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Assegno Unico, nuovo conguaglio: ecco per chi

Assegno Unico 2024: a chi spetta un nuovo conguaglio? Ecco tutto ciò che c'è da sapere su conguaglio agosto 2023.

di Marco Cagiano

Marzo 2024

Novità in arrivo per quanto riguarda l’Assegno Unico, perché c’è un nuovo conguaglio in arrivo: chi ne ha diritto? Lo vediamo nel corso di questo articolo, insieme ad altre informazioni utili circa la misura, come le tanto attese date di pagamento (scopri le ultime notizie sull’Assegno Unico e sui bonus attivi in Italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Assegno Unico e conguaglio 2024: a chi spetta e quando arriva?

In questi giorni si sta parlando di un nuovo conguaglio relativo all’Assegno Unico e, come spesso succede, l’INPS è sommersa di domande al riguardo. Proviamo allora a rispondere e a spiegare come stanno le cose, dato che si tratta di un conguaglio simile a quello già visto tra gennaio e febbraio 2024.

In questo caso, però, il mese interessato è quello di agosto 2024, quindi andiamo un po’ più in là nel tempo. Per capire chi avrà diritto a questo nuovo conguaglio, è sufficiente dare un’occhiata alla disposizione di pagamento e verificare che sia come segue:

assegno-unico-conguaglio-marzo-2024
Fonte: pagina Facebook: “Reddito di cittadinanza e tanto altro”

Questo screen fa riferimento al conguaglio relativo ad agosto 2023, ma la sostanza sarà esattamente la stessa.

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Se invece vuoi approfondire le date di pagamento di questo mese relative all’Assegno Unico, ti suggeriamo questo video YouTube:

Entra nella community, informati e fai le tue domande su Youtube e Instagram.

Assegno Unico, cos’è era successo col conguaglio di febbraio 2024

Il precedente conguaglio, che anche in quel caso aveva generato parecchia confusione, riguardava le mensilità di gennaio e febbraio 2024, ma cosa era successo esattamente? Semplicemente in quel caso la maggiorazione riguardava il mese di febbraio rispetto a gennaio.

Cioè, in poche parole, se a gennaio un certo nucleo familiare aveva ricevuto una cifra pari a 500 euro (cifra tonda per semplicità, è puramente di esempio), mentre a gennaio spettava una cifra di 600 euro, allora nel mese di marzo deve arrivare il conguaglio relativo a quei 100 euro di differenza che spettavano a gennaio ma non erano stati erogati.

Una differenza per molti beneficiari relativamente piccola, ma comunque importante e sicuramente gradita.

Se vuoi approfondire le novità riguardanti l’Assegno Unico attraverso un video, ti suggeriamo questo contenuto che parla anche di date di pagamento e conguagli:

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Assegno Unico e nuovo conguaglio: ecco cosa sapere. In foto: bustina con banconote.

Date dell’Assegno Unico a marzo 2024: quando arriva il pagamento?

Anche questo mese l’erogazione dell’Assegno Unico seguirà date di pagamento ben precise, fissate per il 18, 19 e 20 marzo 2024. Bisogna però considerare che questa programmazione si applica solo ai beneficiari per i quali gli importi non hanno subito variazioni rispetto al mese precedente, proprio come abbiamo visto nel citare i conguagli nei paragrafi precedenti.

Per i beneficiari che hanno avuto aggiornamenti nell’ISEE o cambi nella composizione del nucleo familiare, che hanno modificato l’importo dell’assegno, i pagamenti avranno una tempistica diversa. In questi casi, i pagamenti saranno distribuiti nel periodo che va dal 20 al 31 marzo 2024.

Più irregolarità dunque per questi beneficiari, ma possiamo comunque contare che arrivi tutto entro la fine del mese di marzo.

In questo video sono approfondite le sei date di pagamento previste per l’Assegno Unico:

Assegno Unico: quando arriva la prima volta?

Coloro che aspettano il primo pagamento dell’Assegno Unico perché hanno recentemente fatto domanda, dovrebbero tenere presente che il primo accredito in assoluto della prestazione avviene in genere nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda.

Ciò significa che, se la domanda per l’Assegno Unico è stata inoltrata a febbraio 2024, il primo pagamento sarà effettuato nell’ultima settimana di marzo 2024. Di conseguenza, se la domanda è stata consegnata solo in questi ultimi giorni di marzo, il primo pagamento arriverà a fine aprile 2024.

In questa circostanza, saranno corrisposti anche eventuali arretrati, nel caso l’importo dell’assegno abbia beneficiato di un conguaglio positivo.

FAQ: domande frequenti sull’Assegno Unico

Quale IBAN va indicato quando si compila la domanda per l’Assegno Unico?

L’IBAN da indicare deve essere per forza intestato al richiedente dell’Assegno Unico. Nel caso di conto corrente cointestato, il richiedente deve essere uno degli intestatari. Inoltre, si deve fare attenzione al fatto che codice fiscale e nome/cognome del richiedente, indicati nella domanda, corrispondano a quelli registrati dalla banca e associati all’IBAN.

Nel caso la prestazione sia divisa tra i genitori e ognuno riceva il 50% dell’importo, si possono indicare due diversi IBAN. Anche in questo caso però gli IBAN devono corrispondere ad un conto (o una carta) intestato ai rispettivi titolari dell’Assegno Unico, cioè uno a un genitore e uno all’altro.

Solo se si presenta domanda di Assegno Unico in qualità di tutore è possibile indicare un IBAN diverso da quello del richiedente e usarne uno intestato al soggetto tutelato.

Come viene pagato l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico può essere pagato su:

Solo i titolari di Reddito di cittadinanza non devono richiedere l’Assegno Unico. Se ne hanno diritto per loro la prestazione scatta in automatico e ricevono il pagamento sulla carta del Rdc.

Se a richiedere l’Assegno Unico è un figlio maggiorenne come avviene il pagamento?

Sempre nelle modalità indicate nella FAQ precedente. L’IBAN però deve per forza essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede l’Assegno Unico.

Se il figlio diventa maggiorenne o supera i 21 anni nel mese di competenza, il mese viene pagato?

Si! Ad esempio, se un figlio compie 22 anni il 1° febbraio 2024 e non si ha più diritto all’Assegno Unico per lui, la mensilità di febbraio sarà comunque regolarmente pagata.

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