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Assegno unico da marzo 2022: ecco le simulazioni

Assegno unico da marzo 2022: ecco le simulazioni su quattro tipologie di famiglie, per tutte ci sarà una perdita in busta paga tra 41 e 134 euro al mese.

di The Wam

Novembre 2021

Le domande per l’Assegno unico universale partiranno tra qualche mese, a gennaio. Ma le erogazioni inizieranno in primavera, a marzo. Sarà l’esordio dell’Assegno unico universale, il contributo per famiglie che sarà determinato sul numero di figli.

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L’Assegno unico universale sostituisce l’Assegno unico familiare, le detrazioni fiscali e tutte le agevolazioni che sono state introdotte per i figli a carico.

Oltre naturalmente al cosiddetto assegno ponte, concesso da luglio ai titolari di partita Iva, ai disoccupati e a chi riceve il Reddito di Cittadinanza (fino a oggi esclusi dall’Assegno unico familiare).

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Assegno unico: rivoluzione a perdere?

Si tratta di una vera rivoluzione, renderà più logica e razionale la selva dei bonus e, negli obiettivi, farà diventare questa misura davvero universale, come annuncia nello stesso nome.

Il governo assicura che le famiglie non ci perderanno. Ma diversi studi di settore dicono il contrario. Compreso quello della Uila Uil: sono state effettuate decine di simulazioni. Il risultato è quasi sempre lo stesso: tagli significativi alla busta paga.

Sarà anche una rivoluzione, ma non sembra a favore dei cittadini.

Assegno unico: mette le mani in tasca alle famiglie

Per il segretario generale della Uila Uil non si sono dubbi: «È un provvedimento iniquo e penalizzante per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori». Stefano Mantegazza ha poi aggiunto al CorriereEconomia: «Si realizza una riforma mettendo in tanti, troppi casi le mani in tasca ai lavoratori dipendenti».

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Assegno unico: lo studio e le simulazioni

Ma perché i sindacati sono così convinti che l’Assegno unico universale sarà così penalizzante per le famiglie?

Per ora si tratta solo di accuse preventive. Ma restano le simulazioni, quelle dimostrerebbero che le preoccupazioni espresse con determinazione dalla Uila Uil non sono infondate, anzi.

Vi mostriamo le simulazioni che riguardano quattro casi. È stata presa in considerazione una famiglia tipo con due figli minori con redditi e valori Isee diversi.

Da questa prima analisi risulta che gli importi riconosciuti saranno ridotti in una forbice che varia tra i 41 e i 134 euro al mese.

E non sarebbe l’unica perdita: bisogna infatti considerare l’eliminazione di molte misure di sostegno alla natalità, come il bonus bebè, il premio alla nascita per le neo mamme, il fondo natalità per le garanzie sui prestiti.

Queste sono le quattro simulazioni, elaborate dall’ufficio studi della Uila Uil e riportate dal CorriereEconomia.

Assegno unico: prima simulazione

La prima simulazione riguarda la famiglia di un bracciante agricolo mono reddito (15.000 euro l’anno), con due figli minori e senza la casa di proprietà.

L’introduzione dell’Assegno unico universale significherebbe per lui una perdita secca di 134 euro al mese rispetto a quando intascava con l’Assegno unico familiare.

Se venisse innalzata la soglia minima dell’Isee (da 7.000 a 15.000), la perdite sarebbe inferiore, ma non di molto: 119 euro al mese.

Questa la scheda per il bracciante agricolo mono reddito:

Tipologie di assegno:

Assegno Unico

Assegno familiare

Differenza Au/Af (mensile): -134

Assegno unico: seconda simulazione

La seconda simulazione riguarda una famiglia mono reddito (25.000 euro), con un genitore operaio dell’industria alimentare, non proprietario di casa e con due figli minori. Con l’Assegno unico universale perde 54 euro al mese rispetto al vecchio assegno familiare.

Se la soglia Isee venisse alzata a 15.000 euro perderebbe solo 11 euro.

Questa la scheda per un operaio dell’industria alimentare mono reddito e non proprietario di casa:

Tipologie di assegno:

Assegno Unico

Assegno familiare

Differenza Au/Af (mensile): -54

Assegno unico: terza simulazione

La terza simulazione riguarda un impiegato dell’industria alimentare, con un reddito familiare di 37mila euro annuali, il coniuge impiegato part time e due figli minori. Con l’Assegno universale rispetto all’assegno familiare perde 41 euro.

In questo caso se la soglia minima dell’Isee passasse da 7mila a 15.000 euro l’Assegno Unico salirebbe a 380 euro, con un guadagno di 173 euro al mese.

Questa la scheda di un impiegato dell’industria alimentare con coniuge assunto part time, due figli e un reddito annuale di 37.000 euro e casa di proprietà.

Tipologie di assegno:

Assegno Unico

Assegno familiare

Differenza Au/Af (mensile): -41

Assegno unico: quarta simulazione

Il quarto e ultimo caso riguarda un impiegato dell’industria alimentare, con il coniuge che lavora par time, due figli minori, un reddito di 50.000 euro e la casa di proprietà. Secondo questa simulazione perderebbe 106 euro al mese.

Tipologie di assegno:

Assegno Unico

Assegno familiare

Differenza Au/Af (mensile): -106

Secondo queste simulazioni dunque l’assegno unico universale avrebbe delle ripercussioni negative sulle famiglie italiane, anche quelle (un milione e mezzo) che hanno figli con più di 21 anni ancora a carico.

A queste famiglie vengono distribuiti oggi 1,1 miliardi di euro con le detrazioni fiscali. Con la riforma quella cifra verrà azzerata.

La riduzione della busta paga dovrebbe far sentire i suoi effetti a partire già da gennaio.

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