Assegno unico e Rdc: come avere più soldi?

Assegno unico e Rdc: scopri in questo articolo quando spettano le maggiorazioni e quando compilare il modulo Rdc-Com/Au.

8' di lettura

Assegno unico e Rdc – Facciamo un po’ di chiarezza su Assegno unico e Reddito di cittadinanza. In questo articolo ci concentriamo sulle maggiorazioni e sulle integrazioni da richiedere con il modello Rdc-Com/Au (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Assegno unico e Rdc: a chi spetta?

L’assegno unico universale è un sussidio destinato a tutte le famiglie con figli fiscalmente a carico. Non ci sono requisiti di reddito da rispettare (da qui “universale”), ma per averne diritto è necessario essere residenti in Italia e avere:

In base al decreto n.46/2021 che regola l’Assegno unico, l’importo varia a seconda della fascia ISEE e alla composizione del nucleo familiare. In generale, per un reddito pari o superiore a 40mila euro spetta l’importo minimo di 50 euro a figlio, mentre per redditi pari o inferiori a 15mila euro spetta l’importo massimo di 175 euro a figlio.

Per richiedere il sussidio è necessario presentare apposita domanda accedendo alla sezione dedicata del sito Inps, tramite le credenziali SPID, CIE o CNS e seguendo le istruzioni indicate. In alternativa ci si può affidare al Contact Center dell’INPS o a un Caf/Patronato. L’importo dovuto in base alla propria condizione sarà erogato a partire dal mese successivo all’inoltro della domanda.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

Tuttavia, per i percettori di Reddito di cittadinanza questo passaggio non è necessario, in quanto nel loro caso l’assegno unico viene erogato automaticamente sulla carta Rdc (anziché sul conto corrente indicato nella domanda).

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Assegno unico e Rdc: come calcolare l’importo

Calcolare l’importo base dell’assegno unico non è molto complicato: basta controllare la cifra corrispondente per ogni figlio in base all’età e alla fascia di reddito di appartenenza. Nella tabella qui sotto puoi vedere un esempio di come si calcola.

ISEEIMPORTI ASSEGNO UNICO

Figli minorenniFigli fino a 21 anni
Fino a 15 mila euro175 euro85 euro
20 mila euro150 euro73 euro
25 mila euro125 euro61 euro
30 mila euro100 euro49 euro
35 mila euro75 euro37 euro
Da 40 mila euro50 euro25 euro
Tabella importo base assegno unico

Per conoscere gli importi derivanti dalle fasce intermedie potrebbe interessarti questa tabella.

La faccenda si complica quando si devono considerare delle situazioni specifiche, per esempio le maggiorazioni da applicare all’importo e il calcolo in caso di Reddito di cittadinanza.

A proposito di quest’ultimo, visto che è molto facile confondersi, ci sembra giusto dedicare qualche minuto in più all’argomento. Continua a leggere se ti interessa sapere come funziona il calcolo dell’assegno unico su Rdc.

Assegno unico su Rdc: come si calcola

Prima di tutto, per calcolare l’assegno unico su Rdc è necessario sapere cosa sono la scala di equivalenza e la quota minori.

La scala di equivalenza è uno dei parametri utilizzati per calcolare l’importo spettante di Reddito di cittadinanza. Questa è calcolata come segue:

  • nucleo familiare richiedente: scala di equivalenza 1
  • figli maggiorenni: scala di equivalenza 0,4
  • figli minore: scala di equivalenza: 0,2

Una volta compresa la scala di equivalenza bisogna calcolare la quota minori Rdc. Come farlo? Questa è la formula: (Rdc x scala di equivalenza minori)/scala di equivalenza complessiva.

Per esempio, in una famiglia con due adulti e due figli minorenni che percepiscono 700 euro mensili di Rdc, la quota minori corrisponde a 155,55 euro seguendo la formula [(700×0,4):1,8].

Cosa c’entra questo con l’assegno unico? Il motivo per cui devi sapere di cosa si tratta è che per calcolare l’importo mensile di assegno unico su rdc bisogna sottrarre all’importo base di assegno unico la quota minori Rdc. Quindi, se ipotizziamo che alla famiglia del nostro esempio spetterebbero 167,50 euro a figlio (per un totale di 335 euro), la cifra finale di assegno unico su Rdc sarà 179,50 euro al mese.

