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Assegno unico, prima della nascita del figlio niente domanda

Assegno unico, prima della nascita non si può presentare la domanda: l'Inps risponde a tanti altri dubbi sull'accredito dell'importo.

di The Wam

Gennaio 2022

Assegno unico, non sarà possibile presentare la domanda prima della nascita del figlio, anche se l’assegno inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza. Lo ha reso noto l’Inps nelle Faq di chiarimento in attesa della pubblicazione della Circolare attuativa. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Assegno unico, domanda dopo la nascita

L’Inps ha risposto anche ad altri dubbi sull’assegno unico (e vedremo quali). Ma partiamo dalle donna in gravidanza. Come sapete la legge ha previsto che l’assegno unico inizia a decorrere dal settimo mese di gravidanza.

Ma c’è un ma. La domanda può essere presentata solo dopo la nascita. E per un motivo semplice (e intuibile): al minore bisogna prima attribuire un codice fiscale.

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Non si perde comunque nulla: con la prima mensilità dell’assegno verranno infatti pagati anche gli arretrati. Ovvero quelli che partono dal settimo mese di gravidanza.

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Assegno unico, domanda annuale

La domanda per l’assegno unico figli è annuale. Va presentata a partire da marzo ed è valida, appunto, per dodici mesi. E quindi copre le mensilità dal primo marzo al 28 febbraio dell’anno successivo.

Se la domanda viene presentata entro il primo giugno, sono riconosciuti gli arretrati a partire dal primo marzo.

Assegno unico, i tempi

L’Inps ha chiarito anche i tempi per il riconoscimento delle somme.

E dunque:

Quando si sarà a regime, il versamento degli accrediti sarà effettuato alla fine del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. E cioè: per domande presentate a marzo il pagamento sarà ad aprile.

Assegno unico, l’Isee

Come oramai è ben noto l’assegno unico è graduale rispetto all’Isee familiare. La misura è comunque universale (non dipende dal reddito), e quindi la domanda può essere presentata senza allegare l’Isee.

In questo caso, però, si avrà diritto all’importo minimo previsto:

L’Inps ha comunque spiegato che è possibile presentare l’Isee anche successivamente. In questo caso l’importo dell’assegno sarà modificato, ovviamente in funzione del valore Isee per il proprio nucleo familiare.

Per chi presenta l’Isee entro il 30 giugno gli eventuali maggiori importi inizieranno comunque a decorrere dal mese di marzo 2022.

Assegno unico e Reddito di Cittadinanza

La domanda per ricevere l’assegno unico figli deve essere presentata anche da nuclei familiari che ricevono l’assegno temporaneo.

Sono invece liberi di non presentare la domanda le persone che ricevono il Reddito di Cittadinanza.

Questi nuclei familiari riceveranno l’assegno temporaneo anche a gennaio e febbraio. Subito dopo (da marzo) avranno l’accredito dell’assegno unico figli direttamente sulla carta del Reddito di Cittadinanza.

Assegno unico, a uno o entrambi i genitori

L’assegno unico viene erogato interamente solo a uno dei due genitori che hanno presentato la domanda. O, a richiesta, in parti uguali tra i due genitori.

E quindi:

C’è però una eccezione. Se il minore è in affidamento esclusivo a uno solo dei genitori, l’intero assegno unico spetta al genitore affidatario.

Se invece l’affidamento è condiviso e il giudice ha collocato il minore nell’abitazione di chi ha fatto richiesta di assegno unico, si può pagare il 100% dell’importo al genitore che ospita i figli. Resta comunque aperta la possibilità per l’altro genitore di modificare anche successivamente la domanda e richiedere il pagamento ripartito.

Assegno unico e misure soppresse

Con l’assegno unico è stata confermata la fine di queste misure:

il premio alla nascita;

Assegno unico e misure in vigore

Sono rimasti invece in vigore:

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