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Home / Assegno Unico » Bonus e Incentivi » Contributi per famiglie / Assegno Unico con figli adottivi: come funziona il pagamento

Assegno Unico con figli adottivi: come funziona il pagamento

Ecco come funziona l'Assegno Unico con i figli adottivi o in affidamento.

di Alda Moleti

Maggio 2023

Nell’articolo di oggi vedremo come funziona l’Assegno Unico con i figli adottivi o in affido (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come funziona l’Assegno Unico con i figli adottivi: ci sono differenze?

L’Assegno Unico è il contributo mensile erogato dall’INPS, che spetta alle famiglie con figli a carico entro i 21 anni d’età. In molti però si chiedono come funzioni l’agevolazione quando i figli a carico non sono naturali, ma adottati o in affido.

Diciamo subito che dal punto di vista degli importi, l’Assegno Unico spetta in egual misura sia se i figli sono naturali che se sono adottati o in affido. Per quanto riguarda la fruizione del beneficio, poi, non vi è alcuna differenza neanche negli importi.

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Tuttavia, se la richiesta dell’Assegno Unico riguarda figli adottivi, l’INPS, a seguito di problema che si è verificato qualche tempo fa, consiglia di allegare alla domanda dei documenti aggiuntivi. Questo non perché a figli adottivi e naturali spettino diritti diversi, ma solo per rendere più semplice per l’Istituto la verifica dei requisiti e velocizzare la procedura di assegnazione.

In questo articolo vedremo perciò quali documenti l’INPS consiglia di allegare alla domanda dell’Assegno Unico, se questo viene richiesto in caso di adozione, e anche qual è il motivo di questa procedura diversificata.

Per quanto riguarda importi e requisiti, lo ripetiamo il contributo non fa differenza tra figli naturali e adottati. Trovate un prospetto dei requisiti nel nostro articolo dedicato agli importi dell’Assegno Unico 2023.

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Come funziona l’Assegno Unico con i figli adottivi: i documenti da allegare alla domanda

L’Assegno Unico è una misura che spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico, se questi non hanno ancora compiuto 21 anni, e va richiesta online sul sito dell’INPS. Motivo per cui abbiamo redatto per voi una guida che spiega proprio come inviare la domanda di richiesta.

Gli unici a non doverlo richiedere sono infatti i titolari di Rdc, poiché per loro l’Assegno Unico scatta in automatico.

Sul finire dell’anno scorso una coppia di coniugi in Sardegna aveva richiesto l’Assegno Unico sul portale dell’INPS dopo aver adottato un minore. La domanda era stata però respinta dall’Istituto con la motivazione che mancava il requisito della genitorialità.

La vicenda fece molto scalpore, tanto da suscitare un interrogazione parlamentare, ma l’INPS chiarì subito che nel caso specifico si era trattato di un errore e che l’Assegno unico spetta in egual misura a figli adottivi e naturali. La domanda dei coniugi sardi è stata perciò sbloccata e ora la coppia riceve l’importo che le spetta.

In seguito a questo però l’Istituto ha anche consigliato, a quanti hanno figli adottivi, di allegare la sentenza di adozione quando presentano domanda online per l’Assegno Unico. Questo perché in alcuni casi, in mancanza di questa certificazione, l’INPS deve avviare un’istruttoria, in pratica dei controlli aggiuntivi per verificare che effettivamente sussista il requisito della genitorialità.

Chiariamo che, con o senza il certificato di adozione, l’Assegno Unico arriverà comunque agli aventi diritto, solo che allegare questo documento serve a garantire che le procedure di verifica e di approvazione della domanda non siano più lente del solito.

Come-funziona-lAssegno-Unico-con-i-figli-adottivi-INPS
La sezione del sito dell’INPS dedicato all’Assegno Unico.

Come funziona l’Assegno Unico con i figli adottivi: come funziona il pagamento

Sia negli importi che nella modalità di pagamento l’Assegno Unico non fa distinzioni, ovvero gli unici a non doverlo richiedere sono i titolari di Reddito di cittadinanza, anche se sono genitori adottivi.

In ogni caso si riceverà un importo massimo per figlio minorenne di 189 euro al mese, per gli ISEE più bassi, e di 54 euro per gli ISEE più alti. Allo stesso modo, ai genitori adottivi spettano anche le nuove maggiorazioni 2023, così come indicate nel nostro articolo sulle novità dell’Assegno Unico 2023.

Per quanto riguarda l’Assegno Unico su domanda, siano i genitori adottivi o naturali, questi dovranno indicare nella richiesta un IBAN su cui ricevere il pagamento. Se invece sono titolari di Rdc allora gli importi arriveranno a fine mese sulla ricarica del Rdc.

Trovate le date di pagamento nel nostro articolo dedicato al calendario dei pagamenti dell’Assegno unico.

Come funziona l’Assegno Unico con i figli adottivi: che succede in caso di affidamento?

Come abbiamo già osservato si ha diritto all’Assegno Unico anche se il minore è in affidamento e ne ha diritto il tutore affidatario. Anche in questo caso requisiti e importi restano invariati e, lo ripetiamo, la misura non fa differenza tra figli naturali, adottivi o in affido.

Tuttavia, in questa particolare casistica molti si chiedono se l’Assegno Unico possa spettare anche al genitore naturale, poiché la richiesta è legata al codice fiscale del minore.

In questo caso durante l’invio della domanda è molto importante specificare che si tratta di un minore in affido, in modo che se il genitore naturale ne fa richiesta all’insaputa di tutti, l’INPS sia in grado di verificare la situazione.

Ad ogni modo, in caso di minori in affido l’Assegno Unico spetta al tutore affidatario, cioè al nucleo dove vive il bambino, e non ai genitori naturali.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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