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Assegno unico e Rdc: maggiorazioni

Ora che abbiamo superato il primo scoglio, cioè il calcolo dell’assegno unico su rdc, è necessario sapere quali sono le maggiorazioni da applicare sull’assegno unico e quando spettano.

Nello specifico, agli importi base visti finora (con e senza Rdc) vanno aggiunte delle maggiorazioni che variano in base a diverse condizioni. Ecco quali sono:

  • Maggiorazione per figli successivi al secondo: corrisponde a un importo di 85 euro a figlio per ISEE fino a 15mila euro, per scendere gradualmente con l’aumento di reddito, fino a un minimo di 15 euro per ISEE superiore 40mila euro;
  • Maggiorazione per figli minorenni con disabilità: in caso di figli minorenni l’importo cambia a seconda del grado di disabilità, in particolare corrisponde a 85 euro in caso di disabilità media, 95 euro per disabilità grave e 105 euro in caso di non autosufficienza. Fino alla fine dell’anno ci sarà anche una maggiorazione aggiuntiva;
  • Maggiorazione figli maggiorenni con disabilità: per figli fino a 21 anni spetta la cifra fissa di 80 euro mensili; mentre in caso di figli di età pari o superiore a 21 anni l’importo va da un massimo di 85 euro mensili con ISEE fino a 15mila euro, per scendere a un minimo di 25 euro con ISEE pari o superiore a 40mila euro,
  • Maggiorazione per madri di età inferiore a 21 anni: 20 euro mensili per ogni figlio o figlia;
  • Maggiorazione per genitori con redditi da lavoro: l’importo equivale a 30 euro al mese in caso di ISEE bassi (entro i 15mila euro) per poi azzerarsi completamente sulla soglia dei 40mila euro;
  • Maggiorazione per famiglie con 4 o più figli: importo fisso di 100 euro al mese per ogni figlio;
  • Maggiorazione transitoria per famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro che l’anno scorso percepivano gli ANF: l’importo non è definito in quanto corrisponderebbe a un “proseguimento” dell’assegno al nucleo familiare. Questa maggiorazione è chiamata transitoria perché è prevista solo nelle annualità 2022,2023 e 2024, durante le quali l’importo si ridurrà gradualmente fino ad azzerarsi del tutto nel 2025.

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Assegno unico e Rdc: integrazioni con il modulo Rdc-Com/Au

In questo periodo si è parlato molto del Modello Rdc-Com/Au, ossia del modulo pubblicato dall’INPS per sbloccare i pagamenti dell’assegno unico che molte famiglie non avevano ancora ricevuto. In particolare, i pagamenti verranno erogati regolarmente dopo aver fornito ulteriori informazioni sulla propria situazione familiare ed economica attraverso questo modulo.

Secondo quanto descritto nella circolare INPS n. 53 del 28 aprile 2022 il Modello Rdc Com Au va compilato dalle famiglie di cui l’Istituto di previdenza non ha tutte le informazioni utili per far partire i pagamenti. Uno dei casi comuni in cui è prevista la compilazione è la sussistenza delle maggiorazioni sull’assegno unico (che non sono state riconosciute).

Per esempio, l’INPS fa riferimento alla maggiorazione per famiglie dove entrambi i genitori sono percettori di reddito da lavoro e per gli ex percettori di Assegni al nucleo familiare ANF.

Attraverso il modulo Rdc Com Au, queste famiglie devono segnalare:

  • la presenza di entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro;
  • il diritto del nucleo familiare a ricevere la maggiorazione compensativa per i nuclei con reddito ISEE non superiore ai 25mila euro, in cui un componente del nucleo abbia già percepito, nel corso del 2021, l’assegno al nucleo familiare ANF, in presenza di figli minori.

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Inoltre, coloro che compilano il modulo, devono dichiarare la presenza di una tra queste condizioni:

  • presenza di un figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica, professionale o laurea;
  • presenza di un figlio maggiorenne a carico fino a 21 anni che svolga un tirocinio o attività lavorativa e che possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro;
  • presenza di un figlio maggiorenne a carico fino a 21 anni che sia registrato come disoccupato o in cerca di un lavoro al Centro per l’Impiego;
  • presenza di un figlio maggiorenne fino a 21 anni che svolga il servizio civile universale;
  • presenza di un figlio maggiorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc;
  • presenza di madre inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;
  • indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale, in caso di separazione o divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi;
  • esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc).

Per sapere come compilare correttamente il Modulo Rdc Com Au ti consigliamo di leggere questa guida dettagliata.

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