico da parte dell’INPS.

Per esempio, se una famiglia riceve l’importo minimo perché non ha presentato l’ISEE, ma dopo aver aggiornato l’attestazione di reddito rientra comunque nella fascia più alta, quindi di 43.240 euro all’anno, allora non ha diritto ad alcun conguaglio. Infatti, l’importo minimo previsto dalla leggere riguarda sia chi non presenta la dichiarazione ISEE sia chi possiede un reddito molto alto.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico: chi è in attesa degli arretrati

Nel paragrafo precedente abbiamo visto come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico e in quali casi non spettano.

Riguardo alle famiglie che non hanno presentato l’ISEE prima di presentare la domanda dell’Assegno, ricordiamo che se l’attestazione viene aggiornata entro il 30 giugno 2023, avranno diritto al conguaglio degli arretrati a partire da marzo 2023. Ovviamente, questo vale solo se l’ISEE non è pari o superiore a 43.240 euro all’anno.

Oltre all’ISEE, esistono anche altri casi che danno diritto ai conguagli da parte dell’INPS.

Per esempio, tra le famiglie in attesa di ricevere la differenza dell’importo ci sono coloro che hanno diritto alle nuove maggiorazioni previste dalla legge di bilancio 2023. In particolare, da gennaio 2023 l’INPS deve riconoscere una maggiorazione del 50% sull’importo base per le famiglie con un figlio a carico fino a 1 anno di età, o fino a 3 anni in caso di famiglie numerose.

Allo stesso modo, la legge di bilancio ha stabilito un aumento del 50% anche per la maggiorazione forfettaria destinata alle famiglie con quattro o più figli.

Inoltre, sempre all’inizio dell’anno, tutti i nuclei destinatari dell’Assegno Unico sono stati interessati dall‘aumento degli importi base dovuti alla rivalutazione dell’8% stabilita dall’Istat. Proprio grazie alla rivalutazione, l’importo massimo spettante ai figli minori con ISEE di 16.215 euro all’anno è di 189 euro al mese, contro i 175 euro del 2022. Ovviamente, insieme agli importi sono state adeguate anche le fasce ISEE.

Infine, rientrano tra i cittadini in attesa degli arretrati anche le famiglie percettrici del Reddito di cittadinanza che hanno dovuto compilare il modulo Rdc Com Au e ancora non hanno ricevuto gli importi dovuti.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

Come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico: in foto, una donna con alcune banconote in mano.

Come funzionano i conguagli dell’Assegno Unico: i pagamenti di aprile

Come avrai potuto vedere dai paragrafi precedenti, i conguagli dell’Assegno Unico non spettano a tutte le famiglie che percepiscono il contributo economico, ma solo a coloro che per qualche ragione hanno ricevuto meno soldi rispetto a quelli dovuti.

Visto che il mese di aprile è ormai agli sgoccioli, ma l’INPS continuerà ad annunciare pagamenti fino all’ultimo giorno, potrebbe interessarti un riepilogo delle date di accredito dall’inizio del mese fino a ora, che comprendono anche gli arretrati riferiti ai conguagli dei mesi scorsi:

Invece, per le famiglie che ricevono il Reddito di cittadinanza, l’Assegno Unico su Rdc sarà erogato dal 28 al 30 aprile 2023 sulla Carta Rdc dei beneficiari.

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